Rhône-alpes 2026 oggi: seixas contro tutti tra le montagne
La sesta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 si prepara a regalare un’evoluzione decisiva, con 182 km tra Saint-Vulbas e Crest-Voland e un profilo che riporta rapidamente il gruppo verso pendenze decisive. Dopo due giorni più gestibili, la frazione riaccende le ambizioni: sono previsti quattro GPM lungo il percorso e una salita finale capace di accendere il primo vero confronto tra i protagonisti attesi.
tour auvergne-rhône-alpes 2026 sesta tappa: percorso e contesto di gara
La tappa, oltre alla distanza complessiva, concentra la propria importanza sulle porzioni altimetriche che aumentano progressivamente il livello delle selezioni. Per la prima volta in questa edizione, la corsa si trova davanti a una fase di ultima parte di tracciato di assoluto rilievo, grazie a due salite di prima categoria che possono cambiare la gerarchia del gruppo.
In classifica generale il riferimento resta il padrone di casa Alex Baudin (EF Education-EasyPost), già autore della vittoria nella tappa inaugurale. La sua condizione iniziale di stagione spinge verso una gestione attenta della propria posizione, con l’obiettivo di difendersi dagli attacchi che potranno intensificarsi nella parte finale.
favoriti e duelli in ottica classifica: paul seixas e isaac del toro
Al centro dell’attenzione c’è l’attesa per Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), classe 2006. La sua posizione in classifica assoluta è decima con un ritardo di 1′ rispetto al connazionale: cinque giornate senza particolari acuti possono trasformarsi in un’occasione concreta, soprattutto alla luce della natura dinamica dell’arrivo.
Accanto a Seixas, la traiettoria della gara potrebbe esaltare anche Isaac Del Toro (Team UAE Emirates-XRG). Su un percorso pensato per aumentare ritmo e difficoltà, la possibilità di trovarsi perfettamente a proprio agio diventa un elemento chiave nella costruzione di un eventuale colpo in grado di spostare gli equilibri.
maglia gialla e uomini di punta: vauquelin, onley, jorgenson e nordhagen
Oltre alle figure considerate principali favorite per il risultato finale, possono ritagliarsi spazi importanti anche due corridori della Netcompany INEOS: Kévin Vauquelin e Oscar Onley. L’arrivo con la scalata verso Côte de Crest-Voland, lunga 5,9 km e con una pendenza media del 7,7%, è un’indicazione precisa delle caratteristiche richieste nei momenti decisivi.
Tra i nomi da tenere sotto osservazione rientrano anche Matteo Jorgenson e Joergen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike), oltre a Juan Ayuso (Lidl Trek). In una frazione che può diventare selettiva e nervosa nella parte finale, la loro presenza amplia la platea dei possibili protagonisti sul traguardo.
scenario di fuga e gestione del gruppo
Un ulteriore elemento riguarda la possibilità che la fuga possa tornare a essere determinante. Pur essendo inserita nel trittico conclusivo, questa tappa viene descritta come la meno impegnativa del finale, nonostante la presenza di due GPM di prima categoria. In tale contesto, la classifica potrebbe scegliere di risparmiare energie, lasciando ancora una volta spazio agli attaccanti.
Qualora si concretizzasse questa impostazione, potrebbero beneficiarne Ben Healy (EF Education-EasyPost) e Maxim Van Gils (Red Bull – BORA – hansgrohe), indicati come elementi capaci di inserirsi nello scenario di controllo meno stringente.
altimetria della tappa: i quattro gpm e le salite decisive verso crest-voland
La tappa entra nel vivo dopo una prima fase in pianura. Da Saint-Vulbas, fino al km 76 con lo sprint intermedio di Les Echelles, non vengono segnalate difficoltà altimetriche rilevanti.
gpm e snodi principali da km 76 al finale
Dal km 76 la salita del primo GPM porta alla Côte de Châtelard (4,3 km al 5,7%, terza categoria). La corsa scollina a circa 100 km dall’arrivo.
Successivamente, al km 96, arriva il secondo GPM: Col du Granier (8 km al 5,7%). Dopo questo tratto, il percorso include una lunga discesa e un tratto pianeggiante, prima delle asperità finali.
côte du héry-sur-ugine e salita finale verso côte de crest-voland
Negli ultimi chilometri, a 10 km dal traguardo, la gara transiterà sulla Côte du Héry-sur-Ugine (11 km al 5,1%), che funge da preludio alla salita finale.
La chiusura presenta la scalata verso Côte de Crest-Voland, lunga 5,9 km con pendenza media del 7,7%. È indicata come il tratto in grado di mettere i corridori nelle condizioni ideali per un duello decisivo.
orario della partenza e diretta testuale
La partenza della sesta tappa è prevista alle ore 12.45. La gara viene seguita tramite diretta live testuale, per seguire passo dopo passo l’evoluzione del percorso fino al traguardo di Crest-Voland.
Principali corridori menzionati:
- Alex Baudin (EF Education-EasyPost)
- Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team)
- Isaac Del Toro (Team UAE Emirates-XRG)
- Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS)
- Oscar Onley (Netcompany INEOS)
- Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike)
- Joergen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike)
- Juan Ayuso (Lidl Trek)
- Ben Healy (EF Education-EasyPost)
- Maxim Van Gils (Red Bull – BORA – hansgrohe)
