Pisà corrado ammette retrocessione in serie b: non eravamo pronti per la serie a e gilardino non bastava
La stagione del Pisa giunge a un momento decisivo, con la retrocessione matematica in Serie B ormai definita. Giuseppe Corrado, presidente del club, ha affrontato l’argomento durante un intervento sulle frequenze di Radio Sportiva, descrivendo il percorso recente e le scelte interne che hanno accompagnato l’avventura nel massimo campionato.
retrocessione matematica in serie b: corrado e il bilancio della stagione
Corrado ha esordito con un tono orientato alla serenità, raccontando come la società abbia costruito nel tempo un progetto finalizzato a una crescita graduale. La retrocessione, secondo la sua lettura, rientra in un quadro già messo in conto. Il presidente ha richiamato più elementi che descrivono il contesto del Pisa: la programmazione avviata nel 2017 e proseguita senza interruzioni, la condizione legata all’assenza in Serie A da 34 anni, la presenza di uno stadio meno capiente rispetto alla media del campionato e un monte ingaggi più basso dell’intero torneo.
Nel ragionamento di Corrado, il nodo centrale riguarda la maturità complessiva necessaria per affrontare un livello superiore. La società, definita come ancora “neofita”, non si sarebbe trovata nelle condizioni di piena preparazione per sostenere la permanenza in Serie A. Il presidente ha inoltre sottolineato il cambiamento del posizionamento del progetto dopo una fase segnata da fallimenti, con l’obiettivo dichiarato di salire di categoria.
Il presidente ha poi richiamato la fase in Serie B, descritta come caratterizzata da protagonismo e da un approdo in Serie A prima del previsto, ottenuto tramite un “capolavoro”. Corrado ha affermato che, con ogni probabilità, non sono state compiute scelte prive di funzionalità rispetto al progetto e al risultato sportivo, precisando che il rendimento non è mai stato un’ossessione. Sul futuro ha indicato tempistiche legate al centro sportivo (tra un anno e mezzo) e alla ristrutturazione dello stadio (tra due anni), coerenti con la programmazione illustrata.
Nel bilancio di campo, Corrado ha detto che la squadra ha lottato per farsi valere; con maggior fortuna e con meno incidenti avrebbe potuto raccogliere più punti. Ha infine evidenziato la presenza di giovani con potenziale mercato e con l’ambizione di garantire continuità.
scelte societarie e serenità sul lavoro tecnico: corrado e il tema gilardino
Corrado ha affrontato anche l’aspetto delle decisioni interne guardando al rapporto tra programmazione e scelte necessarie. Il presidente ha spiegato che, nella prospettiva di chi guarda indietro, può emergere il dubbio sulle alternative possibili, ma ha ribadito che ogni passaggio è stato compiuto per portare avanti ciò che si voleva costruire.
Secondo la sua ricostruzione, esiste un momento in cui si può percepire la necessità di intervenire perché si pensa che le cose possano andare meglio. In questo scenario Corrado ha citato un principio legato alla gestione delle squadre: se si decide di cambiare, spesso la scelta più semplice è intervenire sull’allenatore. Nel caso specifico, il presidente ha sostenuto l’idea di aver puntato su un tecnico in grado di offrire una serenità diversa per modificare alcune dinamiche. Ha riconosciuto che Gilardino è un allenatore di valore, definendolo come “non più bravo” in base alla valutazione tecnica, ma come scelta orientata a una diversa condizione mentale per lavorare sul cambiamento.
Corrado ha poi chiarito che le cose non sarebbero cambiate in modo radicale. Il Pisa, a suo dire, non si sarebbe fatto trovare impreparato: le modifiche in campo seguono normalmente quanto programmato, con un lavoro già avviato da gennaio. In questo contesto il presidente ha indicato l’inserimento di giocatori pensati come base per il futuro.
Nel passaggio finale, l’obiettivo dichiarato è evitare di restare intrappolati nell’ossessione del risultato. Corrado ha aggiunto di aver imparato a proprio vantaggio nel 2017 e ha concluso collegando la prossima fase: quando si arriverà di nuovo in Serie A, l’intenzione sarà di restarci.
hiljema rk e futuro a breve termine: area tecnica e verifiche sulle prossime partite
Un ultimo tema riguarda il futuro di Hiljemark. Corrado ha risposto senza chiudere la questione in modo definitivo, spiegando che l’assetto societario prevede un’area tecnica coordinata, incaricata di portare i suggerimenti al vertice aziendale, mentre la decisione finale verrà presa insieme.
Il presidente ha collegato la valutazione anche a un passaggio temporale ravvicinato, affermando che le prossime tre partite serviranno a misurare le potenzialità dei ragazzi. Corrado ha indicato inoltre che molti giocatori non hanno avuto modo di scendere in campo a causa di problemi fisici, sottolineando che alcune casualità possono generare ulteriori problematiche.
personaggi e figure citate
- Giuseppe Corrado, presidente del Pisa
- Gilardino, allenatore del Pisa
- Hiljemark, giocatore del Pisa
