MotoGP Taramasso ad Austin torna la carcassa posteriore standard

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MotoGP Taramasso ad Austin torna la carcassa posteriore standard

Il debutto a Goiania ha lasciato il segno, con pioggia, voragini nel rettilineo di partenza e asfalto che durante la gara ha mostrato segni di cedimento. Dopo un avvio tanto complesso, la MotoGP si prepara a un weekend con contorni più familiari: il focus è sul Gran Premio delle Americhe ad Austin, un appuntamento che, pur restando insidioso, è ormai ben conosciuto da squadre, piloti e fornitori.

gran premio delle americhe austin: pista più familiare dopo goiania

L’interpretazione del tracciato texano nasce da una conoscenza consolidata: la pista presenta un saliscendi caratteristico e alcune criticità, ma l’approccio tecnico tende a risultare più lineare rispetto a quanto richiesto a Goiania. In parallelo, entra in gioco la gestione degli pneumatici, tema centrale per Michelin, che opera come fornitore unico per la classe regina.

pennellate tecniche della pista: curva 16-17-18 e sollecitazioni al lato destro

Anche quando il tracciato è noto, le peculiarità locali influenzano le scelte. Pur essendo una pista con percorrenza prevalente verso sinistra, la richiesta agli pneumatici coinvolge in modo particolare il lato destro. Il motivo viene identificato nella tripla curva 16-17-18, definita come una sezione lunga e veloce capace di aumentare la sollecitazione.

Per questa ragione, le gomme posteriori risultano asimmetriche: la struttura prevede una caratterizzazione con maggiore durezza sul lato destro per affrontare meglio il carico che si concentra in quella zona del circuito.

asfalto non omogeneo e manutenzione: grip variabile e gestione gomme

Un altro elemento determinante riguarda la condizione del fondo. La pista viene frequentemente sottoposta a lavori perché l’asfalto risulta non omogeneo: alcuni tratti sono stati rifatti due anni fa, altri presentano interventi risalenti a cinque anni e altre aree vengono gestite con una regolare limatura dei dossi.

Al momento non risulta un intervento effettuato anche nella stagione in corso, con la possibilità di verifica durante la track walk. Il punto critico, però, resta la mobilità del fondo che si muove di continuo, imponendo una manutenzione costante. Ne deriva un cambio del grip a seconda delle aree del tracciato, con conseguenze dirette sulla gestione degli pneumatici.

scelte di pneumatici per austin: soluzioni confermate e differenze all’anteriore

Con condizioni e scenario tecnico più prevedibili, la strategia Michelin per il Gran Premio delle Americhe si fonda su continuità e piccole regolazioni. Sul piano delle soluzioni, vengono confermate le scelte già adottate l’anno precedente, con un’unica eccezione legata alle opzioni disponibili per la parte anteriore.

anteriore: regole stagionali e passaggio dalla dura all’opzione media-soft

In questa stagione, per regolamento, sono previste solo due opzioni all’anteriore. In base a questo vincolo, viene eliminata la mescola dura e viene confermata una combinazione formata da media e soft.

posteriore: gomme confermate rispetto allo scorso anno

Per la parte posteriore, invece, le scelte coincidono con quelle dell’anno precedente: le gomme disponibili risultano esattamente le stesse.

carcasse posteriori ad austin: ritorno alla configurazione standard

Nel dibattito recente hanno avuto spazio le carcasse posteriori. Per Austin, la scelta è chiara: dopo l’impiego in Thailandia e Brasile di carcasse rinforzate pensate per limitare le temperature in condizioni estreme, si torna alla configurazione standard.

L’obiettivo è fornire una soluzione che possa aiutare tutti i piloti, dato che si tratta della configurazione utilizzata nella maggior parte delle gare. La caratteristica di “più facilità” viene indicata come fattore rilevante per il rendimento complessivo.

scelte dei piloti austin: anteriore medio, posteriore tra soft e media

Con le decisioni tecniche impostate in continuità, torna utile ricordare le preferenze dei piloti nella stagione precedente, utile per orientarsi anche in ottica di sviluppo tra Sprint e gara lunga.

anteriore nell’anno precedente: media sia per sprint sia per gara lunga

Per la parte anteriore, l’anno scorso le scelte sono state uniformi: tutti i piloti hanno optato per la media, sia nella Sprint sia nella gara lunga.

posteriore nell’anno precedente: soft nella sprint, distribuzione tra media e soft in gara

Il quadro del posteriore appare più variabile. Nella gara breve, la maggioranza dei piloti ha scelto la soft. Domenica, invece, le scelte si sono divise: in 14 hanno corso con la media e in 8 hanno montato la soft.

Le indicazioni emerse vengono ricondotte a due aspetti collegati alla resa nel tempo. La soft garantisce un più grip iniziale, ma tende poi a muoversi maggiormente. La media viene descritta come una soluzione capace di rendere la moto meno nervosa e più stabile. Da qui la valutazione secondo cui entrambe le opzioni possano risultare valide sia per sabato sia per domenica, in funzione del feeling.

meteo ad austin: temperature moderate e assenza di pioggia

Una variabile importante per la gestione pneumatici riguarda le condizioni atmosferiche. Le previsioni indicano temperature comprese tra 28 e 30 gradi, quindi entro un range descritto come buono e non paragonabile alle situazioni più estreme incontrate in Brasile.

Al momento viene segnalata anche una mancanza di rischio pioggia per l’intero weekend, scenario che viene considerato positivo per la stabilità dell’impostazione tecnica.

michelin e la valutazione tecnica: approccio e principali riferimenti

Le indicazioni operative sul weekend si basano sui punti chiave legati a pista, pneumatici e condizioni meteo, con l’intero impianto che cerca continuità rispetto alle soluzioni già sperimentate.

  • piero taramasso
Piero Taramasso
Categorie: Motori

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