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Parigi-Roubaix entra nel vivo: la Classica Monumento che domina il pavé francese richiama velocità, resistenza e strategia. Domenica 12 aprile va in scena l’Inferno del Nord, terza tappa del gruppo delle grandi classiche della stagione, con un tracciato che mette subito alla prova gli specialisti e lascia poco spazio all’errore. La corsa si sviluppa su 258,3 chilometri tra strade pianeggianti e settori di pietre decisivi, con una programmazione televisiva e streaming pensata per seguire ogni passaggio dalle prime pedalate fino all’arrivo a Roubaix.
parigi-roubaix 2026: percorso e principali tratti del pavé
La gara prende il via da Compiègne e arriva a Roubaix dopo 258,3 chilometri. Lo scenario del tracciato resta praticamente in linea con le ultime edizioni, alternando fasi ad alta velocità a sezioni più tecniche che rendono la corsa sempre più selettiva.
parigi-roubaix 2026: primi 95 chilometri e transizione verso le pietre
Nei primi 95 chilometri si corre su fondo completamente pianeggiante, con ritmi che tendono a salire rapidamente. Superata questa fase, il controllo del gruppo diventa più complesso: inizia infatti il primo tratto in pietra, con la parte da Troisvilles a Inchye, seguita da un percorso in cui non arriva mai davvero una pausa.
parigi-roubaix 2026: punti decisivi tra 150 e 200 chilometri
Il primo momento decisivo arriva dopo circa 150 chilometri: prima il tratto Haveluy – Wallers, poi la Foresta di Arenberg. Da lì la corsa tende a esplodere, ma l’intensità non si spegne. Dopo aver superato quota 200 chilometri, il tracciato presenta Auchy-lez-Orchies – Bersée, lasciando spazio a un altro settore di livello elevato: Mons-en-Pévèle.
parigi-roubaix 2026: quartultimo tratto e arrivo verso il velodromo
Se la situazione non è ancora definita, i corridori devono restare concentrati anche nel Carrefour de l’Arbre, indicato come quartultimo tratto. A seguire arrivano sezioni più semplici, pensate per lanciare gli atleti verso il Velodromo e l’arrivo.
parigi-roubaix 2026: favoriti e candidati al successo
Le indicazioni sui favoriti mettono al centro chi ha mostrato una condizione straordinaria nelle classiche e chi eccelle specificamente sulle strade in pietra. Il quadro competitivo ruota attorno a più specialisti, con un percorso che continua a richiedere potenza e tenuta nelle fasi più dure.
tadej pogacar e la ricerca del 5/5 nelle monumento
La condizione esibita da Tadej Pogacar tra Sanremo e Fiandre viene descritta come devastante. Lo sloveno viene indicato come favorito numero uno per la vittoria, nonostante il tracciato non sia tra i più favorevoli per le sue caratteristiche. L’obiettivo è completare il cerchio nelle Monumentò, dato che manca ancora la Roubaix, con l’intenzione di provare il record del 5/5 in un anno.
mathieu van der poel: tre successi e possibile poker
Mathieu van der Poel viene posto tra i principali antagonisti, soprattutto perché punta alle strade più amate. Sulle pietre viene riportata una forza importante: tre successi all’Inferno del Nord, con la volontà di arrivare a un poker. Il riferimento serve anche a ricordare il traguardo dei più vincenti Boonen e De Vlaeminck.
le altre pedine chiave: van aert e pedersen
Subito alle spalle vengono indicati Wout van Aert e Mads Pedersen. Van Aert punta a battere la sfortuna
