Red Bull Hindley e Pellizzari amici o no: l’australiano scatena la faida e cambia la gerarchia
Due episodi ravvicinati bastano a trasformare un’intenzione tattica in una vera partita di segnali. Nel corso del Giro d’Italia, la Red Bull-BORA-hansgrohe ha acceso un acceso dibattito interno tra Giulio Pellizzari e Jai Hindley, tra scelte in salita, scambi di ruoli e pochi secondi che diventano punti di domanda. Attacchi, contromisure e distacchi hanno portato la squadra tedesca a rimettere insieme le proprie gerarchie, con la consapevolezza che la seconda parte della corsa potrebbe ridefinire tutto.
red bull-bora-hansgrohe: faida tattica tra pellizzari e hindley nel giro d’italia
Le dinamiche si sono accese attorno a un confronto diretto tra le ambizioni del giovane marchigiano e la gestione del compagno di squadra australiano. Giulio Pellizzari si è presentato all’appuntamento con grandi ambizioni e ha provato a incidere in modo netto rispondendo a tre attacchi di Jonas Vingegaard sul Blockhaus. Parallelamente, Jai Hindley ha aggiunto “pepe” alla situazione con azioni che stanno rendendo meno semplice una lettura lineare dei ruoli.
tappa del blockhaus: quattro secondi di abbuono e un vantaggio che pesa
Nella settima tappa, Pellizzari ha cercato qualcosa che al momento appare nelle gambe di Tadej Pogacar e, con possibile riferimento, anche di Paul Seixas. Non si è limitato a gestire lo sforzo: ha alzato il ritmo, ha pagato la scelta quando la risposta lo ha messo in difficoltà, ed è stato poi ripreso da Hindley. A quel punto è arrivata la parte che ha spostato gli equilibri sul traguardo: Hindley ha sprintato per prendere quattro secondi di abbuono, aumentando l’andamento del distacco nei confronti di Pellizzari, che risulta di tre secondi indietro.
frazione verso fermo: hindley accelera a trecento metri e si apre un buco
Nella frazione successiva, con i duri muri marchigiani e pendenze aspre dalla lettura non immediata, i big si sono marcati a lungo. La svolta si è consumata lungo lo strappo che conduceva al traguardo di Fermo: quando mancavano circa trecento metri, Hindley ha accelerato. La risposta più efficace è arrivata solo da Vingegaard, che è riuscito a restare sulla sua ruota, mentre davanti si è creato un margine nei confronti di Pellizzari, rimasto a raccogliere il gap lasciato sul piatto: un paio di secondi rispetto all’australiano.
classifica giro d’italia: vantaggi e distacchi che ridefiniscono i ruoli
Nel quadro generale, chi guida la classifica ha un vantaggio contenuto. Il vincitore del Giro d’Italia 2022 dispone di cinque secondi nei confronti del nome nuovo del panorama internazionale. Afonso Eulalio, portoghese, è attardato rispettivamente a 4’23” e 4’28” dai riferimenti di vertice. Il distacco complessivo verso Vingegaard risulta indicato in 1’08” e 1’13” per i due riferimenti citati.
Prima della corsa, Hindley aveva espresso una grande vicinanza verso Pellizzari, ma gli sviluppi sul percorso stanno delineando una situazione che, nei fatti, non prevede una gerarchia unica e stabile all’interno del team di matrice tedesca.
cristian pömer: due capitani e nessuno screzio
Il direttore sportivo Christian Pömer ha chiarito l’impostazione di squadra ai microfoni della Rai. La strategia indicata è costruita su due capitani, presentati come la soluzione più adatta quando si corre con due atleti. La lettura del dirigente sottolinea che una grande gara a tappe è complessa e richiama l’idea che con due sia possibile giocare.
Quanto ai rapporti interni, la posizione è netta: l’unità tra i due viene descritta come fortissima, con l’immagine di un legame quasi fraterno che aiuta a mettere in atto la strategia. Nel linguaggio riportato, viene specificato che non c’è nessun problema e nessuno screzio, e che insieme possono provare a battere Vingegaard.
prossime tappe decisive: corno alle scale e cronometro come snodo della corsa
Il quadro resta di non semplice interpretazione, perché il programma imminente concentra scelte e pressioni su momenti in cui i ruoli possono cambiare. L’attenzione si sposta verso l’arrivo in salita di domani a Corno alle Scale, con gli ultimi 2500 metri indicati come particolarmente complicati. A seguire, la lunghissima cronometro di martedì viene considerata un elemento che potrebbe risultare determinante.
La lettura complessiva conduce a un punto chiave: la seconda parte della corsa potrebbe chiarire chi diventerà il riferimento della Red Bull-BORA-hansgrohe. L’ipotesi evocata riguarda anche la possibilità di un doppio attacco combinato a Vingegaard, descritto al momento come un bersaglio molto difficile.
persone citate nella dinamica della squadra
- Giulio Pellizzari
- Jai Hindley
- Jonas Vingegaard
- Tadej Pogacar
- Paul Seixas
- Afonso Eulalio
- Christian Pömer
