Nainggolan sicuro: inter superiore quest anno e la differenza nei singoli secondo spalletti

• Pubblicato il • 9 min
Nainggolan sicuro: inter superiore quest anno e la differenza nei singoli secondo spalletti

Radja Nainggolan, ex centrocampista di Inter e Roma, ha condiviso un’analisi ampia della stagione 2025/26 di Serie A appena giunta alle fasi decisive, soffermandosi anche su scudetto, protagonisti e dinamiche di spogliatoio. Le parole raccolte in un’intervista a Sky Calcio Unplugged mettono al centro soprattutto continuità, gestione dei momenti chiave e differenze tra rose e identità di gioco, con riferimenti puntuali a squadre, allenatori e giocatori.

radja nainggolan e lo spirito di gruppo all’inter

Nel ricostruire le proprie sensazioni legate al periodo nerazzurro, Nainggolan descrive una squadra fondata su affiatamento e unità, con un clima positivo sia dentro che fuori dal campo. A suo modo di vedere, l’elemento distintivo stava nella capacità di vivere le partite con intensità e nel tentativo costante di vincere senza rinunciare al divertimento. Pur riconoscendo l’assenza di trofei, sottolinea l’importanza di aver disputato stagioni rilevanti.

serie a 2025/26 e scudetto: perché l’inter resta favorita

Nainggolan collega la corsa al titolo alla solidità complessiva della squadra, partendo da un’idea netta: se fosse stato chiesto fin dall’inizio, avrebbe indicato sempre l’Inter come principale candidata. Secondo lui la base del vantaggio risiede nella qualità della rosa e nella capacità di giocare meglio e superare partite decisive nel corso degli ultimi anni.

continuità e rosa: il fattore decisivo

Un passaggio chiave riguarda la continuità e il modo in cui la squadra si rimette in carreggiata quando altre formazioni cercano di avvicinarsi. Viene citato anche l’inserimento di giovani, con il riferimento a Esposito, e l’idea che dietro l’Inter ci siano poche variazioni sostanziali, elemento che in una stagione lunga può fare la differenza. Nainggolan sostiene che, anche in periodi in cui Napoli e Milan si siano avvicinati, la continuità abbia finito per prevalere.

napoli e milan: differenze nei momenti decisivi

Nel confronto con Napoli e Milan, il focus si sposta sull’impatto nei momenti cruciali. Nainggolan afferma che l’Inter ha saputo rispondere meglio nei passaggi importanti della stagione. Per il Napoli viene richiamato un periodo in cui, puntando tutto su Lukaku, il belga sarebbe mancato per gran parte del campionato. Per il Milan, invece, viene menzionata l’assenza della figura decisiva di Leao, pur restando attiva la sua presenza in campo.

l’inter di nainggolan: i singoli e la risposta nei finali di stagione

Il racconto ruota attorno alla differenza prodotta dai singoli quando arrivano le fasi decisive. Un esempio è fornito da Thuram: secondo Nainggolan è stato criticato perché non avrebbe replicato pienamente lo standard dello scorso anno, ma nelle ultime giornate sarebbe tornato a essere quello della passata stagione, elemento collegato alla volata finale. L’ex centrocampista indica poi la capacità del gruppo interista di rispondere quando viene avvicinato, mantenendo un livello alto di continuità su 38 partite di campionato.

esperienza, obiettivi e gestione della pressione

Nainggolan descrive l’Inter come un gruppo di esperienza, capace di vincere e orientato a obiettivi chiari. Secondo la sua lettura, arrivati al punto della stagione in cui contano i dettagli, la squadra sapeva cosa servisse per competere per il titolo. Il quadro complessivo evidenzia come il “qualcosa in più” rispetto alle altre formazioni abbia avuto un ruolo determinante.

juventus di spalletti: il miglior calcio e la possibilità di competere

Parlando della Juventus, Nainggolan menziona l’idea di una squadra capace di esprimere il miglior calcio in Italia in virtù di una proposta che, nel suo ragionamento, sarebbe stata cambiata rispetto al passato. L’attenzione si concentra su Spalletti, definito come un allenatore che comunica in modo efficace e sa dare risposte anche quando arriva la critica, assumendosi responsabilità nei momenti negativi.

spalletti: stile di gioco e impatto immediato

Nainggolan aggiunge che, a suo avviso, la Juventus avrebbe potuto essere una sorta di “anti Inter”. L’affermazione è legata a un’ipotesi precisa: se Spalletti fosse stato al comando fin dall’inizio, la squadra avrebbe avuto maggiore possibilità di lottare fino in fondo.

spalletti e radja nainggolan: rapporto umano e crescita personale

Nel descrivere Spalletti dal punto di vista personale, Nainggolan parla di un carattere che appare duro quando viene osservato o ascoltato pubblicamente, ma che, in un rapporto più diretto, si mostrerebbe più morbido. Sottolinea che Spalletti, a suo dire, lo ha aiutato e migliorato, indicandolo come una figura importante nella propria carriera.

anni alla roma: ambizione alta e difficoltà di giudizio

Guardando al periodo alla Roma, Nainggolan afferma che la squadra puntava alle posizioni alte. Pur non avendo conquistato lo scudetto, sostiene che il rendimento fosse costantemente vicino alla parte alta della classifica e che l’obiettivo fosse mettere in difficoltà una Juventus considerata imbattibile in quel periodo.

roma e identità: forti ma non sempre pronti

Vengono citati calciatori considerati ancora oggi di livello, tra cui Salah e Rudiger. Nonostante ciò, Nainggolan individua un limite: la Roma non sarebbe stata pronta a competere con una squadra costruita con un assetto difensivo specifico, richiamando il tridente in difesa Barzagli-Bonucci-Chiellini.

