Promozione: zuffa avrebbe fatto pressioni e bullying

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Promozione: zuffa avrebbe fatto pressioni e bullying

Eddie Hearn sostiene che Zuffa Boxing abbia compreso rapidamente una verità che, nel mondo del pugilato, cambia le regole del gioco: lo sport non funziona come l’UFC. Secondo il manager, l’ingresso di Zuffa avrebbe incontrato vincoli e dinamiche che hanno costretto a rivedere posizioni e aspettative iniziali, rendendo evidente che il modello di gestione del business non può essere governato da un singolo soggetto con la stessa facilità.

eddie hearn: zuffa boxing non opera come l’ufc

Nel commentare le scelte legate alle collaborazioni nel settore, Eddie Hearn ha osservato che molte impostazioni promosse all’inizio hanno dovuto essere abbandonate. Il punto centrale riguarda la presenza di interlocutori storici e strutture consolidate, elementi che rendono la co-promozione più frequente e difficile da evitare rispetto a quanto accadrebbe in un contesto diverso.

Hearn ha infatti collegato il ragionamento alla partnership tra Zuffa e Oscar De La Hoya e Golden Boy Promotions, sottolineando l’idea che Zuffa non avrebbe avuto alternative pratiche. In questa prospettiva, la logica sarebbe stata condizionata dall’evoluzione degli eventi e dalle pressioni di mercato, più che da una scelta autonoma e volontaria.

co-promozioni e vincoli del mercato: la lettura di hearn

Hearn ha dichiarato che Zuffa, nel momento in cui è entrata nel pugilato, avrebbe puntato a evitare co-promozioni e organismi di sanzione

Image: Eddie Hearn Claims Zuffa Was 'Bullied' Into Co-Promotion

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