Real madrid proteste dopo la finale: tre decisioni che fanno discutere

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Real madrid proteste dopo la finale: tre decisioni che fanno discutere

La finale di EuroLeague contro l’Olympiacos consegna al Real Madrid una sconfitta che pesa doppio: sul parquet la squadra di Sergio Scariolo ha spinto i greci fino al limite, chiudendo in partita fino agli ultimi possessi, mentre fuori dal campo resta accesa la rabbia per alcune decisioni arbitrali arrivate nei finali concitati degli ultimi secondi.

Secondo Marca, la protesta madridista si concentra su tre episodi chiave, tutti collocati nella fase più sensibile del match, con l’82-80 come riferimento temporale centrale e ulteriori fischi determinanti subito dopo. La narrazione locale non sminuisce la prestazione: evidenzia anzi come, nonostante assenze, il gruppo abbia mantenuto lucidità e intensità, rimanendo pienamente in corsa fino a ridosso della sirena.

real madrid olympiacos: i tre episodi contestati negli ultimi 82 secondi

revisione sul 82-80: rimessa olympiacos dopo la richiesta di bartzokas

Il primo momento contestato arriva quando il punteggio è 82-80, a 1’22” dalla fine. Gaby Deck e Thomas Walkup lottano sotto canestro per un pallone diviso e inizialmente il possesso viene assegnato al Real Madrid. La situazione cambia dopo la revisione richiesta da Georgios Bartzokas, che porta a una decisione opposta: viene concessa rimessa Olympiacos.

Nel racconto riportato dal quotidiano spagnolo, dalle immagini emerge un’incertezza sulla fase conclusiva del contatto: l’ultimo tocco sembrerebbe poter coinvolgere l’argentino, anche se senza nitidezza assoluta, elemento che alimenta la contestazione.

fallo su campazzo su walkup: la chiamata più contestata a 1’22”

Il secondo episodio è quello percepito come più decisivo. Sempre a 1’22”, nella rimessa successiva, viene fischiato fallo di Facundo Campazzo su Walkup. La palla appare destinata a uscire di traiettoria o a disperdersi, lasciando però al Real Madrid la possibilità di recuperare il possesso, con l’obiettivo di pareggiare o sorpassare nell’immediato finale.

Per Marca la chiamata viene descritta come “rigorosissima”, e in alcuni passaggi addirittura inesistente o comunque determinante per l’economia del finale. La contestazione, in questa ricostruzione, nasce dal fatto che la decisione interrompe un’azione che avrebbe potuto cambiare l’inerzia dell’ultimo minuto.

fallo di feliz su fournier: contatto presente ma chiamata discussa a 52 secondi

Il terzo episodio riguarda il fallo di Andres Feliz su Evan Fournier a 52 secondi dalla fine. A quel momento Olympiacos è avanti 84-80. Anche questa chiamata viene contestata dai tifosi madridisti, con l’attenzione rivolta al modo in cui viene letta l’azione sul recupero di palla.

In questa circostanza, però, Marca riconosce che il contatto c’è: il play dominicano colpisce il braccio del francese nel tentativo di rubare palla. Nonostante la presenza del contatto, la protesta resta legata all’effetto immediato che la decisione produce in un punteggio ancora aperto e in una fase in cui ogni possesso pesa in modo assoluto.

temperamento del real madrid e protagonisti degli ultimi istanti

Il quadro complessivo restituisce un’atmosfera di grande amarezza: il Real Madrid sfiora l’impresa, resiste a una situazione fisica complessa e riesce a mantenere il match vivo, con un tiro che avrebbe potuto tenere la partita ancora agganciata fino all’ultimo. Nel racconto madridista, però, la finale di Atene finisce anche per essere legata ai tre fischi collocati nei momenti più caldi.

Le polemiche coinvolgono anche gli arbitri citati dal resoconto: Radovic, Lottermoser e Latisevs, indicati come i responsabili del finale discussissimo che alimenta la rabbia negli ultimi secondi.

figure chiamate in causa negli episodi contestati

  • Sergio Scariolo
  • Georgios Bartzokas
  • Gaby Deck
  • Thomas Walkup
  • Facundo Campazzo
  • Andres Feliz
  • Evan Fournier
  • Radovic
  • Lottermoser
  • Latisevs

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