Pavlovic svela Vlahovic e il rapporto quotidiano con Allegri: come mi ha migliorato

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Pavlovic svela Vlahovic e il rapporto quotidiano con Allegri: come mi ha migliorato

Il difensore del Milan Strahinja Pavlovic ha rilasciato una lunga intervista in avvicinamento alla sfida di campionato contro la Juventus, incrociando temi che spaziano dalla condizione personale ai dettagli tattici, fino al rapporto umano e professionale con alcuni compagni e con Dusan Vlahovic, amico e connazionale.

pavlovic e la paura di fermarsi: chiarimenti sul problema cardiaco

Pavlovic ha affrontato un momento delicato legato a un problema cardiaco: «Un po’ sì, quello è stato un momento difficile per me, ma se ora sono qui vuole dire che tutto si è poi sistemato». Nel racconto emerge quindi un percorso di superamento della fase critica, con la conferma della possibilità di tornare a essere protagonista sul campo.

pavlovic contro gli attaccanti più fastidiosi e il ricordo su giroud

Alla domanda su chi gli abbia dato maggiori difficoltà nel campionato, il difensore ha indicato Lautaro e Thuram. Il riferimento è però completato dal ricordo di un confronto specifico in Champions: Pavlovic ha sottolineato quanto sia stato difficile marcare Giroud durante una sfida contro il Milan.

pavlovic e vlahovic: amicizia quotidiana e rispetto reciproco

Il legame tra Pavlovic e Dusan Vlahovic viene descritto come costante: «Sì, sì, noi due ci sentiamo sempre». L’asse è alimentato da contatti frequenti: quasi tutti i giorni ci si scrive o ci si parla. Pavlovic racconta anche un passaggio precedente all’arrivo al Milan, quando chiese com’era l’Italia, discutendone con figure come Milenkovic e Terzic. Nel quadro generale, il fatto che in Italia giocano diversi connazionali viene presentato come un elemento che rende l’ambiente più familiare.

pavlovic su vlahovic: qualità, impatto e giudizio sull’attaccante

Alla richiesta legata all’idea di un attaccante come Vlahovic, Pavlovic ha chiarito: «Questa non è una domanda per me». Pur senza entrare in considerazioni personali sulla possibilità, ha riconosciuto che si tratta di un giocatore con tanta qualità. Nella sua descrizione, quando l’attaccante è in forma diventa «il numero uno», con un posizionamento tra i migliori della competizione: «il miglior attaccante del campionato e uno dei più bravi al mondo».

pavlovic sui gol: il più bello e quello più importante

Parlando dei gol, Pavlovic ha indicato come più bello quello contro il Torino. Come più importante ha invece citato quello segnato a Cremona all’ultimo minuto, definendolo un momento che «sembrava stregata».

pavlovic e allegri: libertà, tattica e crescita collettiva

Nel rapporto con Allegri emerge un aspetto centrale: la possibilità di muoversi con maggiore iniziativa offensiva. Pavlovic ha spiegato che ad Allegri piace concedergli questa libertà: andare avanti per aiutare in attacco. Il difensore ha collegato tale scenario alla sua caratteristica naturale e ha aggiunto che il contesto tattico favorisce le corse in avanti: giocando come braccetto in una difesa a tre risulta possibile spingersi, mentre in una difesa a quattro sarebbe, secondo le sue parole, impossibile realizzare quelle avanzate.

Lo stesso elemento viene associato anche a un richiamo immediato da parte del portiere Maignan, che gli urla sempre «Pavlo basta, stai dietro».

il contributo di allegri: posizione, distanze e insegnamenti

Pavlovic ha poi indicato su cosa sia avvenuto il miglioramento grazie ad Allegri: nella tattica, nella capacità di posizionarsi correttamente e nel comprendere quali siano le giuste distanze in fase difensiva. Il difensore ha descritto queste come piccole differenze capaci di fare la sostanza: Allegri viene definito «un numero uno nell’insegnartele».

difesa e attacco: cambiamento rispetto all’anno scorso

Riguardo al modo di difendere, Pavlovic ha evidenziato che, rispetto all’anno scorso, è cambiato l’approccio del gruppo. Oggi tutti curano la fase difensiva e, nello stesso modo, «tutti attaccano in blocco». Il focus è quindi su una coordinazione più ampia tra compiti difensivi e fase offensiva.

rapporto personale con allegri e importanza per il gruppo

Il difensore ha descritto Allegri come una persona molto vicina allo spogliatoio: «mi sta molto simpatico» e apprezza il fatto che tenga a parlare con diverse persone, segnale di un’attenzione alla costruzione del gruppo. Sull’importanza dell’allenatore, Pavlovic ha affermato che è «molto, molto importante» e ha aggiunto che la crescita del team è collegata al lavoro svolto: essendo il primo anno, con più tempo a disposizione si potrà migliorare ulteriormente.

pavlovic e l’allenamento con modric: cosa si impara

Pavlovic ha indicato l’esperienza di allenarsi con Modric come fonte di apprendimento: «Tutto». Ha poi specificato che Modric rappresenta un esempio sia nella vita privata sia sul campo, trattandosi di un riferimento completo per approccio e comportamenti.

pavlovic e la gestione dei rapporti: chi lo fa arrabbiare

Tra i compagni, Pavlovic ha citato un nome collegandolo a dinamiche interne: «Negli ultimi due-tre mesi Odogu, lui sa perché», specificando che si tratta di cose che restano «cose nostre», pur riconoscendo l’esistenza di un grande rapporto di amicizia.

juventus e passato: interesse di vecchi tempi e ricordi sul partizan

Alla domanda sulla possibile presenza di un vecchio interesse della Juventus ai tempi del Partizan, Pavlovic ha dichiarato di non ricordare conversazioni dirette: «Non ricordo di aver parlato con nessuno di loro», aggiungendo che «forse il mio procuratore» potrebbe aver gestito il tema.

pavlovic su juve: rispetto, obiettivi e mentalità contro avversari diversi

Riguardo alla possibilità che questa Juventus possa fare paura, Pavlovic ha scelto una risposta prudente: paura no, con un riconoscimento di grande rispetto. Il difensore ha sottolineato che la squadra sa cosa serve per affrontarli e che il risultato dipenderà da quanto accadrà in campo.

le difficoltà contro le piccole: mentalità e percorso di crescita

Per spiegare le difficoltà contro avversari definiti «piccole», Pavlovic ha parlato di un tema di mentalità. Ha inoltre contestualizzato la fase del progetto: «Questo era soltanto il primo anno di Allegri e ci serve ancora del tempo per crescere». Le basi, secondo le sue parole, ci sono grazie alla presenza di tanti buoni giocatori di qualità.

pavlovic e la corsa per tornare in champions: cinque partite decisive

Il difensore ha indicato nell’obiettivo ritornare in Champions League una competizione che tutti vogliono giocare. Il punto attuale resta il calendario: mancano cinque partite e serve continuare a lottare fino alla fine per arrivarci.

mondiale e rinuncia: un dolore reale

Alla domanda su quanto possa aver pesato non andare al Mondiale, Pavlovic ha risposto con parole dirette: «Fa male, tanto male…».

ospiti e figure citate nell’intervista

Personaggi, ospiti o membri del cast menzionati:

  • Strahinja Pavlovic
  • Dusan Vlahovic
  • Milinkovic
  • Terzic
  • Lautaro
  • Thuram
  • Giroud
  • Allegri
  • Maignan
  • Mike (riferimento a Maignan)
  • Modric
  • Odogu
Pavlovic Bologna Milan

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