Problemi di stomaco al giro d'italia: cosa è successo a giulio pellizzari e la spiegazione delle perdite limitate
Una nona tappa dal profilo complesso ha messo alla prova Giulio Pellizzari al Giro d’Italia 2026. L’arrivo in salita a Corno alle Scale ha segnato una giornata pesante per il giovane talento marchigiano, costretto a rincorrere il ritmo nei tratti decisivi e a gestire una crisi che ha influito in modo determinante sulla prestazione.
giro d’italia 2026 nona tappa corno alle scale: pellizzari in difficoltà fin dalle prime battute
La corsa verso Corno alle Scale si è sviluppata rapidamente su dinamiche che non hanno favorito Pellizzari. Retrocesso nella parte conclusiva del gruppo principale già dalle prime battute, il 22enne non è riuscito a mantenere l’andatura richiesta dai migliori. La difficoltà è cresciuta progressivamente, fino a condurlo a una scelta obbligata quando mancavano quattro chilometri: bandiera bianca per non riuscire a tenere il passo degli uomini di classifica.
La gara, però, non si è fermata per Pellizzari sul piano della reazione: l’alfiere della Red Bull-BORA-hansgrohe ha in parte limitato la crisi, ha trovato un’andatura discreta e ha ripreso il proprio ritmo fino al traguardo.
pellizzari recupera fino al traguardo: ritardo di 1’28” e situazione in classifica
Giungendo al traguardo con un ritardo di 1’28” dal danese Jonas Vingegaard, Pellizzari ha concluso la frazione senza riuscire a incidere in modo pieno nella selezione finale, ma comunque con un recupero parziale dopo i momenti più critici. Vingegaard si è confermato protagonista anche su questa ascesa, dopo la stoccata al Blockhaus, presentandosi sempre più come candidato principale per il Trofeo Senza Fine.
Sul piano della classifica generale, l’impatto della tappa è stato significativo: Pellizzari ha perso tre posizioni, passando nono con un distacco di 5’15” dal portoghese Afondo Eulalio, 2’51” da Vingegaard e 2’16” dall’austriaco Felix Gall.
problemi di stomaco e perdite limitate fino al traguardo
Le criticità emerse nella giornata hanno complicato il percorso verso il podio finale a Roma. La squadra tedesca ha indicato problemi di stomaco per Giulio Pellizzari. Nei post sui profili social è riportata una sintesi della giornata: “Una giornata difficile, ma una grande battaglia.” Il riferimento ai problemi di stomaco chiarisce l’origine delle difficoltà, mentre il risultato al traguardo sottolinea l’obiettivo di limitare le perdite concludendo comunque la prova e mantenendo la posizione in graduatoria: “ora occupa il 9° posto nella classifica generale dopo la nona tappa”.
giorno di riposo e cronometro pianeggiante: martedì 19 maggio la svolta in ottica classifica
Il programma prevede domani un giorno di riposo. La ripresa della competizione è fissata per martedì 19 maggio con una cronometro totalmente pianeggiante di 42 chilometri, tratto destinato a ridisegnare gli equilibri della classifica generale.
il recupero condiziona le prossime due settimane della corsa rosa
Con il distacco attuale e l’esito della salita, la capacità di recupero della condizione di Pellizzari diventa centrale per affrontare le successive giornate della Corsa Rosa. La tappa di ripartenza tramite cronometro pianeggiante offrirà un nuovo scenario in cui tempi e posizionamento potrebbero cambiare in modo determinante.
Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe), Jonas Vingegaard, Afondo Eulalio, Felix Gall.
