Paul Magnier tripletta al Giro d’Italia 2026: battuti Zambanini e Milan a Pieve di Soligo
La 18ª tappa del Giro d’Italia 2026 ha regalato un colpo di scena inatteso con un arrivo a Pieve di Soligo che, dopo una lunga fase di gara ad alta intensità, si è deciso in volata. A firmare il successo è stato Paul Magnier, capace di conquistare il terzo successo in questa Corsa Rosa. La giornata ha avuto un forte impatto anche sulla classifica di categoria: la Maglia Ciclamino è stata riagganciata e risulta quasi assicurata verso Roma. Sullo sfondo è rimasto invariato l’andamento del gruppo dei big, con nessun patema per il duro weekend imminente di Jonas Vingegaard, sempre al comando della classifica generale.
giro d’italia 2026, 18ª tappa a pieve di soligo: volata e successo numero tre
La frazione con partenza e prime fasi di controllo ha seguito un andamento tipico della corsa italiana: intensità elevata fin dalle battute iniziali e ricerca immediata dell’azione. A Pieve di Soligo, però, il finale ha preso una direzione decisiva, portando l’esito della tappa su una volata ristretta dopo uno sviluppo tattico che ha coinvolto i protagonisti della fuga e le squadre dei velocisti.
Il traguardo ha premiato Paul Magnier, protagonista dell’ultima accelerazione: davanti, l’ordine d’arrivo ha messo in evidenza anche Edoardo Zambanini, autore di una prestazione di rilievo. Terzo è giunto Jonathan Milan, mentre in casa Italia la giornata ha incluso anche Francesco Busatto alla quarta posizione e Filippo Magli ottavo.
corsa ad alta velocità e fuga di giornata
La prima ora di gara si è caratterizzata per ritmi sostenuti. La fuga di giornata è stata formata da Mattia Bais e Andrea Mifsud (Team Polti VisitMalta), James Shaw (EF Education-EasyPost) e Jonas Geens (Alpecin-Premier Tech). Il gruppo ha comunque mantenuto un margine gestito con attenzione, tenendo sotto controllo il vantaggio degli attaccanti.
muro di ca’ del poggio: attacco, scollinatura e controllo visma
La situazione si è definita negli ultimi chilometri quando, a circa 11 chilometri dall’arrivo, il gruppo si è compattato. Da lì è arrivato lo scenario decisivo con lo scontro diretto sul Muro di Ca’ del Poggio. L’azione è stata avviata da Afonso Eulálio nella zona di attacco, con una Visma presente e in pieno controllo.
In questo frangente, Sepp Kuss è stato determinante per lanciare Jonas Vingegaard, che ha rappresentato il primo riferimento al momento della scollinatura. Il drappello si è spezzato: davanti sono rimasti solo circa dieci uomini al comando. Tra gli staccati figurava anche Davide Piganzoli.
rimonta e rimescolamento del finale
Successivamente la corsa ha visto la rimonta del secondo plotoncino. Nel gruppo in avvicinamento al finale sono comparsi anche Jonathan Milan e Paul Magnier. Davanti hanno continuato a provare a prolungare la corsa Kulset ed Eulalio, mentre la pianificazione delle ultime azioni si è complicata per le condizioni della strada: la presenza della strada bagnata ha inciso sui tempi e sulle scelte tattiche.
caduta e punto al traguardo intermedio
Prima del Muro sono emersi due episodi importanti: la caduta di Afonso Eulálio nella zona di rifornimento e il punto guadagnato da Narvaez al traguardo intermedio. Questi momenti hanno contribuito a cambiare le dinamiche della giornata, mantenendo accesa la competizione tra fuggitivi e gruppo.
ultima parte di gara: sprint ristretto, Magnier beffa tutti
Nell’ultimo chilometro è emersa l’efficacia della Soudal Quick-Step, protagonista di un lavoro incisivo. A rendere il finale ancora più selettivo si è aggiunta la strada bagnata, che ha richiesto precisione nella gestione degli spazi e nel tempismo delle accelerazioni.
Nel punto chiave, Stuyven ha lanciato Magnier nel momento migliore. Da lì è arrivata la supremazia nello sprint ristretto, con Edoardo Zambanini che ha chiuso davanti in modo convincente. Milan ha completato il podio, mentre la classifica italiana ha visto Francesco Busatto al quarto posto e Filippo Magli ottavo.
maglia ciclamino e classifica generale: quadro stabile in vista del weekend
La frazione ha avuto riflessi diretti anche sulla corsa verso Roma. La Maglia Ciclamino è stata riagguantata e si avvicina a una posizione quasi assicurata. Sul fronte della classifica generale, non sono arrivati scossoni: per Jonas Vingegaard non c’è stata preoccupazione, con nessun patema in vista dell’ultimo durissimo weekend.
Atleti citati nella tappa:
- Paul Magnier
- Jonas Vingegaard
- Mattia Bais
- Andrea Mifsud
- James Shaw
- Jonas Geens
- Afonso Eulálio
- Sepp Kuss
- Davide Piganzoli
- Jonathan Milan
- Kulset
- Narvaez
- Stuyven
- Edoardo Zambanini
- Francesco Busatto
- Filippo Magli
- Milan
