Russo saluta perugia dopo sette stagioni: un onore aver fatto parte di questa famiglia
Roberto Russo saluta la Sir Susa Scai Perugia dopo sette stagioni consecutive, chiudendo un ciclo ricco di traguardi e di crescita continua. Arrivato in Umbria nella stagione 2019/2020, poco più che ventenne, il centrale palermitano ha trasformato le proprie potenzialità in una presenza sempre più solida, maturando sia dal punto di vista agonistico sia come persona. Il legame con il club viene sintetizzato con una parola che riassume emozioni e valori: famiglia.
roberto russo perugia: sette stagioni di crescita e successi
Il primo anno con la maglia bianconera rappresenta il momento del salto verso un top team, dopo l’esordio in A1 con Ravenna nella stagione precedente. In questi anni Russo ha costruito un percorso di risultati che ne ha consolidato ruolo e impatto, fino a rendere la tappa perugina un punto di riferimento nella sua carriera.
trofei roberto russo: il palmarès con la sir
Il contributo di Roberto Russo a Perugia si misura anche attraverso i trofei conquistati nel corso del periodo trascorso in bianconero. Nel dettaglio: 6 supercoppe, 2 coppe italia, 2 scudetti, 2 champions league e 3 mondiali per club. Numeri che fotografano un rendimento di livello costante, sostenuto dalla crescita di un atleta che ha accompagnato l’evoluzione della società.
roberto russo: l’idea di “famiglia” che resta
Le parole di addio descrivono la dimensione umana dell’esperienza a Perugia: “È stato un piacere e un onore poter giocare con la maglia di Perugia. Sono arrivato sette anni fa, è stato un luogo che mi ha accolto fin da subito nel migliore dei modi, i tifosi sono stati eccezionali, la squadra, poter giocare con dei campioni come Atanasijevic e De Cecco dall’inizio è stato qualcosa di unico, soprattutto mi ha dato la possibilità di confrontarmi con l’alto livello della pallavolo e poter vincere tanti trofei. Quindi sono felice di aver fatto parte di questa famiglia”.
numeri in campionato: 179 partite e 817 punti
La stagione a Perugia non si racconta solo con i trofei. Nel solo campionato italiano, tra regular season e playoff, Roberto Russo ha totalizzato 179 partite e 817 punti, di cui 326 breakpoint. Sul piano delle azioni offensive ha raggiunto 538 attacchi vincenti, ha realizzato 68 ace e ha messo a segno 211 muri.
La dimensione statistica conferma la forza tecnica del centrale bianconero e rafforza l’idea che a Perugia sia stato trovato il contesto giusto per un’evoluzione concreta: “A livello personale questi anni mi hanno fatto crescere tantissimo, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista umano, quindi a Perugia devo sicuramente tanto. Adesso giocherò dall’altra parte della rete, però il ricordo di Perugia sarà sempre con me e lo porterò sempre nel cuore”.
ricordo più intenso: la corona con “Bata” in curva
Tra i molteplici momenti legati alla permanenza a Perugia, Russo sceglie come immagine più indelebile la stagione 2020/21, la seconda annata in bianconero. Il riferimento è a una serata d’ottobre del 2020, quando con “Bata” è andato in curva per festeggiare con i tifosi: un momento che nasce dal premio ricevuto nell’ambito del contest “il giocatore S.I.R.”, dedicato a “Sudore, Ignoranza, Rispetto”.
il contest “il giocatore s.i.r.” e la “corona” condivisa
Nel meccanismo del contest, a ogni partita veniva individuato l’atleta che si meritasse quei riconoscimenti al termine della gara. In quella specifica occasione Roberto Russo ha condiviso il podio e la “corona” con Aleksandar Atanasijevic, arrivando a parimerito. Russo descrive l’emozione di quel momento: “Ricordo che mi avevano messo una corona in testa, quel momento è stato indimenticabile!”.
roberto russo: il saluto finale a perugia
Il congedo da Perugia arriva dopo una lunga esperienza in cui il centrale ha percorso obiettivi importanti insieme alla società, vivendo una crescita continuativa che ha unito ambizione sportiva e valori condivisi. Il passaggio successivo lo vedrà dall’altra parte della rete, ma il ricordo di Perugia viene indicato come un elemento stabile nel tempo.
Personaggi citati nel percorso:
- Roberto Russo
- Gino Sirci
- Aleksandar Atanasijevic
- De Cecco
- Aleksandar “Bata” Atanasijevic
