Sassuolo grosso nel mirino: dove potrebbe andare e chi potrebbe sostituirlo
Fabio Grosso torna a essere protagonista nel calcio di massima serie, questa volta come allenatore e non come eroe sul campo. Alla guida del Sassuolo sta costruendo un percorso tecnico e gestionale che sta facendo parlare in Emilia, con segnali concreti arrivati anche da una sfida casalinga che ha messo in evidenza la capacità di far rendere tutta la rosa. Tra risultati sportivi, ambizioni europee e pressing di mercato, il futuro di Grosso resta un nodo sempre più centrale: da un lato il progetto neroverde, dall’altro l’ipotesi di un salto verso piazze di primo livello.
sassuolo, grosso e i segnali forti: rosa valorizzata e dettagli che contano
La crescita del gruppo guidato da Fabio Grosso passa anche dalla gestione delle risorse disponibili. Nelle ultime settimane il Sassuolo ha mostrato come l’allenatore sappia mantenere coinvolgimento e competitività anche di chi, di solito, trova meno spazio. Nella vittoria casalinga contro il Como, giocatori meno impiegati hanno assunto un ruolo decisivo: M’Bala Nzola, Cristian Volpato e Stefano Turati sono stati protagonisti del match.
Un punto su cui pesa anche l’approccio formativo di Grosso, che ha fatto tesoro degli insegnamenti di Marcello Lippi. Il risultato, secondo quanto riportato, è un Sassuolo capace di consolidare un’identità precisa, con una squadra in grado di funzionare in modo ordinato e con un utilizzo più ampio delle alternative.
grosso in emilia dal luglio 2024: promozione immediata e corsa verso l’europa
Il cammino di Grosso al Sassuolo è iniziato nel luglio 2024, quando l’allenatore è stato chiamato a risollevare un club precipitato in Serie B. L’impatto è stato immediato: è arrivata la promozione al primo colpo. Oggi, da neopromossa, la squadra viaggia a ridosso della zona Europa e non sembra accusare il passaggio alla Serie A.
un equilibrio che attira il grande calciomercato
Prestazioni così solide hanno inevitabilmente acceso l’attenzione del calciomercato. Il procuratore di Grosso, Beppe Riso, vive un momento particolarmente intenso: il telefono risulta in continua ebollizione per via delle richieste arrivate da più parti.
fiorentina e panchine di vertice: i contatti per il progetto tecnico
Tra le realtà più vicine all’ipotesi legata a Grosso c’è la Fiorentina. A guidare l’interesse sarebbe Fabio Paratici, dirigente che in passato lo aveva lanciato alla guida della Primavera della Juventus. L’idea, secondo le ricostruzioni, sarebbe quella di inserire Grosso al centro del nuovo progetto tecnico toscano.
attenzione anche da bologna e lazio
Oltre alla Fiorentina, l’attenzione risulta rivolta anche ad altri contesti. Il Bologna, nel caso di un eventuale addio di Vincenzo Italiano, avrebbe il nome di Grosso tra i profili monitorati. Stessa logica per la Lazio, con un controllo accurato della situazione in vista di una possibile separazione estiva da Maurizio Sarri.
sassuolo pronto a reagire: doppio nome per l’erede in serie b
Dal canto suo, il Sassuolo non intende farsi trovare impreparato e guarda alla Serie B per individuare l’eventuale sostituto in caso di addio estivo di Grosso. I profili seguiti dalla dirigenza sarebbero due giovani emergenti: Alberto Aquilani del Catanzaro e Ignazio Abate della Juve Stabia.
Tra i due, il nome di Aquilani avrebbe maggiormente convinto per una filosofia di gioco considerata affine a quella di Grosso. Inoltre viene indicato un ulteriore vantaggio legato alla conoscenza dell’ambiente: Aquilani avrebbe già avuto un’esperienza nel club, nel 2017.
Personaggi citati:
- Fabio Grosso
- Marcello Lippi
- Beppe Riso
- M’Bala Nzola
- Cristian Volpato
- Stefano Turati
- Fabio Paratici
- Vincenzo Italiano
- Maurizio Sarri
- Alberto Aquilani
- Ignazio Abate
