Regole IFAB coprirsi la bocca ed espulsione 2026/27: cosa cambia con la UEFA

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Regole IFAB coprirsi la bocca ed espulsione  2026/27: cosa cambia con la UEFA

Le nuove regole IFAB introdotte durante i Mondiali dalla FIFA stanno alimentando un acceso dibattito, soprattutto per l’impatto pratico sul campo. Tra le novità più discusse rientra la gestione dell’episodio in cui un calciatore parla con un avversario coprendosi la bocca: un’interpretazione che ha già avuto ampia eco mediatica dopo i casi di Miguel Almiron e Piero Hincapié. Nel frattempo, arrivano chiarimenti importanti da parte della UEFA, che definiscono come le norme verranno recepite nelle competizioni europee per club a partire dalla stagione 2026/27.

regole ifab 2026/27: chiarimenti uefa e applicazione differenziata

La UEFA ha indicato chiaramente che l’adozione delle nuove norme non sarà uniforme in tutte le competizioni europee per club. Un punto centrale riguarda l’eventuale applicazione automatica della sanzione, con scelte orientate a limitare i meccanismi automatici e a lasciare spazio alla valutazione arbitrale.

espulsione per mano davanti alla bocca: niente rosso automatico

La norma contestata riguarda i calciatori che, durante la comunicazione in campo con un avversario, adottano il gesto di coprirsi la bocca. In ambito internazionale l’interpretazione ha generato discussioni, con diversi riferimenti emersi anche dopo i casi che hanno coinvolto Miguel Almiron e Piero Hincapié. Su questo fronte, però, la UEFA ha precisato di non voler adottare la versione opzionale che prevede il cartellino rosso diretto per i calciatori che comunicano in campo con la mano davanti alla bocca.

Il massimo organismo del calcio europeo ha specificato che il gesto potrà comunque essere preso in considerazione dall’arbitro, ma non porterà a un’espulsione automatica. La UEFA ha spiegato che, in base alle caratteristiche della singola situazione, l’episodio potrà essere interpretato come comportamento antisportivo passibile di ammonizione con cartellino giallo.

valutazione caso per caso e possibile ammonizione

La linea indicata è orientata a un esame delle circostanze: confronti, reazioni e contesto della dinamica potranno incidere sulla decisione arbitrale. In termini operativi, il gesto può essere trattato come tentativo di occultare una comunicazione e, se ritenuto antisportivo, sanzionato con giallo. La UEFA ha anche richiamato la possibilità che, in seguito, possano essere avviate indagini o procedure disciplinari collegate al comportamento.

abbandono del terreno di gioco: niente rosso diretto

La UEFA non applicherà nemmeno la norma che considera l’abbandono del terreno di gioco come comportamento da cartellino rosso diretto. Anche in questo caso, l’organismo europeo richiama il principio secondo cui, quando una squadra è ritenuta responsabile del fatto che la gara non possa proseguire e/o venga interrotta definitivamente perché dispone di meno di sette calciatori, la partita viene considerata persa a tavolino, salvo le specifiche previste dal regolamento della competizione interessata.

La UEFA sottolinea che tale impostazione risulta già recepita nei regolamenti delle competizioni europee, mantenendo quindi continuità rispetto alle procedure normalmente previste.

protocollo var sui calci d’angolo: silent check e correzioni rapide

Diverso è l’approccio sul tema VAR e calci d’angolo. In questo ambito la UEFA ha comunicato l’adozione di un nuovo protocollo, con l’obiettivo di intervenire su decisioni che risultino evidentemente errate. La modifica prevede un silent check volto alla correzione delle situazioni relative ai corner.

silent check su corner senza deviazione e su corner assegnati

Il controllo silenzioso è pensato per rimediare a due tipologie di errori: quando una deviazione non viene vista, oppure quando un angolo viene assegnato senza tocco. In entrambi i casi l’intervento tramite VAR mira a riportare la decisione su binari corretti senza creare ritardi.

tempistiche e continuità del gioco

La revisione dovrà essere rapida e non dovrà ostacolare il regolare svolgimento della partita, mantenendo l’equilibrio tra accuratezza decisionale e continuità del match.

casi citati nelle nuove interpretazioni

I riferimenti principali collegati alle nuove letture delle condotte in campo includono:

  • Miguel Almiron
  • Piero Hincapié
Arbitro Var per calcio

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