Sacha Modolo mi aspetto il vero Ganna e spiega la crescita di Pellizzari

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Sacha Modolo mi aspetto il vero Ganna e spiega la crescita di Pellizzari

Sacha Modolo è stato per anni uno dei volti più riconoscibili del ciclismo italiano, capace di distinguersi in volata ma anche di affrontare gare con scenari tattici complessi. La sua carriera ha raccolto risultati importanti e una quantità di successi che raccontano continuità, lavoro e talento, dalle corse di prestigio nel calendario fino alle grandi classiche italiane.

Oggi, a distanza di quattro anni dal ritiro, il legame con lo sport continua attraverso attività operative che uniscono innovazione e sviluppo del territorio. Modolo lavora infatti al progetto legato al Giro-E e collabora con la P.M Agency per sostenere giovani talenti, con particolare attenzione al Veneto.

sacha modolo: dalla carriera alle scelte dopo il ritiro

A quattro anni dal ritiro, Sacha Modolo racconta un punto di vista netto sul tempo trascorso: se potesse tornare indietro, sceglierebbe un percorso diverso. Pur riconoscendo che il ciclismo lascia un impronta profonda, l’idea sarebbe quella di chiudere in anticipo, con una fase finale meno condizionata dalle difficoltà incontrate.

ripensando al ritiro: l’idea di smettere da vincente

Secondo la sua riflessione, il periodo successivo al 2021, al termine dell’esperienza con l’Alpecin, sarebbe stato l’orizzonte più adatto per una chiusura. Modolo cita anche la stagione con la Bardiani come opportunità, sottolineando però che quell’anno è stato complicato e ha inciso sull’entusiasmo, lasciando la sensazione di aver sprecato tempo.

sacha modolo oggi: giro-e e p.m agency nel veneto

Oggi Modolo lavora con RCS Sport nel progetto del Giro-E. In parallelo collabora con Massimiliano Mori e Marco Piccioli all’interno della P.M Agency, con un compito centrato sulla ricerca e sul supporto di giovani ragazzi nella zona del Veneto.

Il suo ruolo non corrisponde a quello di un procuratore in senso stretto: l’obiettivo è offrire aiuto e vicinanza concreta ai talenti. Vengono citate attività operative come seguire atleti anche durante allenamenti dietro moto e fornire contatti o supporto vicino al luogo di crescita.

Un esempio esplicito riguarda Alessandro Borgo e Matteo Cettolin, segnalati come due giovani che Modolo ha avuto modo di aiutare e seguire. Oltre all’attività nel mondo professionale, Modolo porta avanti anche una passione personale: a Conegliano gestisce un’officina dedicata a restauri e personalizzazioni di Vespe e Lambrette.

Persone citate direttamente:

  • Sacha Modolo
  • Alessandro Borgo
  • Matteo Cettolin
  • Lorenzo Mark Finn
  • Massimiliano Mori
  • Marco Piccioli
  • Filippo Ganna
  • Mathieu van der Poel
  • Tadej Pogacar
  • Giulio Pellizzari
  • Milan

sacha modolo e le classiche: sanremo, fiandre e tappe decisive

La carriera di Modolo è passata attraverso momenti capaci di cambiare le aspettative: la Milano-Sanremo, ad esempio, è descritta come una gara che fin dalla prima esperienza ha lasciato un’impronta forte. L’approdo al quarto posto nel 2010 è stato definito incredibile, pur avendo generato una carica di attese difficili da gestire.

milano-sanremo 2010: un risultato che alza il livello delle aspettative

Arrivare quarto alla prima partecipazione, per Modolo, è stato un impatto immediato e positivo. Allo stesso tempo, quel piazzamento ha creato aspettative elevate. Pur senza aspettarsi necessariamente la vittoria, nel tempo sarebbe stato desiderabile almeno salire sul podio, con la consapevolezza che la Sanremo resta una corsa difficile e imprevedibile.

cosa ha mancato per la classicissima

Guardando agli anni successivi, Modolo indica due elementi: una quota di fortuna e la presenza costante di avversari di grande livello. Nei ricordi di maggior condizione, vengono citati in particolare periodi con la Lampre, soprattutto nel 2016, quando si trovava molto bene ma una caduta sul Poggio subito dopo un tornante ha interrotto la possibilità di incidere. Anche nel 2017 con la UAE emergono buone sensazioni, con la presenza di imprevisti che hanno ostacolato l’evoluzione delle prestazioni, seguita poi da una ripartenza in Belgio.

giro delle fiandre 2017: il 6° posto e l’inizio della fase finale

Il 6° posto al Giro delle Fiandre 2017 viene descritto come un passaggio importante nella gestione delle ambizioni sulle classiche. In quell’anno, insieme alla squadra, l’impostazione prevedeva un focus sulle corse classiche: Modolo sottolinea che non voleva essere considerato esclusivamente un velocista puro, puntando invece a dimostrare competitività anche su percorsi diversi.

