Moviola inter como: episodi dubbi della semifinale di ritorno di coppa italia diretta
La movIola Inter-Como della semifinale di ritorno di Coppa Italia 2025/26 ha acceso il confronto sul campo con contrasti frequenti, decisioni ravvicinate e controlli attraverso il VAR. La gara si è sviluppata su episodi specifici che hanno condizionato le valutazioni arbitrali, con un primo tempo segnato da interventi potenzialmente rilevanti e una ripresa in cui il gioco ha prodotto momenti chiave anche dal punto di vista regolamentare.
moviola Inter-Como primo tempo: episodi dubbI e contatti in area
Nel primo tempo non sono mancati i momenti di tensione in area e nei pressi delle situazioni decisive. Al 20’, Douvikas cade dopo una trattenuta di Acerbi mentre tenta di entrare in area: l’arbitro Sozza fischia fallo all’Inter. Il replay evidenzia però un’irregolarità imputabile al difensore nerazzurro. In questa circostanza, il quadro delineato porta a parlare di una potenziale punizione dal limite per il Como, con una valutazione che esclude la possibilità di un’esplusione perché non risultano presupposti del DOGSO, anche alla luce della presenza di altri difensori pronti a intervenire.
Sei minuti dopo, al 26’, si ripete il confronto tra i due: entrambi finiscono a terra in area e ancora Acerbi risulta coinvolto in un contatto, questa volta con la maglia dell’attaccante. Essendo Sozza molto vicino all’azione, la lettura di quell’intervento porta a una scelta precisa: il contatto viene considerato insufficiente per assegnare il rigore.
moviola Inter-Como ripresa: gol con var e mancato rigore inter
Nella ripresa il flusso della partita si riaccende con episodi più netti. Al 48’ arriva la rete del 2-0 del Como: Da Cunha recupera il pallone, riceve il filtrante di Nico Paz e supera Martinez. Il VAR effettua un controllo sulla posizione di partenza del calciatore francese e conferma la validità dell’azione, chiudendo ogni possibile contestazione sul fuorigioco.
Al 73’ si registra un altro caso di moviola: Perrone intercetta un passaggio di Barella con il braccio destro, che risulta non completamente aderente al corpo. Nonostante la dinamica possa far discutere, Sozza decide di non concedere il rigore all’Inter. La motivazione indicata ruota attorno alla distanza ravvicinata tra i due giocatori, elemento ritenuto determinante per la valutazione del contatto.
