Perugia giannelli la final four di champions non era scontata: vogliamo confermarci
Prima della partenza verso Torino, la casa bianconera entra nel vivo dei preparativi in vista di uno degli appuntamenti più attesi della stagione: la Final Four di Champions League. Il palcoscenico sarà l’Inalpi Arena, con le sfide in programma sabato 16 e domenica 17 maggio. La Sir Sicoma Monini Perugia si presenta ancora una volta all’evento conclusivo della massima competizione europea per club, con il ruolo di unica squadra italiana presente tra le quattro formazioni.
Nel quadro della Final Four figurano due compagini polacche, Zawiercie e Varsavia, oltre alla squadra turca di Ankara. In preparazione al grande weekend di volley europeo, è convocata una conferenza stampa con lo schiacciatore Oleh Plotnytskyi, prevista per mercoledì 13 maggio alle ore 15.15 presso il PalaBarton Energy.
final four champions league: perugia tra le big e ruolo da protagonista
I Block Devils arrivano alla Final Four con un’importante cornice di risultati: la squadra si presenta come neo campione d’Italia e, al contempo, campione d’Europa in carica. La partecipazione, anche quest’anno, rappresenta un traguardo di grande rilievo per il club, sostenuto da una continuità di prestazioni che ha accompagnato l’intera stagione fino alla fase decisiva.
Il capitano bianconero Simone Giannelli sottolinea quanto il percorso sia stato lungo e quanto sia difficile arrivare a questo appuntamento: essere approdati in Final Four non è scontato. Le parole del capitano pongono l’accento sulla gioia per il traguardo raggiunto e sull’attesa per le due partite che attendono la squadra, con l’obiettivo di vivere l’esperienza al massimo: “godercele al mille per mille”.
perugia e la champions conquistata: voglia di conferma e mentalità stabile
La Champions League ottenuta lo scorso anno a Łódź è indicata come il primo successo nella storia del club del Presidente Gino Sirci. Da quella domenica, 18 maggio 2025, la squadra ha acquisito nuove consapevolezze, centrando un obiettivo inseguito a lungo.
Nel quadro della nuova Final Four, la motivazione resta alta: la fame per ripetere l’impresa viene descritta come immutata. Anche dal punto di vista mentale, la squadra conferma la propria identità e la propria ambizione, con la consapevolezza che riuscire a vincere due Champions League di fila sarebbe un traguardo straordinario. L’approccio dichiarato è quello di procedere con passaggi successivi, partendo dalla prima partita: l’intenzione è fare bene e farlo insieme, affrontando la fase decisiva step by step.
varsavia primo avversario: percorso difficile e rimonte decisive
Il focus dei giorni precedenti il weekend di Torino è rivolto al primo avversario: la formazione polacca Varsavia. Il cammino che ha portato i polacchi alla Final Four è descritto come tutt’altro che lineare. Alla quinta partecipazione alla Champions League, la squadra ha rischiato l’eliminazione già nella Pool E.
Il percorso inizia con un segnale positivo: sotto la guida dell’allora tecnico Tommi Tiilikainen, il debutto è accompagnato da un 3-0 contro Volley Haasrode Leuven. Dopo quella partenza, arrivano battute d’arresto: la trasferta di Montpellier si chiude con una sconfitta al tie-break contro la squadra di casa, mentre poco dopo arriva anche il 3-0 subito contro la Lube.
Le difficoltà emerse anche nelle competizioni nazionali portano a una scelta coraggiosa: la panchina viene affidata al giovane viceallenatore Kamil Nalepka, appena trentenne. Il cambio di guida diventa un punto di svolta: il gruppo reagisce con un 3-0 contro Montpellier e con una vittoria 3-2 su Leuven, ritenuta decisiva per rilanciare il cammino.
Nonostante un’ultima gara del girone con sconfitta 2-3 contro Lube, il terzo posto è sufficiente per accedere ai playoff. Nella fase a eliminazione diretta, il Projekt firma una delle rimonte più rappresentative della stagione: contro Itas Trentino, dopo aver ceduto al tie-break in Gara 1 giocata in casa, i polacchi in trasferta si ritrovano sotto 1-2 con Trentino a un solo set dalla qualificazione. La rimonta si completa attraverso una sequenza di risultati che porta alla vittoria del quarto set, al trionfo nel tie-break e al successo nel Golden Set.
varsavia ai quarti: duello tutto polacco e accesso storico
Nei quarti di finale arriva un’altra sfida che mantiene il confronto all’interno della Polonia: Varsavia affronta i campioni nazionali del Bogdanka LUK Lublin. Davanti al proprio pubblico, la squadra impone il proprio ritmo e si aggiudica la gara d’andata con il risultato di 3-1. Al ritorno, per staccare il pass verso le Final Four, sono necessari due set: la squadra riesce a conquistare il risultato che permette l’accesso all’evento di Torino.
simone giannelli carica il gruppo: ritmo e difficoltà riconosciute
La lettura del match contro Varsavia viene affidata anche alle parole del capitano bianconero Simone Giannelli. Il capitano descrive Varsavia come un avversario ostico, con una squadra molto tecnica e dotata di eccellenze. Viene inoltre evidenziato che la formazione polacca appare quadrata, capace di svolgere ogni fase con solidità.
In vista della partita, la priorità dichiarata è imporre il proprio ritmo durante tutta la durata dell’incontro. L’attenzione è posta anche sulla gestione dei momenti in cui Varsavia potrebbe esprimersi al massimo, con la necessità di soffrire insieme e restare concentrati sugli elementi del proprio gioco.
finale e obiettivo champions: caccia a un altro traguardo decisivo
Il capitano richiama l’importanza dell’approdo in Final Four: essere presenti per il secondo anno consecutivo è un risultato già significativo. Da qui nasce la ricerca di un ulteriore step, con l’ambizione di arrivare a una nuova finale.
Giannelli ribadisce che raggiungere un’altra finale sarebbe incredibile e definisce la possibilità di giocare due finali consecutive in due anni distinti un evento “pazzesco” sia per la squadra sia per il club. La difficoltà viene riconosciuta come intrinseca a questo livello di competizione, ma resta ferma l’intenzione di fare di tutto per fare il proprio.
personaggi coinvolti nella comunicazione pre-final four
- Oleh Plotnytskyi
- Simone Giannelli
- Gino Sirci
- Tommi Tiilikainen
- Kamil Nalepka
