Roberto Pella a Bruxelles: sport come investimento strategico nell’infrastruttura sociale europea
Bruxelles ha ospitato un confronto orientato alle priorità del prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028–2034, con un focus preciso sul ruolo dello sport come leva di investimento per l’infrastruttura sociale europea. L’evento, organizzato dal Comitato europeo delle regioni e dal Comitato Olimpico Europeo, ha riunito figure istituzionali e relatori del Parlamento europeo, insieme al Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, per definire obiettivi condivisi e direzioni operative.
sport come investimento strategico nel quadro 2028–2034
La richiesta emersa durante i lavori è risultata unanime: riconoscere lo sport come investimento strategico nell’infrastruttura sociale europea, con l’obiettivo di rafforzare risorse, creare sinergie e migliorare l’accessibilità ai finanziamenti per territori e realtà locali. Il tema è stato affrontato con un’ottica orientata alla programmazione e all’attuazione sul territorio, per trasformare le opportunità europee in progetti concreti.
Erasmus+ e fondi strutturali per regioni, comuni e territori
Roberto Pella è intervenuto come relatore unico di Erasmus+ per il Comitato delle Regioni, in rappresentanza dei 27 Paesi europei. Il passaggio centrale della sua esposizione ha riguardato la necessità che Erasmus+ raggiunga più giovani e più territori, con attenzione specifica alle aree interne, rurali e periferiche, dove l’accesso alle opportunità europee risulta ostacolato.
Pella ha collegato l’impostazione del programma a un risultato concreto: un aumento delle risorse stimato in circa 40 miliardi di euro, insieme a procedure semplificate e a una attuazione locale rafforzata. L’obiettivo descritto mira a rendere più efficace la partecipazione di regioni e comuni, con il coinvolgimento successivo di associazioni giovanili e sportive.
fondi per impiantistica e accesso diretto alle risorse locali
Intervenendo ulteriormente, il Presidente della Lega Ciclismo Professionistico ha sottolineato la necessità che i fondi strutturali destinati allo sport e all’impiantistica abbiano un impatto diretto sulle infrastrutture sportive. L’impostazione proposta prevede di indirizzare i finanziamenti direttamente a regioni e comuni tramite le agenzie nazionali, così che possano intercettare le risorse e trasformarle in progetti concreti sul territorio, coinvolgendo i circa 100.000 municipi.
Nel medesimo quadro sono state richiamate sinergie tra Erasmus+, Fondo sociale europeo e fondi strutturali. È stata indicata anche la logica dei piani di partenariato nazionali e transfrontalieri, basata su una dimensione territoriale: quando programmati insieme, secondo quanto riportato, possono arrivare a generare un volume di risorse descritto come nell’ordine di centinaia e centinaia di miliardi di euro.
sport e salute: prevenzione, coesione e coordinamento istituzionale
Sport e salute vengono presentati come aspetti strettamente collegati nella visione di Pella. L’attività fisica viene indicata come strumento strategico per la prevenzione delle malattie non trasmissibili e per lo sviluppo sociale. Per questo motivo, la prospettiva descritta punta a favorire l’integrazione delle politiche sportive con quelle della sanità pubblica, della cultura e dell’istruzione.
La struttura di coordinamento menzionata include la collaborazione tra le direzioni generali competenti della Commissione Europea, il Comitato delle Regioni e il Comitato Olimpico, con l’obiettivo di allineare strumenti e interventi.
iniziative sul territorio: sport nei parchi e bici in comune
Nel quadro delle misure citate, la bicicletta, il cicloturismo, la corsa e il cammino vengono indicati come leve utili per valorizzare i territori. Sono richiamate iniziative partecipate e promosse con convinzione da Ministero dello Sport, Sport e Salute, Anci e Regioni.
Tra i progetti citati figurano Sport nei parchi con il coinvolgimento di 1.000 comuni e Bici in comune con 2.100 comuni. In base a quanto riportato, queste iniziative mostrano come finanziare direttamente regioni e comuni possa produrre risultati rapidi e tangibili per le comunità.
rafforzare strumenti europei e collegarli in modo strutturato
La visione finale attribuita a Roberto Pella presenta un filo conduttore: rafforzare Erasmus+ e collegare in modo strutturato gli strumenti europei per lo sport. L’impostazione indicata punta a conseguire impatti su salute pubblica, coesione territoriale, inclusione e sviluppo economico.
Ospiti e relatori citati:
- Glenn Micallef
- Bogdan Zdrojewski
- Marcos Ros
- Andrea Abodi
- Roberto Pella
