Russell domina i test F1 2026 in Bahrain, Piastri secondo e Leclerc terzo
La prima giornata di prove a Sakhir ha aperto la finestra di valutazione per il setup e la gestione del frenaggio, con i team impegnati a confrontare diverse configurazioni e il funzionamento del brake-by-wire in condizioni di temperatura variabile. In chiave pratica, si è osservato un equilibrio tra prove di long run e tentativi di giro rapido, con l’obiettivo di definire i riferimenti utili per le prossime sessioni di test e per l’inizio del mondiale.
prove a sakhir: cronaca della giornata
La sessione si è conclusa con un tempo migliore registrato nell’ultima ora di pista, quando il sole era ormai calato e l’asfalto si è stabilizzato intorno ai 25°C. Il miglior crono, 1'33"459, è stato ottenuto da George Russell sulla gomma C3, dopo un errore iniziale causato da una frenata troppo decisa in curva 10, che lo aveva spinto oltre i karakter fuori pista. L’output finale sostiene la tesi che comprendere il giusto bilanciamento tra frenata meccanica tradizionale e l’effetto del brake-by-wire resta una sfida non immediata, soprattutto nelle curve dove si scende in prima marcia.
A soli 10 millesimi dal tempo leader si è piazzato Oscar Piastri, anche lui nel corso del pomeriggio, in una giornata dedicata a long run e a confronti di setup. Le dinamiche della sessione hanno privilegiato riferimenti costanti tra i diversi run, utili a calibrare le modifiche implementate.
Terzo tempo della giornata per Charles Leclerc, distante meno di 0,3 secondi dalla vetta, ma con un crono ottenuto nelle ore più calde della mattinata. Il programma del monegasco si è concentrato su run brevi mirati a variare le regolazioni di setup e l’impiego dell’energia, evitando l’eccessivo affondo nei long run.
andamento dei piloti e gestione dei long run
Il programma ha visto una notevole parte della giornata dedicata al long run, strumento essenziale per confrontare i dati di setup in condizioni simulate di gara. Lando Norris ha ottenuto il quarto tempo, privilegiando i long run nelle sessioni di maggiore caldo. Andrea Kimi Antonelli ha speso gran parte del turno mattutino su tre long run consecutivi, con il passo attestato sull’1:37 in ciascun stint.
Da segnalare la situazione di Isack Hadjar della Red Bull, rallentato da problemi che hanno limitato i giri complessivi a 66. Lewis Hamilton ha chiuso settimo dopo aver trascorso oltre un’ora ai box per una richiesta di interventi; successivamente è tornato in pista su un long run in versione prototipo, accompagnato da rilevazioni aerodinamiche effettuate con vernice flow-viz sull’ala anteriore.
Chiudono la top ten Carlos Sainz (Williams), Franco Colapinto (Alpine) e Gabriel Bortoleto (Audi), con tempi che mostrano una distanza crescente dalla vetta. Diverse difficoltà hanno interessato anche Lance Stroll e la sua Aston Martin, che ha fermato anticipatamente il turno pomeridiano a causa di problemi legati all’auto.
In conclusione, la giornata ha messo in luce come l’adozione di un approccio ibrido tra prove di velocità e configurazioni di lunga durata sia cruciale per definire le linee di sviluppo dei prossimi giorni, con una particolare enfasi sulla gestione dell’aderenza e sulla risposta delle vetture alle differenti condizioni di temperatura.
Nei prossimi tempi, i team proseguiranno con ulteriori simulazioni di gara e aggiornamenti di setup, finalizzati a ottimizzare prestazioni e affidabilità in vista delle fasi successive di test.
nominativi principali presenti
- george russell
- oscar piastri
- charles leclerc
- lando norris
- andrea kimì antonelli
- isack hadjar
- lewis hamilton
- carlos sainz
- franco colapinto
- gabriel bortoleto
- albon
- harrison lawson
- bearman
- gasly
- lance stroll
- esteban ocon
- fernando alonso
- nikt hülkenberg
- lindblad
- bottas
- perez
