Neven spahija fiducia totale e messaggio ai giocatori dopo la vittoria
Il ko in gara-4 con Derthona Basket ha lasciato addosso a Neven Spahija la necessità di analizzare con precisione ciò che è mancato sul parquet. A parlare è l’allenatore, concentrato su dettagli tecnici e mentali, con l’obiettivo di rimettere ordine in vista della prossima partita.
ko in gara-4 con Derthona Basket: analisi di Neven Spahija
Neven Spahija ha iniziato riconoscendo i meriti avversari: complimenti a Tortona per la vittoria. Secondo la sua ricostruzione, la squadra ha disputato una gara continua “tirando” senza sufficiente fiducia, in un contesto che ha reso difficile mantenere ritmo e precisione.
Spahija ha indicato un momento preciso della partita: a tre minuti dalla fine del terzo quarto il punteggio vedeva il proprio team sul -4. Da quel punto, però, sono arrivati quattro attacchi consecutivi sbagliati, tra cui due sottomano. La conseguenza immediata, nella lettura dell’allenatore, è stata la perdita di ulteriore fiducia, mentre l’avversario ha trovato ritmo soprattutto dall’arco.
La differenza si è consolidata sui tiri da tre: Tortona ha segnato tutti quei tiri da tre punti, mentre la formazione guidata da Spahija ha continuato a sbagliare. Fino a quel momento, le percentuali da tre punti sono rimaste ferme al 20%.
fiducia e percentuali da tre punti come nodo centrale
Nel racconto di Spahija, l’aspetto decisivo non riguarda solo la produzione offensiva, ma anche la fiducia necessaria per mantenere fluidità nelle scelte. L’allenatore ha sottolineato il passaggio con cui il team ha iniziato a rimediare: nell’ultimo quarto, infatti, sono arrivate cinque o sei triple consecutive.
Questa accelerazione, però, è stata collegata a una situazione precedente più problematica, legata al fatto che le realizzazioni dall’arco sono rimaste bloccate fino a quel momento, creando un divario che ha condizionato l’intera fase di gioco.
fiducia smarrita dopo gara-2: lavoro mentale e tattico
Spahija ha poi richiamato un’esigenza di lucidità: è necessario individuare dove si è smarrita fiducia e soprattutto la pallacanestro adeguata nei quattro giorni trascorsi dopo Gara 2. L’analisi sposta quindi il focus sull’intero periodo, come se l’assetto del gioco non fosse rimasto coerente tra un confronto e l’altro.
giocare più di squadra: uno contro cinque non paga
Tra gli interventi principali emersi dal commento, Spahija ha indicato la necessità di giocare maggiormente di squadra. Il principio è chiaro: a pallacanestro non si vince mai uno contro cinque, perché l’efficacia richiede collaborazione, letture condivise e scelte capaci di generare vantaggi reali.
giorno di riposo e gara 5: reset immediato davanti ai tifosi
Il tecnico ha evidenziato che ora sarà disponibile un giorno di riposo per preparare Gara 5, con la partita da disputare davanti ai propri tifosi. L’allenatore ha mantenuto un tono fiducioso: la convinzione viene ribadita anche ai giocatori, con un messaggio legato al valore della fase playoff.
Nel confronto con il gruppo, Spahija ha richiamato un punto di metodo: sono i playoff e il risultato non definisce l’identità del percorso. Per questo ha indicato che non conta perdere di 1 o di 30 punti: ciò che conta è resettare e farsi trovare pronti per la prossima sfida.
personaggi e figure citate
- Neven Spahija