Ro cchi reazione dopo l archiviazione dell indagine sugli arbitri

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Ro cchi reazione dopo l archiviazione dell indagine sugli arbitri

La vicenda legata alle designazioni arbitrali entra nella fase conclusiva: la Procura di Milano ha firmato la richiesta di archiviazione nei confronti dell’ex designatore Gianluca Rocchi. Un passaggio che chiude, di fatto, un periodo di accertamenti e tensioni scaturiti dall’ipotesi di frode sportiva, con una valutazione netta da parte della magistratura sull’assenza di elementi ritenuti sufficienti a sostenere un’accusa in giudizio.

archiviazione per gianluca rocchi: procura di milano chiude l’inchiesta

La complessa indagine avviata dalla Procura di Milano sul sistema delle designazioni arbitrali si avvicina alla chiusura definitiva. Il pubblico ministero ha presentato ufficialmente la richiesta di archiviazione, segnando la fine di un lungo percorso di verifica. Secondo la ricostruzione adottata dai magistrati, non emergono elementi solidi in grado di reggere un giudizio, portando alla cessazione dell’azione prospettata.

La decisione arriva anche con una reazione umana da parte dell’ex designatore, descritta come un misto di sollievo e amarezza: il provvedimento, pur riconoscendo l’assenza di profili sufficienti per procedere, richiama comunque il prezzo personale pagato dall’interessato nel corso dei controlli.

“Sono felice, ma a che prezzo ho ritrovato la mia felicità?”

assenza di illeciti: nessuna partita incriminata dalle verifiche

Le indagini hanno riguardato quattro partite considerate di particolare rilievo: Bologna-Inter, Inter-Milan, Inter-Verona e Torino-Inter. Gli accertamenti hanno stabilito che ciascuna di queste gare non presentava profili di irregolarità tali da supportare l’ipotesi di condotte penalmente rilevanti.

Nelle motivazioni del provvedimento compare una formula di chiarimento sulla natura dei fatti emersi, secondo cui le dinamiche denunciate non sarebbero state finalizzate all’alterazione del risultato.

“Pressioni sì ma non per alterare l’esito delle partite. Mai contatti con esponenti Inter”

pressioni interpretate come sollecitazioni fisiologiche, non come reato

La magistratura ricostruisce il contesto evidenziando che il ruolo del designatore risulta esposto a forti sollecitazioni da parte dei club, legate alla difesa degli interessi in un ambiente competitivo e complesso. Il punto centrale delle valutazioni è che tali dinamiche non sarebbero inquadrabili come reato penale.

interrogatorio di inizio luglio e passaggio al gip

Un momento di svolta viene indicato nell’interrogatorio segreto a cui Rocchi si è sottoposto a inizio luglio. In quella sede sarebbe stato illustrato il funzionamento delle scelte tecniche, con un obiettivo presentato come primario: la tutela degli arbitri.

In parallelo, viene richiamata la posizione del club nerazzurro come “diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto”. Con l’impianto così delimitato, la procedura prosegue con la valutazione dell’ufficio gip, chiamato a definire il decreto finale.

filone su bussate alla sala var di lissone verso monza

Accanto al percorso principale, viene indicato un filone secondario relativo a presunte “bussate” alla sala VAR di Lissone. Tale parte dell’attività istruttoria è stata trasmessa alla Procura di Monza, secondo quanto riportato nella ricostruzione del quadro complessivo.

dichiarazioni della difesa e valutazioni degli esperti per la tutela

La ricostruzione dei fatti sarebbe stata costruita tramite atti depositati e testimonianze di dirigenti della Lega Serie A e di delegati dei club. Gli avvocati della difesa, D’Avirro e Bana, hanno commentato l’evoluzione del caso, riportando un passaggio chiave sul significato dell’archiviazione e sul percorso scelto dalla Procura.

“Si parlava più di lui che di Trump, ora è tutto finito nel migliore dei modi, ma il costo che ha dovuto pagare Rocchi è stato pesante. Lo abbiamo sentito, era molto contento, ora valuteremo cosa fare. Abbiamo capito, dopo l’interrogatorio, che l’unica strada percorribile dalla Procura fosse quella dell’archiviazione”

Al momento risultano in corso anche le valutazioni degli esperti finalizzate a definire futuri “profili di tutela” dell’immagine pubblica e della sfera professionale dell’ex designatore.

persone coinvolte nel procedimento e nella difesa

Il quadro delineato richiama direttamente alcune figure centrali nell’evoluzione dell’inchiesta e nei passaggi di tutela.

  • Gianluca Rocchi
  • Avvocati D’Avirro
  • Avvocati Bana
Rocchi

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