Roma, i silenzi di Gasperini che fanno rumore: cosa ha chiesto a Friedkin e il motivo del disallineamento con la dirigenza
La Roma vive ore cariche di tensione, soprattutto dopo l’eliminazione dalle competizioni europee. Al termine della sfida contro il Lecce, la mancata comunicazione pubblica di Gian Piero Gasperini è stata interpretata come una precisa forma di insoddisfazione, letta come un messaggio rivolto alla proprietà e coerente con la richiesta di Dan Friedkin di mantenere la squadra compatta fino alla fine della stagione.
gian piero gasperini e le richieste dopo l’uscita dall’europa league
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’“indisposizione” di Gasperini al termine della partita contro il Lecce viene collegata a un segnale di protesta silenziosa. L’obiettivo sarebbe stato evitare un confronto diretto, in linea con l’impostazione della proprietà, che mira a scongiurare lo sfaldamento del gruppo e a contenere gli attriti nel periodo finale della stagione.
La scelta di non parlare non risulta isolata. Il tecnico aveva già adottato lo stesso approccio nel match d’andata contro i salentini, in un frangente segnato anche dal nervosismo legato a un mercato che non decollava. Sullo sfondo figurano inoltre le recenti dichiarazioni del ds Massara, con cui i rapporti appaiono tesi da tempo: “Gli infortuni fanno parte del calcio e capitano a tutte le squadre”, con l’invito a reperire risorse per fare meglio anche in presenza di difficoltà.
infortuni e strategie di mercato: divergenze tra allenatore e dirigenza
Il punto critico del rapporto tra area tecnica e dirigenza si muove su più ambiti, alimentando un quadro di incertezza. Le divergenze emergono in modo articolato tra gestione medica, investimenti e impostazione del progetto sportivo.
gestione medica e ritardi sulle terapie: i casi citati
Uno dei fronti riguarda la gestione medica. Le valutazioni degli specialisti indicati dai Friedkin avrebbero spesso trovato riscontri differenti rispetto allo staff medico interno. In questo contesto, alcune terapie conservative non avrebbero prodotto gli effetti sperati, portando diversi giocatori a sottoporsi a interventi chirurgici in ritardo.
Nella ricostruzione figurano alcuni nomi: Dovbyk, Ferguson e Dybala.
investimenti e profili ricercati: la richiesta di elementi pronti
Un secondo elemento riguarda gli investimenti e i criteri di costruzione della squadra. Gasperini avrebbe chiesto elementi pronti e con esperienza, con riferimenti a profili “alla Malen”. Il club, invece, avrebbe puntato su un numero elevato di giovani Under 24, con un investimento complessivo vicino a 200 milioni, includendo anche la spesa di 25 milioni per Robinio Vaz.
In questa cornice, l’allenatore risulta aver posto in modo netto la questione: “Dobbiamo chiarire se vogliamo vincere o se vogliamo far crescere i giovani”. A seguire, è riportato anche l’avvertimento sul futuro: “Se non arriviamo quarti, vorrà dire che si cambierà allenatore, e fine delle trasmissioni”.
contratti in bilico e messaggi tattici: il finale contro il lecce
Il malcontento di Gasperini viene collegato anche alla gestione dei rinnovi. Sarebbero otto calciatori a vivere uno status provvisorio tra prestiti e scadenze imminenti. Tra i nomi citati compaiono Dybala, El Shaarawy, Celik e Pellegrini.
In parallelo, parte della dirigenza temerebbe che il temperamento di Gasperini, definito focoso e spontaneo, possa portare a un autologoramento. Il riferimento riportato richiama precedenti di tensioni con José Mourinho.
tridente offensivo under 19 e ingresso di angeliño: scelta nel finale
Le scelte tattiche nel finale contro il Lecce sono considerate un ulteriore messaggio. La Roma avrebbe chiuso la partita con un tridente offensivo composto da Under 19, ovvero Venturino, Vaz e Arena. A completare il quadro, è indicato anche l’ingresso di Angeliño, che avrebbe raccolto solo pochi minuti negli ultimi sette mesi.
nomi e ruoli citati nel quadro giallorosso
- Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma
- Dan Friedkin, presidente
- Massara, direttore sportivo
- Dovbyk
- Ferguson
- Dybala
- Robinjo Vaz
- Venturino
- Arena
- Angeliño
- El Shaarawy
- Celik
- Pellegrini
- José Mourinho
