Roubaix 2026 inferno del nord: pogacar per il record, ganna ci prova

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Roubaix 2026 inferno del nord: pogacar per il record, ganna ci prova

Domenica, le strade francesi ospitano l’Inferno del Nord con la Parigi-Roubaix, terza Classica Monumento stagionale. L’assenza di salite rende il ritmo più rapido nelle fasi iniziali, mentre il pavé si presenta come l’ostacolo principale: tratti iconici, segmenti molto selettivi e un finale pensato per mettere alla prova forza e tenuta. A qualificare la corsa non è soltanto la distanza, ma anche la progressione del percorso, con pietre sempre più determinanti fino al lancio verso il Velodromo.

parigi-roubaix 2026: percorso, distanza e andamento della gara

La partenza è fissata a Compiègne e l’arrivo avviene a Roubaix dopo 258,3 chilometri. Il tracciato mantiene uno scenario sostanzialmente simile alle ultime edizioni: i primi chilometri scorrono su strade pianeggianti, con velocità elevate dettate dalle condizioni del terreno. Dopo 95 chilometri quasi completamente piatti, la corsa inizia a cambiare volto.

Il momento di svolta arriva con il primo tratto in pavé da Troisvilles a Inchy, poi la gara entra in una fase in cui non ci sono pause: il susseguirsi dei settori porta verso i passaggi più attesi. A 150 chilometri si definisce il primo vero scenario decisivo, con il tratto Haveluy – Wallers seguito dalla leggendaria Foresta di Arenberg. Da quel punto la corsa tende ad esplodere, pur senza esaurire la selezione.

Superati i 200 chilometri, l’attenzione si sposta su Auchy-lez-Orchies – Bersée, che anticipa un altro settore di altissimo livello: Mons-en-Pévèle. Se la situazione non dovesse risultare già chiarita, resta da gestire anche il Carrefour de l’Arbre, indicato come quartultimo tratto rilevante. Dal settore successivo in poi, il percorso diventa più semplice, aprendo la strada agli ultimi metri verso il Velodromo.

parigi-roubaix 2026: tutti i settori di pavé

Il tracciato comprende 30 settori di pavé con lunghezze diverse e difficoltà crescente, fino agli ultimi passaggi ad alta intensità. I segmenti più determinanti sono distribuiti lungo tutto il percorso, con una progressione che porta dalla prima selezione fino all’area finale della corsa.

troisvilles – inchy e avvio dei tratti più selettivi

La sequenza si apre con Troisvilles – Inchy (lunghezza 2,2 km, difficoltà ***), seguita da Viesly – Quiévy (lunghezza 1,8 km, ***). Proseguendo, si incontrano Quiévy – Fontaine au Tertre (lunghezza 3,7 km, ****) e poi altri tratti che aumentano la pressione: Viesly – Briastre (lunghezza 3 km, ***) e Briastre (lunghezza 0,8 km, ***).

verso la foresta di arenberg: haveluy – wallers e arenberg

Nella parte centrale della corsa compaiono settori di difficoltà maggiore, tra cui Haveluy – Wallers (lunghezza 2,5 km, ****) e Trouée d’Arenberg (lunghezza 2,3 km, *****). Poco dopo si entra in un segmento ancora importante con Wallers – Hélesmes (lunghezza 1,6 km, ***) e ulteriori tratti che mantengono la gara su livelli elevati: Hornaing – Wandignies (lunghezza 3,7 km, ****) e Warlaing – Brillon (lunghezza 2,4 km, ***).

mons-en-pévèle e carrefour de l’arbre: la fase cruciale

Avvicinandosi alle soglie decisive, il pavé diventa ancora più determinante con settori come Tilloy – Sars-et-Rosières (lunghezza 2,4 km, ****), Beuvry-la-Forêt – Orchies (lunghezza 1,4 km, ***) e Orchies (lunghezza 1,7 km, ***). Tra i passaggi più rilevanti c’è Auchy-lez-Orchies – Bersée (lunghezza 2,7 km, ****), seguito da Mons-en-Pévèle (lunghezza 3,0 km, *****).

La tensione continua con Mérignies – Avelin (lunghezza 0,7 km, **), Pont-Thibaut – Ennevelin (lunghezza 1,4 km, ***) e con settori finali capaci di incidere in modo decisivo. Nella fase conclusiva spicca Carrefour de l’Arbre (lunghezza 2,1 km, *****), indicato come quartultimo passaggio ad alta difficoltà. Dopo di esso restano i tratti di chiusura, fino a Roubaix (Espace Charles Crupelandt) (lunghezza 0,3 km, *), con la corsa che si prepara a vivere lo sprint finale verso il traguardo.

parigi-roubaix 2026: favoriti della terza classica monumento

La lista dei favoriti ruota attorno a una condizione di forma già evidenziata nelle classiche nordiche. Tadej Pogacar si presenta con una serie di indicazioni molto forti messe in mostra tra Sanremo e Fiandre. La sensazione è che rappresenti il favorito numero uno, anche se il tracciato non risulta pienamente ideale per lui. L’obiettivo dichiarato riguarda la chiusura del cerchio nelle Classiche Monumento, con un tassello ancora mancante: Parigi-Roubaix. A rendere l’impresa ancora più stimolante è l’intenzione di puntare al record del 5/5 in un anno.

A contrastarlo, secondo il quadro delle forze, c’è Mathieu van der Poel, che affronta la corsa sulle strade più amate. Sul pavé, il neerlandese è indicato come devastante e vanta tre successi all’Inferno del Nord. L’aspirazione è quella di arrivare a un poker, con il riferimento al numero di vittorie dei più vincenti Boonen e De Vlaeminck. Subito dietro si colloca Wout van Aert, chiamato a provare a battere la sfortuna

Roubaix 2026 inferno del nord: pogacar per il record, ganna ci prova

Categorie: Ciclismo

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