Olimpia Milano, Poeta: triplete in memoria di Giorgio Armani mi riempie d’orgoglio

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Olimpia Milano, Poeta: triplete in memoria di Giorgio Armani mi riempie d’orgoglio

Peppe Poeta, dopo la conquista dello scudetto in Gara 4 contro la Reyer Venezia, ha espresso gratitudine e orgoglio per un percorso costruito passo dopo passo, stagione dopo stagione. Le parole del coach hanno messo al centro il valore del lavoro di squadra, la fiducia ricevuta e la capacità di alzare l’intensità nei momenti decisivi, con un racconto che collega ricordi, scelte e dettagli tecnici della partita.

peppe poeta scudetto in gara 4: orgoglio e gratitudine per un triplete storico

Le dichiarazioni di Peppe Poeta partono dall’impatto emotivo del risultato: la vittoria si intreccia con l’idea di un anno speciale, nel quale l’Olimpia porta a compimento un triplete che, secondo quanto espresso dal coach, rappresenta un traguardo mai raggiunto prima dalla società. Un filo conduttore fondamentale riguarda il riconoscimento verso tutti i protagonisti interni al gruppo, dalla squadra alla proprietà, fino alle persone citate come parte integrante del successo.

Poeta ha ringraziato la squadra per il sostegno e la fiducia, sottolineando che lungo l’anno sono state date energie e conferme in modo costante. Il riferimento alla proprietà viene presentato come un elemento di continuità e supporto continuo, mentre risultano nominati anche Baiesi e Christos. Presente anche un pensiero dedicato a Ettore, con l’idea che la condivisione del triplete rappresenti un onore legato a una figura considerata “una leggenda”.

pep pe poeta: merito condiviso e ruolo della squadra fino al dettaglio familiare

Nel racconto del coach, il successo viene descritto come un processo collettivo. Poeta afferma che “la squadra l’ha fatta lui”, evidenziando l’importanza di ricordare che il primo trofeo è stato vinto da Ettore, richiamando così il valore della continuità storica. Il ringraziamento include anche dottori e staff tecnico, oltre alla famiglia.

Un passaggio specifico riguarda anche la presenza di un video di supporto ricevuto da Riccardo, definito un ragazzino di 15 anni che “non sta bene”, inviato per sostenere la squadra durante la giornata precedente. L’immagine evocata è quella di una celebrazione fisica e immediata: Poeta sostiene che, se domani dovesse vedere un pallone arancione, lo bucherebbe perché la gioia sarebbe talmente grande da non richiedere mediazioni.

peppe poeta: due trofei al secondo anno da allenatore

Il coach ha anche collegato il risultato alla propria crescita professionale: vincere due trofei al secondo anno alla guida della squadra con una maglia definita “pesante” viene descritto come qualcosa di unico, al punto da provocare una reazione emotiva intensa. Nel quadro delle persone chiamate in causa rientrano i ruoli su più livelli, includendo anche un riferimento a Dunston in tribuna e ai protagonisti principali sul campo.

momento più difficile: eurolega, infortuni e fiducia ritrovata con la coppa italia

Quando viene chiesto al coach quale sia stato il passaggio più complicato, Poeta indica un insieme di fattori che si sono incrociati. Prima del campionato, il percorso viene segnato da sconfitte in campionato contro Brescia e Varese e da una prestazione “brutta” in EuroLeague. La difficoltà cresce anche con la decisione legata al taglio di Lorenzo Brown, definita come una scelta “forte”.

La Coppa Italia viene presentata come un punto di svolta in grado di dare sollievo e rilancio. Secondo Poeta, l’EuroLeague viene percepita in modo diverso rispetto a come l’hanno letta “tutti”: la squadra viene descritta come capace di una competizione dignitosa rispetto al livello e agli infortuni, anche se il gruppo ha perso molte partite in cui subiva rimonte. Il coach sostiene che mancasse “qualcosa”, senza rendere la stagione negativa nel complesso come è stata giudicata all’esterno.

coppa italia e settimane d’allenamento devastanti

Nel seguito del racconto, Poeta attribuisce un ruolo decisivo al recupero di fiducia dopo la EuroLeague. Appena terminata l’EuroLeague, la squadra ha svolto tre settimane di allenamento definite “devastanti”, con intensità molto alta. Da quel momento, secondo la ricostruzione del coach, la squadra avrebbe sbagliato una sola partita, mantenendo però anche la necessaria attenzione verso i meriti dell’avversario.

