MotoGP Vinales ultima possibilità alla sua moto poi passa alla KTM degli altri

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MotoGP Vinales ultima possibilità alla sua moto poi passa alla KTM degli altri

La stagione di Maverick Viñales entra in una fase delicata, segnata da un avvio di calendario non all’altezza delle aspettative e da una lettura tecnica molto netta delle difficoltà incontrate in Thailandia. Tra allenamenti intensi, un cambio di approccio con Jorge Lorenzo al fianco come coach e verifiche in pista, il pilota KTM Tech3 prova a trasformare l’impatto iniziale in una possibile svolta in vista del prossimo appuntamento.

maverick viñales e jorge lorenzo: allenamento e ricerca della prestazione

Lo scorso inverno è stato particolarmente impegnativo per Maverick Viñales. L’allenamento è aumentato con l’arrivo di Jorge Lorenzo nel ruolo di coach, con l’obiettivo di sostenere una preparazione più strutturata. La fatica accumulata durante le lunghe ore in palestra e in moto viene descritta come intensa, ma non paragonabile all’esperienza più recente che ha portato a tre settimane fa, in Thailandia, risultati non favorevoli.

problemi di grip in thailandia e specifiche legate allo stile di guida

Secondo quanto dichiarato dal pilota, la difficoltà principale in Thailandia è stata la mancanza di grip che la sua KTM gli ha trasmesso in ogni momento. La situazione ha assunto un peso maggiore perché l’assetto e la risposta della moto sembravano non essere compatibili con le caratteristiche richieste dal suo stile.

Viñales ha uno stile di guida particolare, circostanza che lo porta a seguire un percorso di sviluppo differente rispetto ad altri piloti del costruttore di Mattighofen. Il confronto riguarda sia componenti sia la messa a punto, elementi che in questa fase risultano determinanti per interpretare cosa abbia funzionato in test pre-stagionali e cosa, invece, si sia inceppato nel contesto thailandese.

buriram: sprint 19° e gara domenicale 16° con ritardo netto

Il quadro emerso ad Buriram, in occasione della gara che ha aperto il calendario, non ha dato i risultati cercati. Nella Sprint Viñales ha chiuso al 19° posto. Domenica, nella gara lunga, l’arrivo è stato al 16° posto.

Il ritardo, nel confronto diretto con i principali avversari, è stato significativo: Viñales è arrivato a 36 secondi dal vincitore Marco Bezzecchi e a più di mezzo minuto da Pedro Acosta, anche lui in sella a una KTM. Il risultato complessivo lo colloca quindi in una situazione complicata, richiedendo lucidità per reagire rapidamente.

il messaggio di viñales: lavorare per stare davanti, non per essere gli ultimi

Viñales ha sintetizzato la propria analisi spiegando che in Thailandia non si trattava di essere “persi”. La richiesta, ha dichiarato, riguardava un lavoro orientato a stare davanti: con una KTM davanti, la condizione non era quella della moto indicata come “nostra”. Di conseguenza, è necessario intensificare l’impegno per recuperare il gap e avvicinarsi alla parte alta della classifica.

goiania come “esame” e scelta dell’assetto dopo i test a sepang

Il fine settimana successivo a Goiania viene definito da Viñales come un vero e proprio esame. In Brasile il ritorno in pista avverrà con l’assetto selezionato nei test pre-stagionali a Sepang. L’impostazione scelta mira a verificare se quanto provato in inverno possa tornare a produrre risultati concreti anche nel contesto competitivo attuale.

Il pilota ha però indicato un criterio chiaro: in caso di mancato miglioramento netto, metterà da parte l’approccio attuale e scalerà verso la RC16 impiegata dagli altri compagni in KTM.

sepang e thailandia: promessa tecnica e lettura delle condizioni

Secondo Viñales, a Sepang è stata intrapresa una strada ritenuta corretta, ma l’esperimento non avrebbe funzionato in Thailandia. Per questo motivo propone un’ulteriore prova: una ultima possibilità legata alla moto in condizioni diverse. L’obiettivo è capire se la prestazione cambia quando cambiano i fattori che hanno influenzato il comportamento del mezzo.

La differenza rispetto agli altri piloti viene attribuita non soltanto alla messa a punto. Viñales sottolinea anche aspetti più strutturali: la moto sarebbe diversa a livello di telaio e di altre componenti. Da qui la necessità di comprendere se la condizione specifica della Thailandia sia stata determinante per la mancata efficacia dell’impostazione.

dato numerico sulla distribuzione del grip: posteriore 90% e anteriore 10%

Per descrivere la discrepanza percepita, Viñales richiama un confronto molto preciso: a suo avviso, in Thailandia la parte posteriore avrebbe avuto circa il 90% di aderenza, mentre quella anteriore si sarebbe attestata intorno al 10%. Nel racconto del pilota, questa lettura aiuta a spiegare le difficoltà soprattutto sul controllo del davanti, tema che al debutto nel Mondiale era stato associato alla mancanza di grip dell’anteriore.

Viñales aggiunge anche un riferimento al potenziale mostrato dalla moto: ai test invernali di Sepang il mezzo avrebbe dimostrato di avere un grande potenziale. Il nodo resta il trasferimento di quel potenziale in condizioni differenti, come quelle incontrate in Thailandia.

figure citate: jorge lorenzo, marco bezzecchi e pedro acosta

Nel racconto delle prestazioni e delle spiegazioni tecniche emergono diverse figure chiave collegate ai momenti descritti e alle dinamiche in classifica:

  • Jorge Lorenzo (coach)
  • Marco Bezzecchi (vincitore a Buriram)
  • Pedro Acosta (riferimento in gara a più di mezzo minuto)
Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3

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