Olimpia milano poeta buttato un vantaggio importante euroleague finita
La sconfitta in EuroLeague contro il Valencia ha acceso un’analisi precisa e diretta da parte del coach Peppe Poeta, con l’attenzione concentrata sui momenti chiave della partita, sulle difficoltà offensive emerse nella fase di rimonta e sul ritmo impresso dalla squadra spagnola. Le parole del tecnico delineano un confronto deciso dagli episodi finali, dall’impatto dei rimbalzi offensivi e dalla perdita di continuità di squadra nel finale.
peppe poeta: buona partita, ma non basta contro il valencia
Coach Peppe Poeta ha aperto il commento riconoscendo l’impegno della squadra: “Abbiamo giocato una buona partita”, ma il risultato non è arrivato perché il Valencia ha mostrato qualità e carattere. Secondo il tecnico, i valenciani hanno dimostrato perché competono per il primo posto, restando consistenti e capaci di non mollare mai.
Un passaggio centrale riguarda un vantaggio gettato via in pochi minuti: “Come successo troppo spesso, noi abbiamo buttato un vantaggio importante in pochi minuti”. In parallelo, Poeta ha collegato l’esito al percorso europeo ormai compromesso, definendolo “purtroppo finita” e descrivendo la partita come “ultima speranza oggi”.
Nonostante la battuta d’arresto, il coach ha evitato critiche frontali alla prestazione dei giocatori: “Non posso dire niente alla squadra”. Ha inoltre sottolineato che i ragazzi hanno giocato con durezza, senza un atteggiamento che tradisca mancanza di impegno, evidenziando anche che “non siamo stati cinici” rispetto a quanto richiesto nei momenti decisivi della partita.
rimonta e attacco: valencia vince il confronto nel ritmo
Nella lettura tattica del match, Peppe Poeta ha indicato che la differenza non è arrivata dalla difesa, bensì dalla fase offensiva: “Noi abbiamo perso non per la difesa, ma per l’attacco”. Il Valencia, ha spiegato, impone un determinato ritmo e l’andamento della gara lo ha confermato, con la squadra ospite capace di controllare le dinamiche decisive.
assist e quarto decisivo: quando l’intesa si spezza
All’inizio del secondo tempo, la squadra ha cambiato su tutto e la reazione era stata immediata, portando a un vantaggio: “avevamo iniziato il secondo tempo cambiando su tutto ed aveva pagato, andando a +14”. In quel frangente, Poeta ha ricordato un attacco equilibrato e produttivo, sostenuto da passaggi efficaci: “Avevamo 18 assist alla fine del terzo quarto”.
Il nodo, secondo il coach, emerge nel quarto finale: “solo uno nel quarto”. A partire da lì, la squadra “ha smesso di giocare insieme”, e questa perdita di sincronizzazione avrebbe favorito il parziale con cui il Valencia ha ribaltato l’incontro.
importanza dell’equilibrio offensivo su questo campo
Il Valencia è stato descritto come un avversario capace di trasformare il ritmo in vantaggio concreto anche grazie a episodi come i rimbalzi offensivi e al controllo delle fasi finali. Da qui la conclusione di Peppe Poeta: “L’attacco equilibrato è troppo importante su questo campo”, sintetizzando il peso della struttura offensiva nell’arco della partita.
valencia merita i complimenti: basket spettacolare e riconoscimenti
Pur nella delusione, il coach ha riservato anche parole di apprezzamento per l’altra squadra. Sul Valencia ha parlato di quasi un “miracolo” legato alla capacità di gestire il match e di costruire un gioco piacevole: “Ha fatto quasi un miracolo, giocando una pallacanestro molto divertente”.
Ha espresso anche soddisfazione per coach e tifosi: “Sono contento per coach e per questo pubblico, che lo meritano”. Il riconoscimento si è esteso alla società: “Così come la società”, con l’idea che i meriti del risultato siano sostenuti da continuità di prestazione e organizzazione.
persone citate
- Peppe Poeta
- coach del Valencia
- società del Valencia
- pubblico del Valencia