Reyer venezia spahija mettere la firma per subire 78 punti in casa ogni partita e il ruolo di parks
Il termine del KO interno contro Bertram Derthona Tortona porta con sé un’analisi senza filtri da parte del coach della Reyer Venezia, Neven Spahija. Le impressioni emerse in sala stampa mettono al centro il rendimento degli ultimi minuti, le scelte tecniche e l’insieme di fattori che hanno trasformato un confronto apertissimo in un risultato deciso nel finale.
neven spahija: complimenti a tortona e responsabilità sul finale
Spahija apre riconoscendo la prestazione dell’avversario: complimenti a Tortona per la partita disputata, con un riferimento preciso alla gestione dell’ultimo quarto, sia in attacco sia in difesa. Il coach sottolinea che il successo è maturato in un match a punteggio basso, con Tortona capace di vincere una gara “con pochi punti”.
Nel commentare il divario sul piano realizzativo, Spahija lega il dato al tema della responsabilità tecnica: di fronte alla domanda su cosa succede quando una squadra, contro Venezia, riesce a segnare 78 punti nel proprio campo, il coach afferma di “metterci la firma” e di prendersi la responsabilità come allenatore.
parziali decisivi e difficoltà a spiegare gli ultimi dieci minuti
Il punto centrale dell’intervento riguarda l’andamento degli ultimi minuti. Spahija dichiara di avere difficoltà a capire cosa sia accaduto dopo un momento di equilibrio e, in particolare, dopo il quadro del terzo quarto. Viene citato un parziale 17-6 nel terzo periodo, descritto come un segmento nel quale la Reyer ha espresso la miglior difesa della stagione, prima di incassare poi 30 punti nell’ultimo quarto.
La lettura complessiva porta il coach a indicare la necessità di rivedere la gara per comprendere come si sia arrivati a quel capovolgimento finale, specificando che i minuti determinanti sono quelli che seguono la fase in cui la squadra era riuscita a limitare gli avversari.
scelte di rotazione, assenza di parks e tema tiri liberi
Spahija spiega anche la gestione della rosa nel corso della partita. Parks viene lasciato in panchina a causa di dolori muscolari; la decisione è presentata come un modo per non rischiare.
Nel quadro tattico e di contorno, emerge poi un tema specifico: i tiri liberi. Il coach sostiene che è difficile giustificare il dato relativo agli errori, evidenziando che, giocando in casa contro Milano e contro Tortona, la Reyer ha sbagliato 23 tiri liberi in partite definite punto a punto.
passaggi e gestione del gioco: assist mancati e assunzione di responsabilità
Oltre al tema dei tiri liberi, Spahija richiama un aspetto tecnico legato al ritmo di squadra: la Reyer è indicata come la seconda migliore in Italia per assist, ma nella gara contro Tortona quel parametro non sarebbe stato rispettato. Il coach afferma che la squadra avrebbe dovuto passare meglio la palla e passarla di più secondo le proprie caratteristiche.
La conclusione della parte relativa al rendimento collettivo è netta: Spahija dichiara di prendersi la responsabilità anche sotto questo profilo, indicando che quel tipo di prestazione non consente di proseguire nelle competizioni successive.
preparazione playoff contro tortona dopo il KO interno
Spahija collega le criticità della partita alla prospettiva immediata: con questo modo di giocare la squadra non va avanti nei Playoff. La gestione dell’immediato futuro è quindi descritta come un ritorno “a casa” con l’obiettivo di preparare la serie contro la stessa Tortona, con l’intenzione di affrontare i playoff partendo da quanto emerso, soprattutto nei momenti chiave della gara.
Parks