Reyer venezia spahija grande lezione prima dei playoff

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Reyer venezia spahija grande lezione prima dei playoff

La sconfitta della Reyer Venezia contro l’Olimpia Milano in LBA ha aperto spazio a un’analisi lucida e dettagliata da parte del coach Neven Spahija. Il tecnico ha concentrato il racconto su snodi decisivi della gara, sugli errori che hanno pesato nei momenti chiave e sulla lettura complessiva della prestazione, con particolare attenzione alla crescita del gruppo in vista dei playoff.

commento coach spahija dopo Reyer venezia–olimpia milano

Spahija ha iniziato riconoscendo la superiorità della squadra avversaria, sottolineando che Milano ha saputo gestire la partita con una qualità migliore nei momenti finali: “Complimenti a Milano perché… è riuscito a portare a casa la vittoria”. A suo giudizio, l’incontro ha avuto tre fasi decisive, che hanno indirizzato l’andamento della contesa e reso la sfida estremamente equilibrata.

Il coach ha evidenziato come, in due occasioni, la Reyer sia arrivata a “sprofondare a meno 20”, costringendola a rivedere più volte le scelte in campo: “abbiamo dovuto provare diversi quintetti per trovare la giusta soluzione”. Nel finale, però, la squadra è riuscita a rimettere in partita la sfida, trovando la reazione necessaria per riaprire l’incontro.

momenti chiave e riapertura della partita nel finale

Secondo Spahija, la svolta è arrivata quando la Reyer ha trovato ritmo e precisione, tornando a essere vicina nel punteggio: “siamo riusciti a trovare la quadra e… siamo arrivati a soli 2 punti”, con la possibilità concreta di aggiudicarsi la partita. Nonostante la progressione, l’esito finale si è deciso su episodi specifici legati alle infrazioni sui tiratori di Milano.

Nel tratto decisivo, infatti, la differenza è stata determinata da alcuni falli commessi su giocatori avversari, che hanno concesso tiri liberi determinanti. In particolare, Armoni Brooks ha avuto “tre tiri dalla lunetta” e, grazie a quelle realizzazioni, ha riportato Milano avanti, spegnendo le speranze di sorpasso finale.

errori dai tiri liberi: il nodo indicato da spahija

Il tecnico ha attribuito un peso importante anche all’efficienza complessiva dalla lunetta. In una partita punto a punto, Spahija ha sottolineato che ogni dettaglio conta, evidenziando un dato specifico: “oggi abbiamo sbagliato 11 tiri liberi”, un numero che, nelle circostanze della gara, risulta eccessivo.

Pur in presenza di un risultato negativo, il coach ha mantenuto un tono misurato verso i giocatori: dopo una prestazione intensa e combattuta, non ha espresso rabbia, orientando invece la lettura verso una lezione utile in vista del periodo successivo della stagione. In spogliatoio, ha comunicato che quanto accaduto rappresenta un insegnamento importante prima dei playoff: “abbiamo imparato una grande lezione prima dei playoff”.

difesa, lavoro continuo e messaggio dopo la partita

Nel suo bilancio, Spahija ha ribadito l’obiettivo principale per il futuro: continuare a lavorare senza rallentare, mostrando la giusta durezza e costruendo una difesa solida. Ha indicato con chiarezza l’aspetto positivo emerso nella gara, facendo riferimento alla reazione soprattutto nel secondo tempo: “essere duri e fare una grande difesa come quella che abbiamo mostrato nel secondo tempo”.

Affrontare squadre di vertice come Milano richiede, secondo il coach, una prestazione quasi completa: “devi fare una partita perfetta e non lasciare loro niente”. Pur riconoscendo la reazione mostrata dalla squadra, ha insistito sulla necessità di migliorare per compiere un ulteriore passo in avanti.

Spahija ha anche voluto includere un riferimento al sostegno sugli spalti, dichiarandosi soddisfatto del contributo del pubblico: “Ringrazio il pubblico per il sostegno, sono stati fantastici per tutta la partita”.

scelta Horton al posto di Ward: spiegazione di spahija

Un passaggio specifico della conferenza ha riguardato la sostituzione tra Horton e Ward. Alla domanda sulla scelta, Spahija ha dichiarato che Horton sta bene e che, in quella partita, serviva “un po’ più fisico”. Il coach ha aggiunto di avere fiducia nel giocatore, ricordando che Horton è tornato proprio contro Milano, in una sfida definita difficile.

Per quanto riguarda Ward, Spahija ha spiegato che l’acquisto del giocatore era legato a un’esigenza precedente: “Ward è stato comprato perché Horton era infortunato”. Ora, con la disponibilità di Horton, Ward può diventare una risorsa utile: “adesso può essere un’alternativa valida per la squadra”.

Personaggi citati:

  • Neven Spahija
  • Armoni Brooks
  • Horton
  • Ward
Categorie: Basket

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