MotoGP Taramasso Balaton buon grip la scelta sarà aperta al posteriore

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MotoGP Taramasso Balaton buon grip la scelta sarà aperta al posteriore

Dal fascino delle curve del Mugello fino al tracciato tecnico del Balaton Park, la MotoGP affronta due scenari molto diversi, con un denominatore comune: l’equilibrio tra velocità, gestione delle temperature e scelta degli pneumatici. L’ingresso sull’arcigno circuito ungherese, inserito da poco nel calendario del Motomondiale, porta con sé esigenze specifiche, soprattutto legate a una guida agile e a frequenti cambi di direzione. Nel frattempo, il confronto con l’andamento del weekend al Mugello evidenzia quanto i dettagli della pista possano trasformare ritmo e prestazioni, richiedendo preparazioni precise.

gran premio d’ungheria: balaton park e scelte degli pneumatici

La MotoGP sbarca sul Balaton Park, tracciato ungherese entrato nel calendario del Motomondiale nella stagione precedente. La pista viene descritta come un percorso piccolo, lento e caratterizzato da una rotazione prevalentemente verso sinistra, con un tracciato tecnico e un’impostazione stop and go dovuta a rettilinei più corti. Proprio per questo, il sorpasso risulta meno agevole rispetto a circuiti più scorrevoli.

Secondo quanto spiegato dal responsabile Michelin Piero Taramasso, l’asfalto, essendo stato realizzato relativamente di recente, si presenta in condizioni buone e garantisce un buon grip. Di conseguenza, il livello di esigence legato al consumo degli pneumatici risulta contenuto. Il punto critico evidenziato riguarda il rischio di surriscaldare la gomma posteriore, mentre la qualità dell’aderenza aiuta a limitare lo spinning.

allocazione gomme al gran premio d’ungheria: soft e media

L’allocazione preparata per il Gran Premio d’Ungheria è legata soprattutto all’esperienza maturata nel debutto dello scorso anno sul tracciato. Essendo il Balaton un appuntamento recente, la gestione delle scelte è stata facilitata dal fatto che nel 2025 erano state portate più opzioni senza però vederne un utilizzo effettivo. Per il 2026, la decisione è stata quindi semplificata: conferma della coppia soft e media, con specifiche simmetriche all’anteriore e asimmetriche al posteriore, dove la spalla sinistra risulta più rigida.

strategie dello scorso anno: sprint e gara lunga

Nel 2025, nella Sprint la scelta ha visto la media all’anteriore e la soft al posteriore. Nella gara lunga l’orientamento è cambiato: tutti hanno usato la media all’anteriore, mentre al posteriore la griglia si è divisa tra media e soft. Un dato emerso come indicatore di polivalenza è l’arrivo sul podio di tre marchi differenti, con la vittoria di Marc Marquez davanti alla KTM di Pedro Acosta e all’Aprilia di Marco Bezzecchi.

possibilità di doppia opzione in gara lunga

La valutazione per il weekend attuale sottolinea che, con un asfalto nuovo e con buon grip, le soluzioni tendono ad avvicinarsi in termini di performance. In questo scenario, la dinamica dello scorso anno può essere replicabile anche nel fine settimana, tenendo conto del fattore temperature: l’anno precedente il calendario è scivolato nel mese di agosto, con condizioni molto calde, ma anche nel periodo attuale si prevede comunque un andamento termico favorevole.

gran premio d’italia al mugello: andamento gomme, temperature e record

Facendo un passo indietro al Gran Premio d’Italia, al Mugello emerge un quadro in cui Aprilia ha dominato: Raul Fernandez ha vinto la Sprint, mentre Marco Bezzecchi ha conquistato la gara lunga. Dal punto di vista Michelin, il weekend al Mugello è stato caratterizzato da una progressione netta tra venerdì e sabato.

venerdì al mugello: condizioni variabili e prime prove

Il venerdì mattina si è aperto con condizioni fredde e nuvolose, ma l’efficacia delle gomme è rimasta soddisfacente. Nel pomeriggio l’evoluzione è stata più favorevole, con temperature in pista stimate tra 40 e 45 gradi, segnale dell’aumento del grip. In quella fase, entro la serata, sono state provate tutte e quattro le specifiche disponibili: due anteriori e due posteriori.

sabato e salto prestazionale: dal distacco dal record ai tempi da record

La parte più rilevante è arrivata nel passaggio al sabato. Il responsabile Michelin ha indicato che, alla fine del venerdì, il team era ancora a sette decimi dal record della pista. Durante i time attack, normalmente, la distanza sarebbe stata più contenuta, ma l’aumento della temperatura ha cambiato il quadro. Con condizioni più calde, i tempi sono diventati molto rapidi: in FP2 Martin ha segnato il record di velocità a 368,6 km/h, mentre Bezzecchi ha stabilito il record della pista nelle qualifiche.

obiettivo cronometrico e prestazioni oltre le aspettative

L’idea di scendere per la prima volta sotto l’1’44” per la storia della pista non era considerata realistica, anche perché si è notato un certo livello di degrado dell’asfalto: il Mugello è descritto come un circuito con una superficie che conserva diversi anni e per questo ci si aspettava una posizione di ritardo rispetto ai record. Invece, il weekend ha prodotto prestazioni estremamente elevate.

sprint veloce: scelta media al posteriore per fernandez e martin

La Sprint ha mostrato una scelta a sorpresa: media al posteriore per Raul Fernandez e Jorge Martin, con entrambi protagonisti al vertice, fino a chiudere primo e secondo. Il quadro generale racconta che molti erano orientati a media davanti e soft dietro, anche in base a quanto avvenuto lo scorso anno sia in Sprint sia in gara lunga con quella soluzione. In teoria, la soft posteriore avrebbe dovuto essere la più usata, ma la media ha funzionato bene.

La motivazione riportata riguarda anche la guida: quando Aprilia impiega la media al posteriore, la moto risulta più naturale, più fluida e più facile da condurre. Il risultato è stato immediato: partenza molto rapida in Sprint e controllo del ritmo con i piazzamenti di testa.

gara lunga al mugello: coppia medie posteriore e stabilità nei cambi di direzione

La doppietta nella Sprint ha reso la scelta per la gara lunga più lineare, spingendo verso una coppia di gomme medie, con l’obiettivo di sfruttare le caratteristiche della media al posteriore. Il vantaggio atteso è legato soprattutto alla capacità di funzionare quando sull’asfalto si raggiunge una temperatura adeguata: in quel caso si guadagna stabilità e più efficacia nei cambi di direzione.

La soft al posteriore, invece, viene associata principalmente a un beneficio in frenata, con una capacità di rallentare meglio la moto nelle staccate più marcate. Allo stesso tempo, si evidenzia però una minore stabilità rispetto all’opzione media. Nel giorno di domenica, la gara viene descritta come veloce, con gruppi in lotta sia davanti sia più indietro, con combattimenti e scambi per posizioni. A conclusione del weekend non risultano emergere problemi specifici: l’andamento complessivo è definito positivo.

personaggi citati: voci in primo piano e protagonisti

Nel quadro delle analisi e dei risultati menzionati compaiono alcune figure chiave.

  • Piero Taramasso
  • Marc Marquez
  • Pedro Acosta
  • Marco Bezzecchi
  • Raul Fernandez
  • Jorge Martin
  • Martin
Piero Taramasso, Michelin

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