Oscar De La Hoya vs Ike Quartey: il match dei pesi welter che divide ancora il mondo del boxing
Oscar De La Hoya era già considerato, a fine 1998, uno dei grandi volti del pugilato mondiale: medaglia d’oro olimpica ancora imbattuto, detentore della cintura WBC nei welterweight. Nonostante i risultati, una parte della critica continuava a sollevare dubbi sulla qualità degli avversari affrontati nei momenti decisivi della carriera. L’atto conclusivo di quelle perplessità arrivò il 13 febbraio 1999, quando il campione dovette misurarsi con un nome temuto e completamente diverso per stile e reputazione.
Di fronte, al Thomas & Mack Center di Las Vegas, si presentò Ike Quartey, ex campione WBA dei pesi welter. Con il soprannome “Bazooka”, Quartey arrivava con un record di 34-0-1, fondato su un jab tra i migliori del circuito e su una fama legata alla difficoltà con cui gli altri pugili riuscivano a imporsi. Una serie di dispute contrattuali lo aveva tenuto lontano dal ring per oltre un anno, ma pochi contestavano la possibilità che possedesse ancora gli strumenti per mettere in difficoltà il campione. L’incontro, presentato come The Challenge, si rivelò all’altezza del proprio titolo.
Oscar De La Hoya vs Ike Quartey: dominio iniziale di Quartey e reazione del campione
Le fasi iniziali furono decisive per orientare l’andamento del match. Quartey trovò subito il ritmo con un jab sinistro dall’impatto costante, descritto come “a pistone”, capace di far rimbalzare ripetutamente la testa di De La Hoya. In questo scenario il contendente riuscì a imporre parte consistente dei primi round: la distanza veniva gestita dall’azione rapida del jab, mentre il campione era spinto a difendersi e subire i colpi dritti più precisi.
De La Hoya non lasciò che l’inizio gli spezzasse la progressione. Con il passare dei round, aumentò gradualmente la propria attività e iniziò a individuare varchi. La reazione si concretizzò con l’emersione del sinistro in hook, che gli permise di rientrare progressivamente nella dinamica del combattimento.
Oscar De La Hoya vs Ike Quartey: il sesto round cambia tutto
La svolta arrivò nel sesto round. De La Hoya riuscì a cogliere Quartey con un left hook perfettamente cronometrato, capace di far cadere il pugile ghanese per la prima volta nella carriera professionistica. Dopo il conteggio, Quartey rispose immediatamente: con un left hook devastante spedì De La Hoya al tappeto, riportando la partita su binari completamente diversi.
Terminato il conteggio, nessuno dei due arretrò. Gli scambi rimasero incandescenti fino alla fine del round e quell’intensità portò, più tardi, a riconoscere la Round of the Year per il 1999 da parte di The Ring magazine.
Oscar De La Hoya vs Ike Quartey: seconda parte equilibrata fino al finale
Nella seconda metà del combattimento la contesa restò estremamente ravvicinata. Quartey continuò a costruire il proprio vantaggio con il jab e inserì numeri pesanti di hand destro. De La Hoya, invece, puntò su una strategia basata su combinazioni più rapide e su un ritmo più alto nei momenti in cui si aprivano opportunità per guadagnare spazio e punti.
Con il match che si avvicinava agli ultimi minuti, non si concretizzò il controllo completo da parte di nessuno: la sfida di campionato rimase aperta anche quando mancavano i finali tre minuti.
Oscar De La Hoya vs Ike Quartey: il 12° round e il verdetto diviso
La conclusione fu segnata da un ultimo colpo decisivo. Con l’incontro ancora in bilico, De La Hoya produsse la spinta finale all’inizio del 12° round. Ancora un left hook fece cadere Quartey per la seconda volta.
Vedendo l’occasione, De La Hoya pressò l’avversario contro le corde e scatenò un assalto furioso: nel round finale furono scagliati quasi 70 colpi durante la fase conclusiva. Quartey reagì con ciò che rimaneva, cercando di contrastare l’ondata finale.
Al gong finale, entrambi non apparvero certi di chi avesse fatto abbastanza. I giudici assegnarono a De La Hoya una vittoria per decisione di maggioranza con punteggi 116-112 e 116-113 per il campione, mentre il terzo giudice consegnò il combattimento a Quartey.
La sentenza divise immediatamente il pubblico. Harold Lederman, valutatore non ufficiale per HBO, riteneva che Quartey avesse meritato la decisione. Anche molti osservatori a bordo ring identificarono nel jab e in un power punching più pulito elementi sufficienti per premiare il contendente.
punteggi e numeri: il margine ridotto tra i due contendenti
Più di 25 anni dopo, il verdetto resta tra le decisioni più discusse nel pugilato. I dati CompuBox evidenziarono quanto fosse sottile la differenza: De La Hoya registrò 206 colpi a fronte dei 201 di Quartey. Per quanto riguarda i power punches, Quartey chiuse comunque con un margine a favore.
I due knockdown ottenuti da De La Hoya si rivelarono determinanti, soprattutto quello del finale 12° round, risultando decisivi per convincere due giudici a consegnare la vittoria e la conseguente conferma del titolo WBC al campione.
Oscar De La Hoya vs Ike Quartey: conseguenze e significato nella carriera di entrambi
Per De La Hoya la vittoria diventò una delle prestazioni più caratterizzanti della propria carriera. Oltre a preservare l’imbattibilità e mantenere la cintura WBC, la conclusione dell’incontro rispose alle incertezze legate alla disponibilità ad affrontare avversari d’élite. Più avanti nello stesso anno, arrivò la prima sconfitta da professionista tramite un’altra decisione controversa contro Felix Trinidad. Successivamente, De La Hoya salì sul ring anche con Shane Mosley, Bernard Hopkins, Floyd Mayweather Jr. e Manny Pacquiao.
Quartey non ottenne la rivincita che molti ritenevano meritata. Continuò comunque a rimanere un contender riconosciuto e in seguito sfidò Fernando Vargas per un titolo mondiale, senza però più ritrovare il palco più grande con la stessa intensità. Oltre un quarto di secolo dopo, De La Hoya vs Quartey continua a essere considerato un punto di riferimento per il pugilato di vertice: un incontro che ha unito abilità tecnica, knockdown, cambi di slancio e controversie, con la partecipazione di entrambi in una prova di coraggio straordinario.
La misura esatta del merito, per molti appassionati, resta ancora oggetto di discussione: per alcuni il campione avrebbe meritato la decisione; per altri Quartey avrebbe dovuto ottenere una vittoria che avrebbe potuto definire ulteriormente la traiettoria della carriera. In ogni caso, l’incontro si colloca tra le più grandi sfide dei welterweight dell’epoca moderna.
personaggi coinvolti
- Oscar De La Hoya
- Ike Quartey
- Harold Lederman
- Felix Trinidad
- Shane Mosley
- Bernard Hopkins
- Floyd Mayweather Jr.
- Manny Pacquiao
- Fernando Vargas
