Roberto pietropaoli se il palazzo non si riempie la rsr sebastiani lascerà rieti
La sconfitta contro JuVi Cremona ha acceso un confronto acceso e senza filtri da parte del patron Roberto Pietropaoli, legato alla RSR Sebastiani Rieti. Dopo la partita, il dirigente si è scagliato contro disaffezione del pubblico, assenza di sostegno e atteggiamenti verso società e famiglia, arrivando a prospettare la possibilità di un addio al termine della stagione. Nel mirino sono finiti anche istituzioni e risorse dedicate alla pallacanestro.
roberto pietropaoli e l’ira dopo juvi cremona
Pietropaoli ha rivolto parole dirette alla città, sostenendo di essere “schifato” e affermando che Rieti non merita i sacrifici economici sostenuti da lui e dalla propria famiglia. Il patron ha sottolineato che al palazzo si sono presentate 1300 persone, includendo anche gli abbonati, descrivendo l’atmosfera come simile a un salotto.
Nel racconto del dirigente, il tifo sarebbe praticamente sparito dopo un evento definito tragico. Da qui la domanda sul perché la squadra non piaccia, non renda e non riesca a “esaltare” il pubblico, nonostante il risultato indicato come +25 e +27. Pietropaoli ha inoltre manifestato vergogna di sentirsi reatino e ha legato il rendimento attuale a una classifica che lo vede quarto a distanza dalla vetta.
la critica alle istituzioni e la richiesta di chiarezza
Secondo Pietropaoli, la situazione attuale nasce da un disallineamento tra aspettative e impegno richiesto alla società. Ha espresso contrarietà verso l’idea che lui debba continuare a sostenere il basket con numeri di pubblico così contenuti, contrapponendo la propria posizione alle responsabilità di istituzioni e sistema locale. Nel discorso è comparso anche un riferimento a una fase di presenza politica durante una riapertura, seguito da silenzio e assenza totale.
Il patron ha poi posto un ultimatum: o il palazzetto si riempie, oppure la Sebastiani a Rieti non giocherà l’anno successivo. L’espressione “amici degli amici” viene usata per contestare logiche interne, insistendo sull’idea di un cambiamento necessario.
pietropaoli: “porto via la sebastiani” e nodo risorse per la pallacanestro
Tra le dichiarazioni più nette, Pietropaoli ha dichiarato che adesso dipende da istituzioni e società e che intende portare via la Sebastiani. Ha descritto la situazione come “schifosa” e vergognosa, chiedendo un coinvolgimento dei giornalisti e delle testate affinché la scelta comunicativa rifletta la sua decisione: “Pietropaoli va via da Rieti”.
Nel suo intervento ha richiamato una lunga fase di sacrifici: 24 anni di impegno nella città. Ha affermato che, in base alla propria esperienza, si sarebbe passati da anni di mediocrità a un periodo in cui il suo obiettivo sarebbe stato vincere, con retrocessioni e salvezze richiamate come contesto storico.
meno gente, domande alla città e accuse sul sistema locale
Pietropaoli ha collegato i risultati all’affluenza, sostenendo che più vince e meno persone arrivano. Ha invitato i tifosi a farsi una domanda diretta, indicando come causa da ricercare le istituzioni e arrivando a citare anche la massoneria di Rieti. Secondo il patron, sarebbe necessario far emergere “verità scomode”, e ha proposto che possa essere avviata una inchiesta.
Nel discorso è comparsa l’idea di un atteggiamento ostile verso lui, la famiglia e la Sebastiani. Ha definito come incoerente la presenza del pubblico, negando che la squadra possa restare senza sostegno: chi lavora per lo sport, ha sostenuto, dovrebbe riflettere sulle conseguenze di una “guerra” che, a suo avviso, non sarebbe contro un singolo, ma contro la storia di Rieti.
confronto con altri sport e difficoltà per la pallacanestro
Il patron ha anche affrontato il tema delle risorse economiche. Ha affermato che per altri sport i soldi si troverebbero, mentre per la pallacanestro legata a Pietropaoli non si troverebbero risorse, definendo la situazione come evidente. In questa cornice ha indicato un possibile ostacolo strutturale: non ci sarebbe un sostegno reale e qualcuno, secondo il patron, dovrebbe chiarire chi impedirebbe di venire al palazzo o di diventare sponsor.
classifica e richiami al pubblico: “fare la guerra alla storia”
Uno dei punti centrali delle dichiarazioni riguarda la posizione in classifica e la necessità di un coinvolgimento più ampio. Pietropaoli ha detto che la squadra è quinti in classifica su LNP Pass, collegando questo dato a un contesto competitivo in cui chi vince la Coppa Italia risulterebbe sotto rispetto alla Sebastiani.
Ha poi richiamato confronti territoriali e riferimenti a squadre e avversari: la Sebastiani viene accostata a Verona come candidata tra le più forti, citando anche la Fortitudo a quattro punti di distanza con una partita in meno. Nel quadro degli impegni imminenti ha indicato l’arrivo di Scafati e Pesaro al palazzetto.
applausi mancanti e assenza della curva
Nonostante l’analisi critica complessiva, Pietropaoli ha riconosciuto un comportamento degli spettatori nel corso della partita: a suo dire, almeno chi era presente avrebbe applaudito, con tutti in piedi all’ultimo minuto. Tuttavia ha evidenziato che manca la curva e che, dopo, il pubblico si sarebbe mantenuto “buono”.
Il patron ha citato anche alcuni commenti raccolti su Facebook, riportando espressioni che metterebbero in discussione il motivo di continuare a investire. La risposta di Pietropaoli ha ribadito un punto fermo: la situazione attuale non sarebbe più sostenibile per lui, in quanto l’affluenza non risponderebbe alla qualità e al costo del progetto.
ultimatum e messaggio conclusivo alla città
Il messaggio finale di Pietropaoli è legato a un cambiamento imminente: è arrivato il momento di pensare a me stesso. Ha detto di essere stufo, stanco e arrabbiato, sostenendo di sentirsi preso in giro e umiliato. Ha espresso dispiacere per gli appassionati, ma ha insistito sulla propria esigenza di interrompere un ciclo percepito come ingiusto.
La chiusura è affidata a un richiamo diretto alla comunità: Pietropaoli afferma che, mentre per altri sport si trova spazio e presenza, alla Sebastiani non si dovrebbe venire. Ha invitato Rieti a svegliarsi, sostenendo che la squadra e “la storia” stiano subendo un depauperamento continuativo.
figure citate nelle dichiarazioni
All’interno delle dichiarazioni compaiono riferimenti a persone e soggetti coinvolti nell’ecosistema sportivo e cittadino.
- Roberto Pietropaoli
- Massoneria di Rieti
- Scafati
- Pesaro
- Fortitudo
- Verona
- JuVi Cremona