Rakitic dubbi zero: modric può giocare ancora due o tre stagioni e punta all’Italia di gattuso ai playoff

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Rakitic dubbi zero: modric può giocare ancora due o tre stagioni e punta all’Italia di gattuso ai playoff

Ivan Rakitic, ex centrocampista tra Barcellona e Siviglia, parla di Luka Modric con il tono di chi conosce il valore delle promesse mantenute nei momenti decisivi. A Milano, durante una tappa del World Legend Padel Tour, il rapporto tra i due emerge anche fuori dal campo: tra abbracci e scambi di battute, l’attaccamento reciproco resta al centro del racconto. Dalla Croazia di Mondiale 2018 fino alla stagione attuale del Milan, le parole di Rakitic disegnano un filo continuo fatto di carattere, leadership e mentalità.

ivan rakitic e luka modric: il legame che nasce nei momenti decisivi

Il legame tra Rakitic e Modric viene descritto attraverso un episodio scolpito nella storia del calcio croato. Nel Mondiale 2018, agli ottavi contro la Danimarca, pochi attimi prima dei rigori: Rakitic riunisce i compagni in cerchio dopo il penalty fallito da Modric nei tempi supplementari. In quell’istante, emerge l’idea che il peso del fallimento possa trasformarsi in sostegno reciproco.

Le parole riportate da Rakitic chiariscono la dinamica del momento: Modric aveva tirato fuori dai guai la squadra più volte, e per questo toccava a tutti aiutarlo. Il risultato è un Croazia avanti ai rigori, con una spinta decisiva che passa proprio dal rigore calciato da Rakitic. Il gesto viene oggi ricordato come il compimento naturale di un debito emotivo e sportivo: era il minimo che potesse fare per l’amico.

luka modric al milan: i pronostici di ivan rakitic sulla rincorsa

Rakitic si sofferma poi sul Milan e sulla stagione che sta vivendo Modric, indicando come la sua continuità sia sostenuta da una condizione ancora sorprendente. Alla domanda se vedere Modric in campo gli faccia un certo effetto, la risposta è netta: non gli fa impressione perché Modric viene descritto come un caso a parte, con una passione intensa e una tenuta fisica paragonata a quella di un ragazzino.

Secondo Rakitic, Modric può proseguire per altre due o tre stagioni almeno, lasciando spazio a un’idea di futuro legato anche agli obiettivi. Sullo scudetto, il contesto viene letto con realismo: l’Inter parte con sette punti di vantaggio e appare favorita. Il derby però diventa una prova che il Milan non è lì per caso, con margini concreti rimasti nelle partite ancora da giocare.

Rakitic ribadisce poi un principio legato alla mentalità del campione: nel calcio non è corretto chiudere presto ogni discorso, e conoscere Modric porta a escludere rassegnazioni. In caso di mancato scudetto, resta il dubbio sul prossimo tentativo, ma una certezza viene evidenziata con forza: se Luka restasse al Milan, lo farebbe con l’obiettivo di vincere. In questa visione, la priorità è il bene della squadra, anche a costo di cambiare ruolo e compiti, con un riferimento all’idea che Modric saprebbe adattarsi fino a giocare da mediano se necessario. Il tratto centrale, per Rakitic, è la capacità di essere leader intelligente.

rapporto con gattuso: stima reciproca e tifo per italia e playoff

Rakitic affronta anche il tema del rapporto con Gattuso. Il giudizio espresso è quello di un “grande”, con un riconoscimento maturato prima da avversario e poi da conoscenza diretta. Da avversario, Rakitic racconta di essersi subito reso conto che Gattuso fosse un tipo duro anche nel senso positivo, un carattere che trasmette solidità. A Spalato, migliorando il rapporto, vengono messi in evidenza diversi punti di contatto: entrambi sono molto esigenti.

Il racconto include anche il tifo: Rakitic dichiara l’intenzione di sostenere l’Italia e Rino nei playoff. La scelta non viene presentata come semplice, perché i playoff, con partite secche, nascondono difficoltà e incognite. La partita singola diventa quindi il vero banco di prova.

croazia oltre la golden generation e nuova vita nel padel

Nel quadro di un calcio croato che cambia dopo la “golden generation”, Rakitic parla della squadra attuale descrivendola come forte e attrezzata. Tra i giovani interessanti citati emerge Sucic, indicato come giocatore che oggi porta energia anche nel contesto dell’Inter.

Nel torneo in cui si inserisce il racconto, Rakitic afferma che fare pronostici è complicato, soprattutto in un format così particolare. Nonostante l’incertezza, resta un atteggiamento fiducioso, coerente con lo stile comunicativo orientato a credere nelle possibilità.

La componente extra-calcistica riguarda la nuova vita da dirigente e la presenza nel mondo del padel. Rakitic smentisce l’idea di una carriera esclusivamente nel padel: no. La scelta deriva da un percorso più semplice e naturale, perché in passato giocava a tennis e il padel è diventato un passaggio conseguente. Il lavoro principale resta legato all’Hajduk, con un ulteriore impegno formativo rappresentato dallo studio con l’Uefa Executive Master. Sul futuro viene dichiarata l’incertezza: non risulta definito cosa farne, ma il percorso è in costruzione.

personaggi citati nella conversazione

  • Ivan Rakitic
  • Luka Modric
  • Gennaro Gattuso
  • Sucic
  • Rino
  • Italia
  • Milan
  • Inter
  • Hajduk Spalato
Ivan Rakitic

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