MotoGP Raul Fernandez Martin e Ogura superano come in una MotoGP contro una Moto2 io no

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MotoGP Raul Fernandez Martin e Ogura superano come in una MotoGP contro una Moto2 io no

Le Mans ha regalato un fine settimana intenso in MotoGP, con l’Aprilia capace di presentarsi con un vantaggio percepito come non così ampio rispetto alle Ducati. Jorge Martin ha conquistato la vittoria dopo 588 giorni di digiuno, mentre Marco Bezzecchi si è classificato secondo e Ai Ogura è salito terzo, ottenendo il suo primo podio in MotoGP. In mezzo a questi risultati, è emersa con chiarezza la difficoltà del pilota spagnolo della Casa di Noale di trovare continuità e progressione, soprattutto nei tratti decisivi della gara.

raúl fernández bloccato in ottava posizione a le mans

Il punto centrale della giornata è stato il mancato salto di qualità di Raúl Fernández. Dopo partenze e sviluppi diversi per gli avversari e per alcuni protagonisti, lo spagnolo non è riuscito a trovare quella marcia in più che, con il passare dei giri, ha permesso a Jorge Martin di risalire dalla settima alla prima posizione. Anche il compagno di squadra nel Trackhouse Racing Team ha fatto il suo percorso fino al podio, passando anche da una situazione iniziale in ottava posizione.

Fernández, invece, ha mantenuto il ritmo senza riuscire a superare i rivali nei momenti chiave. La sua gara si è fermata all’ottava piazza, alle spalle di Enea Bastianini, con un margine significativo rispetto agli inseguitori. Dietro si sono piazzati Fermin Aldeguer e Luca Marini, mentre per lo spagnolo è rimasto centrale il tema del sorpasso e della gestione del passo quando gli altri iniziano a fare la differenza.

raúl fernández: il problema è il sorpasso e il comportamento della gomma posteriore

Dalle dichiarazioni del pilota spagnolo emerge una condizione personale percepita come strana, legata alla difficoltà di trovare la soluzione giusta durante la gara. Fernández ha spiegato che, quando si è avvicinato a Enea Bastianini, il problema non ha riguardato soltanto la velocità, ma anche la capacità di gestire frenata e assetto percepito.

Il pilota di San Martin de la Vega ha inizialmente impostato il ragionamento in termini di alternative: migliorare la qualifica per partire più avanti oppure intervenire sul tema dei sorpassi. Poi ha chiarito cosa è accaduto nella corsa, sottolineando il momento in cui si è sentito in difficoltà: quando era a meno di tre o quattro decimi da Bastianini, si è sentito a disagio perché non riusciva a frenare bene, rendendo quasi impossibile superare.

lottare per passare: ogni curva diventa determinante

Fernández ha poi rimarcato un aspetto che contrasta con l’idea di una manovra semplice. Secondo il suo racconto, guardando dall’esterno la gara potrebbe sembrare che il sorpasso fosse agevole con la moto disponibile, soprattutto considerando come si sono comportati Jorge Martin e Ai Ogura, percepiti quasi come se avessero un ritmo diverso rispetto agli altri.

Nel suo caso, invece, la realtà è stata diversa: ha descritto di essere impegnato a sorpassare in ogni curva, cercando di dare il massimo, ma senza riuscire a gestire la fase di avvicinamento quando la distanza scendeva a tre o quattro decimi. Il nodo principale è stato l’assetto percepito sul posteriore: Fernández ha riferito di sentirsi super a disagio con la gomma posteriore e di non riuscire a frenare nella maniera desiderata.

weekend vicino ai rivali, ma in gara difficoltà nel sorpasso

Nonostante l’esito e la posizione finale, lo spagnolo ha indicato segnali positivi nel complesso del fine settimana. Il suo ragionamento collega la prestazione del contesto gara a una differenza di comportamento tra sessioni e ritmo in corsa: nel time attack si è dichiarato molto vicino agli altri, così come nel passo gara, ma durante la gara vera e propria il sorpasso sarebbe diventato più complicato rispetto a quanto accade agli avversari.

Fernández ha sintetizzato l’impressione in termini pratici: per gli altri sembrava facile cambiare posizione quando ne nasceva l’occasione, mentre per la sua moto la situazione risultava difficile. Da qui l’esigenza di trovare una soluzione capace di creare equilibrio e permettere di gestire meglio le fasi decisive.

lavoro nella scia e mentalità: cosa può cambiare e cosa no

Alla ricerca della causa, Fernández ha introdotto l’ipotesi che possa essere utile intervenire sulla mentalità e dedicare più attenzione alla fase di gestione nella scia. Ha ipotizzato che, in alcune sessioni di prove, potrebbe modificare il modo di ragionare e trovare una nuova chiave per capire perché si sente a disagio quando è molto vicino a un altro pilota.

ipotesi sulla differenza fisica e gestione del contatto

Il pilota madrileno ha anche spiegato perché la soluzione potrebbe non essere immediata. Se avesse una risposta certa, potrebbe passare ai box e applicare lui stesso una modifica, ma ha chiarito che non conosce l’esatta direzione da seguire. Ha poi indicato un elemento esterno non modificabile: il corpo. Secondo Fernández, il confronto con i rivali potrebbe incidere perché gli altri sono molto più piccoli rispetto a lui. Non si tratta, per lui, di una scusa, ma di una possibile differenza di contesto tecnico e fisico.

La conclusione si concentra su un obiettivo realistico: individuare come migliorare quando si è in scia, partendo dal presupposto che in passato sia stata trovata una soluzione e che possa essere ricostruita anche in questa circostanza.

protagonisti citati nella gara

  • Raúl Fernández
  • Jorge Martin
  • Marco Bezzecchi
  • Ai Ogura
  • Enea Bastianini
  • Fermin Aldeguer
  • Luca Marini
Raul Fernandez, Trackhouse Racing
Categorie: Motori

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