Reyer Venezia, Amedeo Tessitori: abbiamo mostrato un basket di altissimo livello

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Reyer Venezia, Amedeo Tessitori: abbiamo mostrato un basket di altissimo livello

Amedeo Tessitori, capitano e leader della Reyer Venezia, ha parlato dopo la finale scudetto persa contro Milano. Le sue parole restituiscono un momento di peso emotivo, legato al doppio filo che unisce la fatica di un’intera stagione e il brusco svanire di un traguardo inseguito con convinzione.

amedeo tessitori e il dispiacere dopo la finale scudetto

Il capitano ha aperto la riflessione partendo dal dispiacere personale, esteso anche alla squadra e ai compagni. “Mi dispiaceva a livello personale, per la squadra e per questi ragazzi. Noi ci credevamo davvero, abbiamo lottato su ogni pallone perché eravamo convinti e in gara 3 si è visto. Quando arrivi vicinissimo a un obiettivo così importante e lo vedi svanire davanti a te, non è facile da digerire”.

Nel descrivere la fase successiva alla sconfitta, Tessitori ha spiegato di non essere ancora arrivato a un completo equilibrio mentale e fisico: “Sono in un limbo, non riesco ancora a metabolizzare pienamente dal punto di vista mentale e fisico. È ancora abbastanza presto per avere un quadro generale, comunque c’è amarezza mista a tristezza. Si è concluso un percorso stagionale intenso, abbiamo dato davvero tanto”.

stagione reyer venezia: errori, livello alto e cosa è mancato

Guardando alla stagione nel suo complesso, il capitano non ha dipinto un cammino perfetto. “Non possiamo dire di aver disputato un percorso perfetto, abbiamo commesso degli errori e avremmo potuto dare qualcosa in più”.

Allo stesso tempo, ha sottolineato la qualità espressa dalla Reyer Venezia: “Però abbiamo dimostrato di saper giocare un basket di altissimo livello”.

Il passaggio successivo riguarda l’elemento che, secondo Tessitori, ha inciso maggiormente nella fase decisiva: “Quella che ci è mancata è stata un po’ di profondità di squadra in più; sapendo bene che in una finale scudetto il peso della stanchezza fisica è alto, possono capitare momenti di calo atletico e intensità”.

crescita personale di tessitori: adattamento e fiducia

Per quanto concerne il suo percorso individuale, Tessitori ha indicato la stagione appena conclusa come la migliore dal punto di vista personale. “Probabilmente è stata la mia miglior annata, ho imparato ad adattarmi ai vari momenti”.

Il capitano ha raccontato come, a inizio anno, avesse un ruolo più esterno e quindi dovesse affrontare la partita con un’impostazione diversa. In seguito, l’intervento del coach è stato determinante nella costruzione del suo approccio: “Poi il coach mi ha dato più fiducia e ho cambiato metodo di approccio e cercato di capire cosa potevo dare alla squadra”.

La chiave, secondo quanto emerso dalle sue parole, è stata la rapidità nel recepire le richieste del collettivo: “Sono stato bravo perché non ho avuto periodi lunghi di adattamento, mi sono calato velocemente sulle esigenze della squadra perché un po’ di esperienza e maturità ce le ho”.

prossimi obiettivi: riprovare a vincere con la reyer

Alla domanda implicita sul futuro sportivo, Tessitori ha ribadito l’intenzione di ripartire dalla stessa direzione: “Riprovare a vincere lo scudetto con la Reyer? Ora cerchiamo di capire assieme ma la mia intenzione è questa”.

Personaggi e figure citate:

  • Giacomo Garbisa
  • Amedeo Tessitori
Categorie: Basket

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