Ordine d’arrivo tour de france diciannovesima tappa pogacar doma l’alpe d’huez
Infinito, incontenibile, famelico: Tadej Pogačar firma una nuova impresa al Tour de France e riscrive ancora una volta la storia del ciclismo. Nella diciannovesima tappa, la Gap–Alpe d’Huez da 127,9 chilometri, lo sloveno riesce nell’ennesimo capolavoro completando la prova con distacco dopo un attacco decisivo a ridosso della parte finale. A partire da circa dodici chilometri dalla conclusione, Pogačar recupera oltre tre minuti di ritardo grazie a una cronoscalata dominante e taglia il traguardo da solo.
pogačar trionfa a gap-alpe d’huez con una cronoscalata memorabile
La diciannovesima frazione del Tour de France, Gap–Alpe d’Huez, si accende quando Pogačar entra nella fase determinante della scalata. Lo sloveno avvia la rimonta a pochi chilometri dall’arrivo, ricucendo un gap considerevole che sembrava indirizzare la tappa verso altri scenari. La strategia si concretizza in prestazioni di altissimo livello, trasformate in un’accelerazione continua fino al successo finale.
Al termine dei 127,9 chilometri, Pogačar conquista il primo posto con un tempo pari a 3:17:57, lasciando i rivali alle sue spalle.
ordine di arrivo: pogačar precede martinez e carapaz
Dietro Pogačar la gara continua a offrire distacchi netti e conferme importanti. Il secondo posto va a Lenny Martinez (Bahrain–Victorious), che arriva a 0:06. Terzo si piazza Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), già vincitore della tappa precedente, con un ritardo di 0:09 dal vincitore.
Il confronto sul podio coinvolge anche gli atleti giunti a ridosso della linea del traguardo in un finale molto selettivo.
top 10 della tappa: kuss, evenepoel e del toro completano il quadro
La classifica dei migliori evidenzia la presenza di diversi protagonisti della giornata. Sepp Kuss, tra i principali interpreti della fuga di giornata, chiude quarto a 1’14”. A seguire Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) si colloca quinto a 2’07”.
La competizione tra i big continua nel finale con l’attacco decisivo che cambia la distribuzione dei tempi. Remco Evenepoel non riesce a rispondere al ritmo del leader, ma porta comunque un guizzo, semina gli avversari e chiude sesto a 2’29”. La top ten comprende anche Isaac del Toro al settimo posto, staccato di 2’41”, seguito da Mattias Skjelmose (ottavo) a 2’45” e Paul Seixas (nono) con stesso tempo. Chiude la top ten Harold Tejada (decimo) a 3’22”.
risultati completi: la tappa si chiude con distacchi e stesso tempo
L’elenco dei classificati continua oltre la top 10 con tempi differenziati e diversi atleti indicati con stesso tempo (s.t.). Tra i nomi riportati compaiono anche atleti come Matthew Riccitello (a 3:25), Thymen Arensman (a 4:07), Yannis Voisard (a 5:32), Javier Romo (a 6:01) e Afonso Clément Braz (a 6:10).
La lista include ulteriori presenze fino a oltre cento posizioni, con distacchi progressivi e tempi indicati come s.t. in diversi casi. Tra gli atleti menzionati figurano anche Tom Pidcock (a 7:34), Ben O’Connor (a 8:29), Quinn Simmons (a 6:26), Juan Ayuso (s.t.), Ion Izagirre (a 6:33) e Davide Piganzoli (a 8:22).
La classifica prosegue con ulteriori tempi, includendo atleti indicati a distanze crescenti come Joel Nicolau (a 28:30), Michał Kwiatkowski (a 28:39) e Joshua Tarling (s.t.), oltre a numerosi corridori riportati in regime di stesso tempo o con ritardi compresi nell’intervallo indicato.
atleti in evidenza nella classifica della tappa
La prova registra una presenza ampia di squadre e corridori in classifica, con una selezione di nomi principali che definiscono l’andamento della giornata e la distribuzione dei tempi.
- Tadej Pogačar
- Lenny Martinez
- Richard Carapaz
- Sepp Kuss
- Tobias Halland Johannessen
- Remco Evenepoel
- Isaac del Toro
- Mattias Skjelmose
- Paul Seixas
- Harold Tejada
