Partenze F1: confermato il preavviso di 5 secondi per i piloti in griglia anche a Melbourne

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Partenze F1: confermato il preavviso di 5 secondi per i piloti in griglia anche a Melbourne

Nel contesto della prima gara stagionale sono state introdotte modifiche alla procedura di avvio con l’obiettivo di mitigare i rischi legati a partenze lente. Un preavviso di 5 secondi, attivato tramite pannelli LED laterali sulla griglia, avvisa i piloti dell’imminente inizio della sequenza di accensione. La novità è stata testata in Bahrain e confermata per il GP d’Australia, con riscontri positivi da diverse squadre, inclusa Haas. La gestione del turbo e della fase di partenza viene così riorientata verso regimi ottimali prima dell’effettivo via di ogni vettura.

preavviso di 5 secondi per la partenza in griglia

preavviso di 5 secondi: segnalazione visiva e tempistica

Prima dell’avvio della sequenza dei cinque semafori, i piloti osservano accendersi i pannelli LED laterali, che assumono una tonalità blu. Questo segnale indica che mancanti 5 secondi all’inizio della procedura e permette di orientare la preparazione del turbo verso il regime ottimale per il via.

preavviso di 5 secondi: effetti sulla preparazione del turbo

Con la rimozione dell’MGU‑H dall’attuale layout della power unit, l’energia immagazzinata non è più disponibile per favorire il turbo. I piloti devono affidarsi esclusivamente al motore termico, con tempi di preparazione più lunghi e la necessità di portare il motore a un regime di rotazione superiore rispetto al passato.

preavviso di 5 secondi: impatto tecnico e gestione del motore

La nuova procedura implica una gestione diversa della power unit: non essendoci la possibilità di sfruttare l’energia elettrica fino ai 50 km/h, il focus è sull’innesco del turbo tramite il motore termico. La scelta di introdurre i cinque secondi di preavviso mira a ridurre il rischio di partenze irregolari e a favorire un avvio controllato per tutti i partecipanti.

preavviso di 5 secondi: riscontri delle squadre e conferma per l’australia

Durante i test in Bahrain sono emerse discussioni tra chi dispone di un turbo più piccolo e rapido da portare al regime ideale e chi utilizza sistemi di dimensioni maggiori. Tra le squadre che si ritiene abbiano turbo più grande figura Audi, che ha incontrato difficoltà nelle partenze, anche dalla pit lane. A livello tecnico, Audi sta lavorando sul rilascio della frizione e su altri parametri per migliorare l’avvio della vettura nei primi metri, tenendo presente che la power unit è stata sviluppata da zero. Il team ha indicato che i passi successivi riguardano la messa a punto di soluzioni pratiche in fase di partenza, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione del turbo e la risposta al via.

persone nominate

Nella narrazione emergono figure specifiche associate agli interventi e alle illustrazioni dell’evento:

  • Gabriel Bortoleto
  • Antonelli
  • Gianluca D'Alessandro
Starting lights

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