Ronda rousey attacca la wwe: cosa ha detto e perché

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Ronda rousey attacca la wwe: cosa ha detto e perché

Ronda Rousey torna a parlare della propria comparsa in AEW, chiarendo i motivi reali dietro un ingresso che aveva alimentato numerose ipotesi. Attraverso un video pubblicato nel proprio vlog, l’ex campionessa UFC e WWE racconta come sia nata la sua partecipazione, descrive il livello di segretezza messo in campo dalla federazione e aggiunge anche un passaggio polemico nei confronti della nuova realtà WWE legata al gruppo TKO.

ronda rousey: partecipazione a sorpresa in aew spiegata

Nel racconto diffuso online, Ronda Rousey respinge l’idea di un accordo strutturato e duraturo con la federazione di Tony Khan. La motivazione, secondo quanto dichiarato, sarebbe stata spontanea e collegata al desiderio di supportare un’amica di lunga data: Marina Shafir. Il passaggio viene presentato come un gesto nato per aiutarla nel momento chiave, non come l’inizio di un percorso stabile nel roster.

il retroscena: rondo rousey nascosta sotto un telone

Rousey descrive la gestione dell’arrivo con toni quasi surreali, sottolineando l’estrema attenzione nel tenere nascosta la sua presenza fino all’ingresso sul ring. La scena, secondo la sua ricostruzione, sarebbe stata orchestrata per evitare che fan o personale non autorizzato riuscissero a individuarla.

Le modalità descritte includono un trasporto interno in maniera protetta e un allestimento pensato per ridurre al minimo qualsiasi possibilità di riconoscimento:

  • Rousey afferma di essere stata portata nell’arena con dinamiche tali da farle credere che si trattasse di una giornata tranquilla.
  • La gestione sarebbe stata resa “super segreta”, al punto da farle percepire l’atmosfera come quella di un evento di altissimo livello.
  • La stessa atleta racconta di essere stata fatta salire su una sedia a rotelle, poi coperta con un telone e trasportata all’interno.
  • La necessità di indossare il telone viene indicata come un dettaglio concreto della protezione adottata.

Rousey aggiunge anche un commento ironico sull’esperienza, evidenziando la propria sorpresa nel non doversi trovare in una situazione simile “ogni volta”.

ronda rousey e la frecciata a tko e wwe

Accanto alla parte logistica, la campionessa riserva anche un’osservazione diretta al gruppo TKO, nuova proprietà della WWE. Nel suo intervento, Rousey collega l’apparizione a un significato politico e la presenta come un momento capace di “punzecchiare” il contesto aziendale di riferimento.

Il commento evidenzia anche un elemento di contesto mediatico, richiamando la presenza WWE su Netflix. La frase utilizzata da Rousey mette in evidenza una scelta interpretata come più pratica che diplomatica: l’idea che, in quel caso, fosse più semplice chiedere scusa anziché richiedere permesso.

Nel complesso, l’atleta pone l’accento sulla propria indipendenza rispetto ai vincoli corporativi.

un evento isolato per amicizia con marina shafir

Secondo quanto ricostruito da Rousey, la sua presenza in AEW rientrerebbe in una logica personale legata all’amicizia con Marina Shafir. La dichiarazione collega la decisione a un appuntamento specifico, indicato come il primo match pay-per-view della collega.

la richiesta di ronda rousey: interferenza e supporto

Rousey spiega che, in vista del proprio prossimo combattimento, avrebbe chiesto a Shafir di far svolgere quelle apparizioni televisive mentre lei si preparava. In quella finestra temporale, l’obiettivo sarebbe stato uno: interferire, aiutare e pubblicizzare l’evento di Shafir.

minimizzazione delle conseguenze mediatiche

Nonostante l’impatto mediatico della sua comparsa, Rousey riduce al minimo l’ipotesi di ripercussioni. Nel suo ragionamento, promuovere lo show sarebbe stato sufficiente e, soprattutto, non avrebbe portato a un aumento significativo degli ascolti. Di conseguenza, secondo la lettura fornita, l’operazione potrebbe considerarsi “ok”.

porta chiusa o rotta verso un roster fisso?

Le parole conclusive lasciano intendere che la possibilità di una presenza continuativa nel roster di Jacksonville resti apparentemente limitata. Il passaggio viene inquadrato come un episodio nato da circostanze precise e da un legame di lunga data, più che da un percorso pianificato sul lungo periodo.

Persone citate:

  • Ronda Rousey
  • Marina Shafir
  • Tony Khan
Ronda Rousey

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