Quel piazzamento ha dato consapevolezza e conferma sui mezzi sui terreni preferiti. Da quell’evento, però, si apre quella che lui definisce la fase conclusiva della carriera: problemi fisici ricorrenti hanno impedito di costruire una stagione davvero lineare.

ricordi di vittorie e momenti chiave: giro d’italia 2015 e classiche

Tra i successi citati figurano vittorie nelle Classiche prestigiose come Bernocchi, Agostoni e Memorial Pantani, oltre a due tappe al Giro d’Italia. Nel ricordo personale, la priorità assoluta resta un episodio preciso.

vittoria al giro d’italia 2015: arrivo a jesolo

Il momento più bello viene identificato nella vittoria della tredicesima tappa del Giro d’Italia 2015, con arrivo a Jesolo, descritta come un traguardo “praticamente a casa”. Per Modolo, vincere il Giro ha un valore speciale per un corridore italiano, ancora più intenso quando avviene sulle strade legate al proprio territorio.

rimpianti: scelto di accontentarsi in alcuni momenti

Non emergono rimpianti concreti secondo la sua impostazione, mentre viene riconosciuta la possibilità di fare qualcosa in più. In alcuni frangenti, Modolo afferma di aver scelto l’accontentarsi, con la conseguenza di chiudere alcuni passaggi con meno ambizione di quanto avrebbe potuto essere possibile.

Nel bilancio complessivo, il riferimento è a un ciclismo vissuto con divertimento e intensità, con un disappunto legato soprattutto agli ultimi anni di carriera, limitati dagli intoppi fisici.

sanremo e duelli moderni: pogacar, van der poel e l’equilibrio della corsa

Il confronto tra la Sanremo del passato e il presente emerge nel modo in cui oggi la gara viene percepita: in passato era più orientata ai velocisti, mentre attualmente la competizione vede protagonisti con caratteristiche diverse. Modolo si aspetta un confronto tra i principali nomi del momento, indicandone anche i possibili scenari durante il percorso.

duello pogacar-van der poel: previsione e dinamiche di corsa

La previsione è di un duello destinato a continuare ancora per qualche stagione. Tra i favoriti viene indicato anche Filippo Ganna, ma il candidato principale resta Mathieu van der Poel, ritenuto particolarmente incisivo sul Poggio. La partenza e l’azione su altri punti del tracciato, come la Cipressa, potrebbero coinvolgere anche Pogacar, con un passaggio strategico legato alla necessità di arrivare davanti e trovarsi nelle posizioni di avanguardia.

Un punto considerato decisivo riguarda anche la squadra attorno a UAE e la conformazione del supporto lungo la corsa. Modolo inoltre esprime un’idea chiara sull’evoluzione recente: non ritiene necessario rendere la Sanremo ancora più dura, perché la difficoltà attuale è già sufficiente e potrebbe alterare l’identità della gara.

sacha modolo su sanremo e roubaix: aspettative per filippo ganna

Il focus successivo riguarda le aspettative su Filippo Ganna tra Sanremo e Roubaix. Modolo afferma di aspettarsi “il vero Pippo”, citando la capacità di esprimersi non soltanto nelle cronometro, ma anche nelle competizioni che richiedono adattamento e gestione tattica.

roubaix: tecnica e crescita rispetto a van der poel

Per Roubaix, Modolo ritiene che Ganna possa rendere molto bene con un pizzico di fortuna. Nel confronto con van der Poel, viene indicata una possibile differenza: sul pavé il ciclocross potrebbe dare un vantaggio a livello tecnico. Al tempo stesso, secondo Modolo, Ganna è migliorato in modo significativo.

sanremo: gara simile al 2025 e possibilità di podio

Per la Sanremo, Modolo prevede una corsa simile a quella dell’anno precedente e considera la possibilità concreta di vedere Ganna giocarsi il podio, soprattutto se il livello attuale corrisponde alle voci che indicano una condizione superiore rispetto alla stagione precedente.

giulio pellizzari: crescita controllata e prospettive nei grandi giri

Un’ultima parte del quadro riguarda Giulio Pellizzari. Modolo conferma di aspettarsi una crescita importante, spiegando che il percorso procede bene. Il punto centrale diventa però la gestione del ritmo di sviluppo.

non bruciare le tappe e pianificare il futuro

Nei prossimi due anni, Pellizzari deve proseguire con calma, mantenendo un’attenzione forte al futuro. Modolo riconosce qualità tali da poter arrivare a essere un corridore adatto ai Grandi Giri, purché venga evitato un eccesso di pressione. La crescita, secondo la sua lettura, non sorprende: rientra in un processo coerente di maturazione e continuità.

Sacha Modolo

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