Pallacanestro roseto condanna laggressione ad aristide landi con fermezza
La Pallacanestro Roseto e la sua proprietà, il Consorzio Le Quote, manifestano sdegno, indignazione e forte preoccupazione in merito a un episodio di violenza grave verificatosi durante un incontro di pallacanestro contro la squadra di Ruvo di Puglia. L’accaduto, avvenuto nel corso del gioco, viene descritto come inaccettabile e privo di qualsiasi giustificazione sportiva o umana.
episodio di violenza in campo: pugno e infortunio ad aristide landi
Nel secondo quarto, l’atleta Aristide Landi, indicato come a terra e in una condizione di totale vulnerabilità dopo un’azione sottocanestro, sarebbe stato colpito con un pugno sferrato con tutta la forza da parte del giocatore della squadra avversaria Jacobo Borra. La conseguenza riportata risulterebbe una ferita lacero-contusa all’arcata sopraccigliare.
Per l’infortunio sarebbe stato necessario il ricorso a undici punti di sutura. L’atleta è stato prontamente soccorso dallo staff medico e successivamente trasportato presso l’ospedale di Teramo per gli accertamenti del caso. Gli esiti della TAC avrebbero fortunatamente escluso lesioni endocraniche. Le sue condizioni sono attualmente monitorate con la massima attenzione.
pallacanestro roseto: ferma condanna della violenza sul campo
La Pallacanestro Roseto sottolinea con forza un punto ritenuto centrale: la violenza perpetrata da un atleta in campo rappresenta un fatto di gravità eccezionale, con un disvalore etico e simbolico ritenuto superiore anche a episodi di violenza già considerati intollerabili, come quelli avvenuti sugli spalti.
La società richiama il ruolo degli atleti professionisti e semiprofessionisti, definiti non semplici partecipanti a una competizione, ma modelli di riferimento per migliaia di giovani, bambini e famiglie. In tale ottica, il pubblico degli impianti sportivi—con riferimento specifico all’ambito cestistico—sarebbe già stato costretto, in troppe occasioni, ad affrontare episodi di violenza e comportamenti indegni provenienti dall’esterno del rettangolo di gioco. La condanna diventa ancora più netta nel momento in cui chi è chiamato a dare l’esempio tradisce tale funzione con gesti di brutale violenza dentro l’area di gioco.
pugno a un avversario inerme: nessuna giustificazione
Secondo la ricostruzione della società, un pugno sferrato a un avversario inerme e a terra non viene considerato un gesto di agonismo esasperato. L’atto viene presentato come violenza deliberata e premeditata nel momento, senza alcuna giustificazione sportiva o umana. La dinamica descritta viene ritenuta capace di disonorare la disciplina e svilire il sacrificio di chi pratica lo sport con dedizione e rispetto.
presenza di bambini in tribuna e valori dello sport
La gravità dell’episodio viene ulteriormente collegata al fatto che sarebbe accaduto davanti agli occhi di numerosi bambini presenti in tribuna. In questa prospettiva, lo sport dovrebbe trasmettere valori di lealtà, coraggio e rispetto dell’avversario, mentre l’evento risulterebbe in contrasto con tali principi.
supporto ad aristide landi e richieste di intervento nelle sedi competenti
La Pallacanestro Roseto esprime totale e incondizionato supporto al proprio tesserato Aristide Landi in ogni decisione che vorrà adottare nelle sedi competenti: sia in ambito di Giustizia Sportiva sia, soprattutto, nelle sedi della Giustizia Ordinaria.
La società ritiene che un episodio di tale portata non debba restare senza adeguate conseguenze sul piano disciplinare e giudiziario. Viene indicata la necessità di una risposta ferma e proporzionata da parte delle Autorità competenti, così da contribuire a restituire credibilità al movimento cestistico italiano.
battaglia culturale contro ogni forma di violenza nello sport
La Pallacanestro Roseto dichiara di non limitarsi alla condanna del singolo episodio. È formulato un impegno a farsi promotrice di una battaglia culturale e civile contro ogni forma di violenza