Napoli, Allegri imposta il 4-3-3: dialogo, pallone e corso per la squadra
Nei primi giorni di ritiro in Val di Sole il Napoli sta mettendo in ordine un nuovo modo di allenarsi. L’impostazione di Massimiliano Allegri sta già producendo una discontinuità rispetto alle abitudini della scorsa stagione: meno momenti centrati su carichi “a secco”, più tempo dedicato al possesso, con esercitazioni continue e una cura costante della gestione tecnica della manovra.
napoli allegri val di sole: nuovo metodo tra meno carichi e più pallone
Secondo quanto riportato, nella seduta di ieri pomeriggio è arrivato il primo vero lavoro atletico: circa 40 minuti tra corsa e ripetute. Il volume proposto appare nettamente ridimensionato rispetto ai carichi osservati nella scorsa estate.
Il cambio di impostazione emerge anche dal rapporto con la palla: il pallone torna subito al centro, con esercitazioni tecniche e partitelle a pressione. Lo staff accompagna ogni fase con indicazioni continue, inserendo l’aspetto tattico e quello esecutivo nello stesso flusso di lavoro.
napoli allegri tattiche nel ritiro: 4-3-3 e difesa a quattro
Il primo modulo su cui si concentra la squadra sembra essere il 4-3-3. La scelta viene presentata come particolarmente coerente con la storia recente del Napoli e orientata a costruire un’identità riconoscibile già nelle fasi iniziali del lavoro.
difesa a quattro e costruzione: attenzione ai tempi di gioco
All’interno dell’impianto, Allegri lavora soprattutto sulla difesa a quattro e sulla centralità di Stanislav Lobotka nella fase di costruzione. Lobetka viene indicato come punto di riferimento per impostare la manovra, con correzioni mirate su movimenti e tempi durante gli allenamenti.
anguissa al centro del lavoro: dialogo continuo
Nel quadro tattico, il tecnico segue anche Frank Anguissa con continuità. Il rapporto sul campo è descritto come costante, con indicazioni pensate per rafforzare l’intesa e consolidare ruoli e compiti all’interno dell’equilibrio generale.
napoli: angusssa recupero e piano mentale per rilanciare equilibrio e intensità
Tra gli obiettivi prioritari del nuovo corso c’è il recupero pieno di Anguissa, reduce da una stagione complicata anche per l’infortunio di novembre. In passato il centrocampista sembrava più vicino a un addio, mentre l’accoglienza ricevuta dai tifosi a Dimaro e il lavoro quotidiano dello staff potrebbero incidere sul percorso futuro.
La strategia segnalata riguarda anche la dimensione mentale: Allegri insieme a Manna e al vice Landucci starebbero insistendo con l’intento di restituire fiducia e serenità. Il progetto considera Anguissa un elemento ancora decisivo per equilibrio, fisicità e intensità.
napoli ritiro castel di sangro: attesa per mc tominay e confronti con de bruyne e lukaku
Oltre al lavoro sui presenti, l’attenzione del tecnico è rivolta anche agli arrivi e ai confronti diretti. È atteso McTominay, insieme al confronto con De Bruyne e Lukaku. La loro integrazione è prevista nel secondo ritiro a Castel di Sangro, con avvio dal 5 agosto.
Il futuro del gruppo viene collegato a questo passaggio: il loro inserimento sarà indicato come decisivo per il progetto tecnico e per le strategie di mercato. Nel frattempo Allegri continua a definire i principi sul campo, puntando a un Napoli aggressivo, ordinato e competitivo, con l’obiettivo di ricostruire identità, riavvicinare i tifosi e tornare a vincere.
Figure citate:
- Massimiliano Allegri
- Stanislav Lobotka
- Frank Anguissa
- McTominay
- De Bruyne
- Lukaku
- Manna
- Landucci
