Padovano sulla morte di Bergamini mai creduto al suicidio

• Pubblicato il • 4 min
Padovano sulla morte di Bergamini mai creduto al suicidio

Michele Padovano, ex attaccante e legato alla storia sportiva della Juventus, ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa per la squadra allenata da Luciano Spalletti. Nel corso di un’intervista, l’ex calciatore ha anche affrontato un tema delicato legato alla morte di Denis Bergamini, suo ex compagno e amico ai tempi del Cosenza, commentando la richiesta della Procura Generale relativa a Isabella Internò.

stagione della juventus: padovano evidenzia lacune e discontinuità

Secondo Padovano, il percorso dei bianconeri ha mostrato limiti già dall’avvio del campionato. Il giudizio si concentra sulla percezione di una squadra non pienamente completa, capace di offrire buone individualità ma carente in specifici equilibri, in particolare nella zona centrale del campo.

Nel dettaglio, viene sottolineata l’assenza di giocatori con esperienza nel segmento di età tra i 26 e i 32 anni, indicati come figure capaci di gestire i momenti difficili prendendo in mano la partita e indirizzandola. A livello di andamento, Padovano richiama una dinamica ricorrente: primi tempi convincenti e secondi tempi critici, a conferma di una discontinuità difficilmente controllabile.

Alla componente tecnico-tattica viene affiancata anche una lettura comportamentale: manca, secondo l’ex attaccante, un carattere che dovrebbe essere presente in una squadra come la Juventus.

vlahovic e mercato dello scorso anno: attese non rispettate

Padovano si sofferma su Vlahovic, precisando che, nel contesto della Juventus, non vi sarebbe stata l’aspettativa di risultati immediati oltre una finestra temporale di 2 o 3 mesi. L’ex calciatore lega la valutazione del rendimento alle indicazioni provenienti dall’ambiente di allenamento: nonostante un avvio iniziale definito complicato, la squadra avrebbe riconosciuto in Vlahovic la presenza di un campione sotto diversi aspetti.

Nel bilancio complessivo degli anni in bianconero, però, Padovano afferma che, per quanto riguarda l’orizzonte futuro, non ci si aspetta più sorprese: a suo avviso, Vlahovic avrebbe concluso il suo tempo in maglia juventina. L’analisi si allarga anche ad altre operazioni, citando Openda e David. Per entrambi, viene segnalato un impatto considerato sotto tono: delusioni grandi, con un focus particolare sul secondo.

Padovano ricorda inoltre di aver sostenuto l’acquisto di David: l’aspettativa era legata alla sua storia realizzativa, con l’idea di un atteggiamento e risultati diversi rispetto a quelli arrivati. Conclude quindi immaginando una possibile scelta di mercato che porti alla ricerca di un giocatore importante, cedendo qualche altro che avrebbe mercato.

morte di denis bergamini: padovano su isabella internò e il ruolo della magistratura

Il commento più atteso riguarda l’istruttoria giudiziaria legata alla scomparsa di Denis Bergamini, avvenuta all’età di 27 anni. Padovano sposta subito l’attenzione sul rispetto per l’attività giudiziaria: l’ex calciatore dichiara di rispettare la magistratura e di ritenere corretto che la vicenda segua il proprio iter.

La richiesta della Procura Generale porta con sé il dato di una condanna a 23 anni di reclusione per Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini. Padovano ricorda che in primo grado era arrivata una condanna a 16 anni e, in questo contesto, ribadisce che non prova gioia per le condanne: non lo farebbe, a maggior ragione, per una figura come Internò.

Il passaggio successivo è legato al significato del processo per la famiglia. Padovano afferma che, nel corso degli anni, è stata ridata dignità alla famiglia Bergamini grazie all’insistenza perché il procedimento arrivasse a una decisione. L’ex compagno di Bergamini precisa anche che, per quanto riguardava la ricostruzione, non si è mai creduto alla pista del suicidio, ritenendola incongruente con quanto conosciuto personalmente.

La posizione finale riguarda la prosecuzione del giudizio: Padovano sostiene di attendere che la magistratura si pronunci in tutti e tre i gradi. Solo dopo, dichiara, verrà chiusa una vicenda durata troppo a lungo, indicata in 35 anni per raggiungere la verità. Il commento si chiude con una formula di attesa e chiusura della questione, sintetizzata dall’idea che meglio tardi che mai.

figure citate nel contesto di bergamini e del procedimento giudiziario

  • Denis Bergamini
  • Isabella Internò
  • Michele Padovano
  • Luciano Spalletti
  • Dusan Vlahovic
  • Openda
  • David
L'ex attaccante della Juventus, Michele Padovano
Vlahovic Cremonese Juve1

Per te