Le tappe citate includono la sconfitta in volata a Brescia in Gara 2, e la partita persa a Trento, specificando anche che dai tiri da tre era arrivato un rendimento molto basso. Poeta aggiunge che, nelle ultime 16 partite della squadra, non ricorda una gara difensiva non buona se non quella “dell’altro giorno” contro Venezia, collegando direttamente il miglioramento al livello difensivo, descritto come cresciuto in modo clamoroso.

partita di stasera contro reyer venezia: difesa, cinismo offensivo e momenti chiave

Riguardo alla partita decisiva, Poeta la definisce come una gara “a folate”, concentrandosi sulla necessità di tenere i momenti di esaltazione di Venezia. La gestione dei passaggi importanti viene descritta attraverso elementi concreti: la squadra ha realizzato grandi difese, ha attaccato i target principali e, soprattutto in attacco, è stata cinica.

shavon, armoni e marko da califfo: contributi decisivi lungo i quarti

Poeta individua una sequenza di contributi che si sviluppa nel tempo: all’inizio viene citato Shavon, poi Armoni nel terzo quarto e infine Marko (indicato anche come “da Califfo”) che, secondo il coach, chiude la partita. Il coach esprime soddisfazione anche per Marko, legandola a una stagione difficile vissuta dal giocatore e al fatto che, nonostante la mancanza di piena soddisfazione sul rendimento personale, in Coppa Italia e stasera avrebbe “messo la faccia”.

peppe poeta e il proprio impatto: autenticità, esigente crescita e valori di panchina

Parlando del proprio modo di essere e di incidere sul gruppo, Poeta afferma di non scendere a compromessi: il punto di partenza è descritto come essere se stessi. Se una condizione funziona, viene mantenuta; se non funziona, la scelta è di non forzare. L’atteggiamento viene ricondotto al carattere, considerato una leva per arrivare dove si è giunti e per desiderare di rimanere coerenti con quella identità.

Il coach indica anche un’esigenza di crescita personale: a volte serve essere più esigenti e migliorare, senza però rinunciare alle basi che definisce come valori di allenatore. Poeta menziona esplicitamente entusiasmo e tolleranza, sottolineando anche che lo studio è costante, ma ribadendo che su questi elementi non intende scendere a compromessi.

peppe poeta: dalla partenza a brescia alla finale scudetto, tra imprevedibilità e successo

Alla domanda su un percorso definibile come improbabile, Poeta usa un’immagine diretta e ironica: racconta che se, quando iniziò a Brescia, gli avessero detto che avrebbe disputato una finale scudetto con Brescia e vinto due titoli con Milano, la reazione sarebbe stata di incredulità. Il senso del passaggio è che i risultati attuali vengono percepiti come una sequenza di circostanze favorevoli.

switch difensivo e lavoro in palestra: regole, pressione e crescita dopo l’eurolega

Un capitolo centrale delle dichiarazioni riguarda la difesa e la trasformazione iniziata dopo l’EuroLeague. Poeta attribuisce il miglioramento a un innalzamento del livello in palestra, descritto come un lavoro che non si è risparmiato. Viene ricordato un contrasto tra consuetudini tipiche di altri contesti (dove alcuni veterani prenderebbero vacanza tra martedì e mercoledì) e la scelta adottata dai propri giocatori, indicati come nessuno assente da quel tipo di impegno.

Le indicazioni difensive vengono formulate in termini chiari: poche regole ma molto focus su pressione della palla e regole difensive sui pick and roll, mai cambiate nel corso del tempo. Nella ricostruzione del coach, nelle ultime 16 partite non si sarebbero verificate partite difensive sbagliate da parte della squadra, chiudendo il capitolo con un riconoscimento ai meriti dell’avversario.

Poeta rivolge i complimenti a Venezia, a coach Spahija e a Casarin, evidenziando che sono stati capaci di playoff importanti. Il coach aggiunge anche un riferimento alla difficoltà psicologica incontrata nel percorso: la squadra avrebbe avuto bisogno di tempo e tensione per gestire la forza degli avversari, fino a “farsi ca**** sotto” secondo la sua espressione.

personaggi citati nelle dichiarazioni di peppe poeta

  • Peppe Poeta
  • Giorgio Armani
  • Ettore
  • Baiesi
  • Christos
  • Riccardo
  • Dunston
  • Lorenzo Brown
  • Shavon
  • Armoni
  • Marko da Califfo
  • coach Spahija
  • Casarin

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