Presidenza figc assemblea lega serie a oggi: coalizione per malagò, lotito tra gli oppositori
Oggi a Milano è in programma l’Assemblea di Lega Serie A, un appuntamento che viene considerato decisivo per orientare la corsa alla presidenza della FIGC del 22 giugno. Il confronto non riguarda soltanto la scelta del nome da sostenere, ma anche la capacità della Serie A di presentarsi con una linea coerente e, soprattutto, con un fronte interno il più possibile compatto.
figc, assemblea lega serie a: maggioranza su malagò e minoranza guidata da lotito
Il clima attorno all’assemblea è acceso e ruota attorno al candidato indicato come più solido. Le ricostruzioni circolate nelle ultime ore collocano Giovanni Malagò come figura nettamente più forte, sostenuta da una larga parte dei club di massima serie. Secondo le informazioni raccolte nei giorni precedenti, Sky Sport aveva già delineato una maggioranza orientata a 16 voti su 20, mentre La Gazzetta dello Sport prospetta uno scenario ancora più ampio: una convergenza possibile su 17-18 club pronti a puntare sull’ex presidente del CONI.
La rilevanza del passaggio viene letta anche sul piano politico: la Serie A mira a rafforzare il proprio peso istituzionale con una posizione comune, rendendo l’assemblea un momento capace di incidere sull’equilibrio della partita.
figc, marotta lavora per un fronte compatto: gli endorsement e il ruolo di galliani
Nel lavoro di costruzione della candidatura, dalle ricostruzioni emerge soprattutto l’attività di Giuseppe Marotta. Più fonti lo indicano tra i dirigenti più impegnati nel tentativo di blindare la candidatura di Malagò già prima del voto formale, con l’obiettivo di arrivare all’assemblea avendo un fronte già consolidato.
Parallelamente si moltiplicano gli endorsement pubblici. Urbano Cairo, presidente del Torino, ha descritto Malagò come una persona molto capace, segnalando un profilo su cui puntare. Sul fronte opposto si segnala invece un raffreddamento della pista legata ad Adriano Galliani: l’ex dirigente di Milan e Monza ha declinato l’ipotesi di una candidatura e ha indicato proprio Malagò come il miglior profilo possibile per guidare la federazione.
Questi sviluppi vengono considerati funzionali a rafforzare la posizione dell’ex numero uno del CONI. Nello scenario interno alla Lega, la minoranza guidata da Claudio Lotito viene invece descritta come al momento troppo debole per ribaltare l’equilibrio della votazione.
figc, oltre al nome: la serie a prepara richieste su fisco, stadi e scommesse
L’assemblea di oggi non si limita a individuare un candidato. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, i club di Serie A puntano ad accompagnare la scelta con un documento politico contenente richieste precise per il futuro del calcio italiano.
richieste su incentivi, stadi e quote da scommesse
Nel documento vengono citati diversi temi già al centro del dibattito: incentivi fiscali per i settori giovanili e per gli stadi di proprietà, il riconoscimento di una quota dei ricavi legata alle scommesse sportive e la revisione del divieto di pubblicità del betting introdotto dal Decreto Dignità.
resistenze politiche e posizione di salvini
Su questo terreno non mancano frenate. Nelle ore più recenti il vicepremier Matteo Salvini ha spiegato di preferire “qualche volto nuovo” rispetto a Malagò. Questa indicazione viene interpretata come un segnale di freddezza che potrebbe incidere sul dialogo istituzionale successivo, mentre la Serie A punta a presentarsi con un’azione coordinata.
figc, prospettiva giugno: obiettivo cartelle ufficiali per aumentare il peso della serie a
La prospettiva è arrivare alle elezioni di giugno con il massimo peso possibile. L’assemblea di oggi viene dunque vista come il momento in cui la Serie A può rendere pubbliche le proprie scelte e le proprie richieste, consolidando la propria posizione federale prima del voto per la presidenza della FIGC.
Nominativi citati:
- Giovanni Malagò
- Giuseppe Marotta
- Urbano Cairo
- Adriano Galliani
- Claudio Lotito
- Matteo Salvini