O Gran Camiño 2026: percorso e tappe ai raggi , decisivi i due arrivi in salita
Parigi-Roubaix ha acceso le emozioni, ma l’attenzione torna subito sulla prima fase della stagione, dove le classiche del Nord lasciano spazio alle competizioni più brevi a tappe. Nel calendario si inserisce uno degli appuntamenti più attesi dell’avvio di annata: dal 14 al 18 aprile si corre O Gran Camiño 2026.
o gran camiño 2026: tappe, distanza totale e nuova finestra di calendario
La breve corsa a tappe, giunta alla quinta edizione, si sviluppa su cinque frazioni per un totale di 663 chilometri. La partenza avviene da Torre de Hércules e l’arrivo è fissato a Monte Trega. Rispetto al recente passato, cambia la collocazione temporale: la gara passa infatti da fine febbraio a metà aprile. Il tracciato, come da tradizione, resta impegnativo per le caratteristiche del territorio della Galizia.
Il successo finale, come indicato per l’edizione precedente, è stato conquistato da Derek Gee. Il percorso presenta elementi capaci di incidere sulla classifica, soprattutto negli arrivi in salita, con particolare rilievo per Cabeza de Meda e Monte Trega.
o gran camiño 2026: programma e tappe della gara
tappa 1: torre de hércules (a coruña) – torre de hércules (a coruña)
Martedì 14 aprile si parte con una cronometro individuale di 14,8 km lungo le strade di A Coruña. La prova può già creare prime differenze in graduatoria. È presente un unico rilevamento intermedio sulla salita di San Pedro, quarta categoria, lunga 1,5 km con pendenza media al 5,7%. Gli ultimi chilometri non offrono criticità altimetriche.
tappa 2: vilalba – barreiros
Mercoledì 15 aprile la seconda frazione misura 148,6 km e collega Vilalba a Barreiros. Nelle fasi iniziali si affronta la salita di Alto da Gañidoira, terza categoria, lunga 4,3 km al 4,2%. Successivamente i corridori transitano una prima volta sulla linea del traguardo prima di entrare in un tratto ondulato che culmina con Alto de Noceda, terza categoria, 2,6 km all’8,4%. Nella parte finale i chilometri possono aprire spazio al rientro degli sprinter rimasti attardati, con possibile arrivo a ranghi compatti nonostante alcune asperità in chiusura.
tappa 3: carballo – padrón
Giovedì 16 aprile la terza tappa collega Carballo a Padrón con una distanza di 169 km. La giornata si caratterizza per diversi saliscendi nella parte iniziale, seguiti da un tratto senza difficoltà degne di nota. Nella parte conclusiva emerge la sola grande insidia: Alto Pico Muralla, seconda categoria, 10,7 km al 3,8%.
tappa 4: xinzo de limia – cabeza de meda (xunqueira de espadanedo)
Venerdì 17 aprile si corre la quarta tappa, 145,7 km tra Xinzo de Limia e Cabeza de Meda con arrivo a Xunqueira de Espadanedo. È indicato che la conformazione della classifica generale potrebbe iniziare a delinearsi. Negli ultimi 35 km è prevista battaglia con tre salite in grado di favorire la selezione e favorire l’attacco tra i migliori.
Le tre ascese riportate sono: Alto Cabeza de Meda, prima categoria, 7 km al 5,7% di pendenza media; Alto do Rodicio, seconda categoria, 5 km al 6,5%; e, da un versante diverso, Alto Cabeza de Meda, prima categoria, 5,1 km al 9,4%.
tappa 5: as neves – monte trega (a guarda)
Sabato 18 aprile chiude la competizione la quinta tappa, 154,7 km tra As Neves e Monte Trega, con arrivo ad A Guarda. La corsa è destinata a intensificarsi nella fase finale, quando si affrontano tre asperità nel corso della chiusura. Il doppio passaggio sull’Alto da Valga, seconda categoria, 5 km al 7,7% di pendenza media, precede la scalata conclusiva dell’Alto Monte Santa Trega, seconda categoria, 3,6 km al 7,5%.
derek gee e i punti chiave per la classifica finale
Nella corsa a tappe indicata, il riferimento allo scorso anno riguarda il vincitore Derek Gee. L’architettura del tracciato attribuisce un peso specifico agli arrivi in salita, in particolare a Cabeza de Meda e a Monte Trega, dove possono maturare differenze decisive per il risultato complessivo.
Personaggi menzionati:
- Derek Gee
