Napoli 63
Reggio Emilia affronta il penultimo turno di stagione regolare con un Palabigi dal forte richiamo agonistico: la squadra di casa si conferma tra le più in forma del campionato e ha già conquistato la certezza della post-season. Gli ospiti guidati da coach Repesa entrano invece in partita con l’obiettivo di tenere aperto il sogno dei playoff, imponendosi con urgenza per rinviare l’eventuale verdetto all’ultima giornata.
Reggio Emilia vs avversari: scelte in campo e assenze decisive
La sfida si gioca con alcune assenze e diverse variabili legate alla disponibilità dei giocatori. Risultano indisponibili Cheatham, Zeimaitis, Marshall (turnover) e Treier. Tra gli ex che scendono in campo figurano Woldetensae e l’ex capitano azzurro Uglietti.
Nel roster ospite rientra Brown ma il suo utilizzo resta ancora in dubbio, elemento che aggiunge incertezza alle scelte tattiche. La palla a due è fissata per le 17:00 al Palabigi.
primo quarto: Totè e Woldetensae accendono il Palabigi
La partita parte subito con le giocate di Totè spalle a canestro e con le conclusioni da oltre l’arco di Woldetensae, capaci di infiammano subito la sfida. Williams commette rapidamente due falli, ma si fa perdonare immediatamente dall’altra parte, contribuendo anche con l’aiuto di Caupain alla partenza dei padroni di casa, che costruiscono l’11-6.
Totè trova la via del tap-in e Barford risponde con un canestro di qualità. Napoli però resta in scia e mette punti importanti: Mitrou-Long porta la squadra nella seconda fase del primo periodo con un contributo dalla distanza. L’intensità aumenta con Echenique che forza il secondo fallo di Totè.
Si registrano poi due interventi chiave: Caruso stoppa appena entrato sul parquet e gli ospiti concretizzano con un alley-oop di Flagg in contropiede. Caruso ferma anche Rossato, ma alla rimessa successiva arriva la risposta con canestro e fallo, con il numero 2 di Bolton ad aprire ulteriori prospettive per gli ospiti.
Proseguono i tiri liberi: Rossato colpisce anche dall’arco e allunga fino al +6 grazie a una striscia dalla lunetta già indicata come 4/8. Thor ferma in difesa e anche Doyle si ritrova a commettere il secondo fallo personale. Il quarto si chiude con il ritorno di energia degli ospiti: Flagg realizza 7 punti consecutivi per il pareggio e Caruso ribadisce a rimbalzo correggendo un errore precedente. Il primo quarto termina con Napoli avanti 26-24.
secondo quarto: parità, vantaggi e gestione dei falli
Rossato si segnala per la presenza sui rimbalzi offensivi, mentre Thor mette una seconda opportunità sulla sirena dei 24. La Guerri ottiene un possesso pieno di vantaggio grazie a una tripla di El-Amin dopo una circolazione di palla controllata.
Barford segna due volte e Severini riesce a stoppare, ma Whaley è lesto sotto canestro e la gara torna nuovamente in parità. Il ritmo prosegue con un tecnico per simulazione fischiato a El-Amin. Mitrou-Long segna in contropiede e in penetrazione, mentre Reggio fatica in attacco e gli avversari ne approfittano con una schiacciata di Caruso sull’assist di Flagg, fissando il 37-31 al 15′.
Echenique usa il fisico con efficacia e Woldetensae centra la terza tripla del suo match. La squadra campana resta avanti: il punteggio viene supportato da Doyle (con tre falli) e da Barford. Bolton trova spazio dalla punta e Rossato reagisce dall’angolo.
Il finale di primo tempo porta una sequenza cruciale: dopo la stoppata di Whaley, arriva un timeout a poco meno di un minuto dal termine. In campo rientra Caruso, determinante sia a livello di rimbalzo d’attacco sia con un appoggio; aggiunge anche una stoppata su Caupain e contribuisce al 48-42 degli ospiti all’intervallo.
terzo quarto: difese dure, rimonte e parità sul 63-63
Williams apre il terzo quarto con una stoppata su Bolton e con l’appoggio in avvicinamento. Severini lotta sotto i tabelloni, poi dopo due minuti coach Repesa richiama subito gli uomini in panchina per rivedere rapidamente qualcosa.
La fase successiva vede un ritmo intenso, con difese dure e arbitri che lasciano correre. Mitrou-Long finalizza un recupero e, dopo le triple di Faggian (+8) e di Severini, si rivede in attacco Barford con il colpo del 49-52.
Rossato riaccende la gara firmando subito il pareggio, mentre la temperatura agonistica sale. Si registrano antisportivi sia per Mitrou-Long (fallo) sia per Williams (reazione), con Palabigi sempre più coinvolto. Dai tiri liberi la UNA Hotels torna avanti.
La costruzione offensiva resta equilibrata: Doyle inventa in precario equilibrio ma JT Thor risponde dall’arco. Arriva così il +6 per gli ospiti con il supporto di un Echenique reattivo in area. Totè resta preciso dalla lunetta.
Nel mezzo si materializza un momento spartiacque: Doyle spreca un’occasione con un passaggio definito come folle, e Totè ne approfitta. Il quadro dei falli cambia la gestione: Priftis ha Williams e Echenique fermi in panchina per quattro falli.
Bolton completa la giocata da tre punti e Doyle con El-Amin non sbagliano i liberi del sorpasso, ma Caupain fissa il 63-63 di fine terzo periodo.
presenze e punti chiave: protagonisti nominati in campo
La gara vede l’alternarsi di figure determinanti sia per intensità difensiva sia per contributo offensivo, con numerosi giocatori coinvolti nelle fasi decisive.
- Cheatham
- Zeimaitis
- Marshall (turnover)
- Treier
- Woldetensae
- Uglietti
- Brown
- Totè
- Williams
- Caupain
- Barford
- Faggian
- Mitrou-Long
- Echenique
- Caruso
- Flagg
- Rossato
- Thor
- Doyle
- Bolton
- Severini
- Whaley
- El-Amin
- JT Thor
- Mitrou-Long