dybala, il tipo di calcio e l’obiettivo di classifica

Nainggolan definisce complessa la valutazione della Roma, perché ci sarebbero partite in cui il rendimento risulta efficace e altre in cui invece la prestazione non sarebbe all’altezza. Esprime inoltre una preferenza per un certo tipo di calcio, dichiarandosi non orientato a quella proposta. Riguardo Dybala, sostiene che dovrebbe fare la differenza ma gioca meno di quanto ci si aspetti. L’obiettivo indicato per una piazza come Roma, di cui si dichiara affezionato, è restare stabilmente tra le prime quattro.

la rimonta con il barcellona e il clima che anticipa l’impresa

Nainggolan richiama la partita contro il Barcellona persa con un punteggio ampio, specificando che il risultato avrebbe potuto essere diverso anche per un episodio citato: un rigore su Pellegrini che, secondo la sua lettura, oggi con il VAR verrebbe assegnato.

semifinale contro il liverpool: segnali della settimana

Nel riferirsi anche alla semifinale contro il Liverpool, racconta che, nonostante l’esito, avverte che “il calcio” si presenta spesso così. Nella settimana che precedeva la partita, a suo dire, si sarebbe respirata una sensazione capace di far pensare che potesse succedere qualcosa. L’impostazione iniziale viene descritta come orientata a evitare gol e trovare per primi la rete, poi a non subirne e a costruire il secondo vantaggio. Al momento del gol di Manolas, Nainggolan collega la svolta emotiva all’idea di poter riaprire la sfida, con una reazione di squadra che riflette l’attesa di un colpo possibile.

kompany al bayern: gestione dei momenti e speranza per la champions

Nainggolan afferma di essersi aspettato un percorso positivo di Kompany al Bayern Monaco, partendo dal modo in cui si poneva quando erano entrambi in nazionale. Descrive un allenatore capace di scegliere sempre le parole giuste e di mantenere la calma in contesti complessi, sostenendo che nel gruppo fossero presenti giocatori forti come Lukaku, De Bruyne e Hazard, mentre lui riusciva a far mantenere la concentrazione sugli obiettivi.

identità, nazionalità e carattere dello staff

Secondo Nainggolan, il Bayern avrebbe un’identità forte e non sarebbe comune riuscire a rispondere con determinazione dopo aver subito un passivo pesante come 5-2. Compreso anche il fattore multiculturale, viene evidenziato che Kompany viene da un ambiente dove convivono varie nazionalità, e che nel suo staff ci sarebbero anche amici d’infanzia. L’ex centrocampista conclude augurando il meglio a Kompany e sperando che possa arrivare a vincere la Champions League.

psg e bayern 5-4: gol, rigori e idea di calcio moderno

Parlando del 5-4 tra PSG e Bayern Monaco, Nainggolan imposta un ragionamento sulla forza offensiva, citando un confronto ipotetico con la Juventus e chiedendosi quanti gol potrebbe fare il PSG. Nel suo punto di vista, si parla troppo di rigori e viene ribadita una contrarietà al VAR, perché le regole cambierebbero con frequenza. La visione del calcio resta quella di uno sport capace di mantenere appassionante l’errore arbitrale.

terzini offensivi e partita come spettacolo

Nainggolan lega i tanti gol a un modello in cui i terzini hanno un ruolo fondamentale, essendo più offensivi che difensivi. Anche il ragionamento sullo scarto di gol viene espresso comparando il 5-4 a un 1-0, per effetto del gol di differenza nel ritorno. A livello di qualità, considera quella partita tra le più belle della Champions League, aggiungendo poi l’impressione di una successiva gara citata tra Atletico Madrid e Arsenal come ulteriore esempio di spettacolo.

barella e inter: prestazione costante e valore umano

Nel valutare Barella, Nainggolan mette al centro la capacità di incidere sia in difesa sia in attacco. Pur riconoscendo che potrebbe segnare meno rispetto a lui, sostiene che quando lo fa lo fa bene. Descrive un concetto di importanza: quando Barella c’è o manca, la differenza si sente, e lo collega anche al proprio impatto in squadra, citando che la sua presenza pesa sul rendimento complessivo.

critiche e aspettative: il dato delle partite

Nainggolan afferma che Barella non andrebbe mai criticato e ricorda quanto sia difficile sostenere giudizi severi su giocatori forti che, comunque, restano esseri umani. Porta come esempio la continuità: se Barella arriva a circa 55 partite annue e ne sbaglia magari quattro, cambierebbe completamente la percezione della stagione. Conclude dicendo che, per la sua lettura, in quella stagione Barella sarebbe sempre stato sufficiente, con un livello di prestazione spesso atteso come se fosse da 8, ribadendo che per lui sarebbe comunque il migliore dell’Inter in una stagione.

lo scudetto con l’inter: scelta di non ricalcolare il passato

Nainggolan affronta il tema dello scudetto vinto con l’Inter dicendo di aver giocato solo un paio di partite e di aver vissuto l’esperienza con l’idea di voler essere protagonista. La stagione viene quindi descritta in modo non rilevante per la propria valutazione personale: non la calcola e non le attribuisce un peso determinante, coerentemente con la volontà di incidere maggiormente in prima persona.

personaggi citati

  • Radja Nainggolan
  • Spalletti
  • Esposito
  • Thuram
  • Leao
  • Lukaku
  • Lalgo (non presente)
  • Lukaku
  • Chivu
  • Dybala
  • Salah
  • Rudiger
  • Barzagli-Bonucci-Chiellini
  • Pellegrini
  • Manolas
  • Kompany
  • De Bruyne
  • Hazard
  • PSG
  • Bayern Monaco
  • Atletico Madrid
  • Arsenal
  • Barella
Nainggolan
Categorie: Serie A

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