Romeo sorrento addio alla serie a2: decisiva l’assenza di un palazzetto a norma
La stagione in Serie A2 della Folgore Massalubrense Romeo Sorrento si chiude dopo un solo anno, trasformando un percorso sportivo costruito con continuità in un epilogo determinato soprattutto da vincoli infrastrutturali. La salvezza raggiunta in campo non è bastata a evitare il cambio di categoria: a pesare è stata l’assenza di un impianto pienamente idoneo ad ospitare le gare del campionato.
Folgore Massalubrense Romeo Sorrento: uscita dalla serie a2 per questioni impiantistiche
La società, guidata dal Presidente Fabrizio Ruggiero, ha dovuto rinunciare alla permanenza in Serie A2 e retrocedere in A3. La motivazione indicata risiede non nei risultati sportivi, bensì nella mancanza di un impianto conforme ai requisiti previsti per il torneo.
palazzetto palatigliana e requisiti federali: capienza sotto i 1000 posti
Durante la stagione 2025/26, le partite casalinghe della Romeo Sorrento sono state disputate al Palazzetto PalAtigliana. La struttura, però, non risulta adeguata ai criteri federali stabiliti dal “Regolamento per la omologazione degli impianti e campi di gioco” della Lega Pallavolo.
Tra i punti più critici viene evidenziata la capienza: il regolamento richiede almeno 1000 posti a sedere, mentre il PalAtigliana ne dispone 450. Un limite che rende l’impianto non rispondente agli standard necessari.
deroga temporanea e scadenza senza soluzioni nell’area
Essendo la società neopromossa, era stata accordata una deroga temporanea. Alla scadenza, non è stato possibile individuare, nell’intera area della Penisola sorrentina, un impianto considerato adeguato alle esigenze del campionato.
le parole di Fabrizio Ruggiero: delusione e scelta di mantenere il movimento locale
In un’intervista a TGR Rai Campania, il presidente Fabrizio Ruggiero ha espresso delusione per quanto accaduto, definendo la situazione “mortificante”. La decisione adottata dalla società è stata quella di riportare la squadra in Serie A3 piuttosto che disputare le gare a Napoli, lontano dalla città.
Secondo la ricostruzione della società, l’obiettivo è stato mantenere vivo il movimento costruito nel tempo, evitando lo spostamento delle partite oltre il contesto locale.
inerzia istituzionale e richiesta di impianto entro tempi certi
La società attribuisce la mancanza di soluzioni anche a una presunta assenza di interventi da parte delle istituzioni locali, citando Città Metropolitana, Comuni e Regione. Nel racconto ufficiale, questi soggetti non si sarebbero attivati con misure concrete per affrontare il problema dell’impianto.
Il presidente ha ribadito che, a Massa Lubrense, sarebbe necessario realizzare una struttura entro due anni oppure procedere con l’adeguamento di un’altra. La Romeo Sorrento ha sottolineato l’importanza di poter giocare stabilmente in A2, dichiarando l’intenzione di non rinunciare ai propri obiettivi e ai sogni sportivi.
da play off e trofei al ripartire: il futuro dopo la retrocessione
La retrocessione rappresenta un colpo per una società che ha vissuto una fase di ascesa negli anni. Nella stagione 2024/2025, oltre alla vittoria nei Playoff Promozione, la Romeo Sorrento ha conquistato anche Coppa Italia e Supercoppa di Serie A3. Risultati rilevanti sono arrivati pure dal settore giovanile, con il terzo posto ottenuto nella Boy League.
Ora il passaggio in A3 impone alla società di ripartire non soltanto sul campo, ma soprattutto nel risolvere il nodo legato al palazzetto, con l’obiettivo di evitare che la limitazione infrastrutturale torni a condizionare le ambizioni in futuro.
personaggi citati
- Fabrizio Ruggiero (Presidente)
