Pugno all’arbitro under 19 gold: inibizione di cinque anni dopo academy scafati
Visualizza questo post su Instagram
Visualizza questo post su Instagram
Una gara del campionato Under 19 maschile Gold si è trasformata in un episodio gravissimo, culminato con un arbitro colpito alla testa. L’incidente, avvenuto al termine di Academy Scafati-Angri, ha portato a una perdita di conoscenza del direttore di gara e all’intervento delle cure mediche. Intanto, si susseguono comunicazioni ufficiali da parte della società coinvolta e delle istituzioni territoriali, con riferimento alla sentenza e ai provvedimenti disciplinari.
arbitro colpito alla testa: incidente in academy scafati-angri
Nel corso della sfida del 20 aprile relativa all’Under 19 Gold maschile, durante l’incontro Academy Scafati-Angri concluso 74-80, l’arbitro è stato raggiunto da un pugno alla testa. L’aggressione ha provocato la perdita di conoscenza da parte del direttore di gara, che ha dovuto essere accompagnato presso il Pronto Soccorso per gli accertamenti del caso.
sentenza e durata dell’inibizione fino al 2031
La decisione disciplinare riguarda un giocatore classe 2007, inibito per cinque anni, con scadenza indicata al 2031. Il provvedimento è motivato dall’accusa di aver colpito alle spalle, con un pugno alla testa, uno degli arbitri, provocando tra le altre conseguenze la caduta al suolo e la perdita di conoscenza. Nelle ricostruzioni riportate, l’arbitro sarebbe stato costretto a recarsi presso il vicino posto di Pronto Soccorso, dove gli veniva diagnosticato un trauma cranio-cervicale.
presa di posizione academy scafati: condanna e scuse
La Academy Scafati Basket ha diffuso una nota di fermo dissenso rispetto all’episodio, dichiarando di prendere le più ferme e totali distanze da quanto accaduto al termine della gara. Nel comunicato la società afferma di essere profondamente rammaricata per il grave comportamento violento imputato a un proprio tesserato nei confronti dell’arbitro della gara, indicato come sig. Alfonso Procida. Il gesto viene definito assolutamente inaccettabile e oggetto di condanna “con la massima fermezza”.
La società ribadisce che l’accaduto non rappresenta i valori e i principi educativi promossi quotidianamente, sottolineando l’impegno nella promozione di rispetto, lealtà sportiva e educazione dei giovani attraverso lo sport, con attenzione a comportamenti dentro e fuori dal campo.
La nota include anche scuse