Psg arsenal, Kvaratskhelia: focus sulla partita e cosa aspettarsi
Khvicha Kvaratskhelia si conferma uno degli elementi di maggiore qualità della Champions League 2025/26, chiamato a lasciare il segno nella finale di Puskas Arena tra PSG e Arsenal. Dopo la brillante prestazione in semifinale contro il Bayern Monaco, l’attaccante georgiano affronta la partita con movimenti continui, tentativi di accelerazione e azioni decisive, anche se una parte della gara si sviluppa con pochi palloni toccati e difficoltà nella costruzione offensiva.
khvicha kvaratskhelia: impatto e lettura del primo tempo
Nei primi minuti, Kvaratskhelia interviene soprattutto in zona centrale nella propria metà campo, con un ruolo funzionale alla costruzione paziente della squadra. Subito dopo l’eventuale vantaggio di Havertz, prova a sfondare al centro, ma la manovra non trova l’aggancio necessario per superare l’avversario.
Tra il 10′ e l’11′ arrivano le prime situazioni di controllo: al 10′ riceve palla da Ruiz, mentre all’11′ Hincapie gli nega una chance interessante intervenendo in corner. Al 18′ si sposta sulla destra per legare il gioco, ma il tentativo con colpo di tacco non riesce a chiudere un triangolo con Dembélé.
La fase iniziale resta complicata per il PSG, che non riesce a sviluppare un gioco fluido. Anche quando la partita entra nel ritmo degli scambi, il georgiano esegue una sequenza di finte e ricerca un varco numerico, finendo per incartarsi in alcune circostanze. Quando i francesi provano l’attacco continuo, i Gunners restano tutti dietro la linea della palla: Kvaratskhelia allora cerca di muoversi con intensità, pur trovando poche occasioni concrete.
Il primo tempo si chiude con un episodio significativo: al 43′ Ruiz lo anticipa su un pallone vagante mentre Kvara stava caricando il destro per un calcio al volo. La descrizione della prestazione nella prima frazione si riassume in piccole giocate di scarico e in un’azione offensiva che non riesce a trasformarsi in vera pericolosità per il PSG.
khvicha kvaratskhelia: il secondo tempo con accelerazioni e rigore
La seconda frazione cambia energia. Kvaratskhelia parte subito con un’incursione nell’interno e prosegue in una ricerca di posizioni diverse rispetto al solito. Al 51′ accelera in diagonale con l’obiettivo di servire Dembélé. Al 57′ arriva un tentativo che lo porta sul fondo, ma il cross risulta troppo lungo.
Due minuti più tardi prova anche un lancio verso Nuno Mendes. Il suo movimento non appare pienamente nella sua ordinaria rapidità: emerge un numero elevato di giocate “fatte camminando”, e il testo segnala che l’andamento potrebbe essere condizionato da un problema al polpaccio, con la fasciatura visibile. Nonostante questo, l’incidenza torna a crescere.
Al 61′ entra ancora in area e guadagna un angolo. Al 62′ inventa un triangolo con Dembélé: in quel momento Mosquera cade nella trappola e commette fallo. L’episodio è descritto come un rigore netto su Kvaratskhelia, con la giocata del campione che diventa immediata occasione di pareggio.
Dopo il fallo, Mosquera esce per Timber. Da quel punto, il georgiano perde l’uomo che lo controllava maggiormente, e il duello decisivo cambia scenario: il confronto non risulta più così sbilanciato come in precedenza.
l’azione decisiva del 77′ e la chiusura della partita
Il momento più potente arriva al 77′: Kvara va via a Saliba con una fuga che viene descritta come lunga 50 metri. Raggiunge l’area di rigore e conclude con una deviazione di Lewis-Skelly, ma la sfera si stampa sul palo, negando la possibile rete.
All’81′ il numero 7 entra ancora in area, fermato perché ci sono tre uomini pronti a togliere spazio. Un minuto dopo Barcola lo sostituisce: la ripresa di Kvaratskhelia viene indicata come positiva e in crescita, mentre la decisione di Luis Enrique suscita sorpresa.
valutazione complessiva della prestazione in finale
Nel quadro generale, Kvaratskhelia alterna fasi con pochi palloni e difficoltà legate alla manovra offensiva del PSG a momenti in cui riesce a incidere con movimento, triangolazioni e atti di rottura. Il primo tempo registra una presenza più orientata al supporto e a giocate di scarico, con un contributo limitato alle opportunità. La seconda frazione, invece, porta accelerazioni e culmina nell’azione che genera il rigore per il pareggio, oltre alla grande occasione del palo nella progressione contro Saliba.
Personaggi citati nella partita:
- Khvicha Kvaratskhelia
- Luis Enrique
- Havertz
- Ruiz
- Rice
- Hincapie
- Dembélé
- Mosquera
- Nuno Mendes
- Saliba
- Timber
- Lewis-Skelly
- Barcola
