NIL nel college : la crescita vertiginosa che sta cambiando tutto

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NIL nel college : la crescita vertiginosa che sta cambiando tutto

Il College Basketball sta cambiando le regole del gioco per i giovani talenti di tutto il mondo. Il mercato, alimentato da contratti e opportunità legate a NIL sempre più consistenti, sta generando cifre che risultano praticamente impossibili da sostenere per la maggior parte delle realtà europee. In questo scenario, anche la NBA si trova indirettamente a “guardare con attenzione”, perché alcuni giocatori potrebbero preferire rimandare l’accesso al Draft per massimizzare i guadagni.

Al centro dell’attenzione c’è la logica che coinvolge i percorsi di crescita e di monetizzazione: con NIL in rapida espansione, per certi prospetti può diventare più conveniente restare nel circuito universitario più a lungo. Un esempio citato riguarda Flory Bidunga, considerato un caso emblematico dell’effetto delle nuove dinamiche economiche legate al college.

flory bidunga e l’effetto nil sul draft

Secondo le informazioni riportate, Flory Bidunga, ventenne e centro ex Kansas, nella stagione appena conclusa ha totalizzato 13.3 punti, 9 rimbalzi e 2.6 stoppate. Il profilo sportivo, unito alle opportunità economiche create da NIL, influenzerebbe la strategia sul Draft.

In termini di richiesta economica, le valutazioni indicano che alle squadre interessate sarebbe arrivata una proposta di 5 milioni di dollari. La cifra viene descritta come circa equivalente a una scelta collocata al numero 10 del prossimo Draft. Il ragionamento sottolinea che, per un prospetto classificato come da fine primo giro, l’adozione di questa logica comporterebbe guadagni potenzialmente inferiori in caso di approdo immediato in NBA nella prossima stagione.

stima dei compensi: quanto chiederanno i top prospect

Le cifre che emergono derivano da una stima raccolta tramite interpellanza di addetti ai lavori. Jeff Goodman, reporter di riferimento per il College Basketball, ha contattato figure del settore per stimare i compensi che i giocatori più richiesti potrebbero ottenere tramite i loro accordi.

Il riferimento principale è alla possibile fascia di richiesta per i migliori talenti del gruppo definito “elite” (top 25). I range stimati delineano un quadro in cui il divario tra categorie e ruoli resta marcato:

big man, playmaker ed esterni nelle fasce economiche stimate

Per i migliori big man la stima parte da circa 4-5 milioni di dollari. Nel testo viene citato anche Aday Mara, centro di Michigan, indicato come potenziale riferimento in uno scenario simile a quello descritto per Bidunga.

Per i playmaker la fascia indicata è 3-4 milioni, mentre per gli esterni si parla di 2.5-3 milioni. Tra gli elementi menzionati compare anche PJ Haggerty, realizzatore con un percorso universitario che, secondo quanto riportato, includerà la quinta università in cinque anni, dopo la firma con Texas A&M.

impossibilità di competere e tendenza all’esodo

Le cifre descritte vengono presentate come livelli tali da rendere la competizione estremamente difficile per molte realtà europee. Il risultato atteso è un ennesimo esodo dall’Europa verso gli Stati Uniti, con indicazione specifica anche all’area italiana.

La combinazione tra richieste economiche elevate e convenienza strategica legata alle opportunità NIL contribuisce a orientare la pianificazione dei giovani talenti, creando un contesto in cui restare nel college può diventare più remunerativo rispetto all’ingresso immediato in NBA per alcune fasce di valore.

nomi citati

  • Flory Bidunga
  • Jeff Goodman
  • Aday Mara
  • PJ Haggerty
Categorie: Basket

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