Scarico soffiato Ferrari: scelta progettuale per la massima efficienza aerodinamica

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Scarico soffiato Ferrari: scelta progettuale per la massima efficienza aerodinamica

sf-26: la monoposto ferrari si rivela progressivamente, mostrando una linea progettuale orientata all’agilità e all’efficienza aerodinamica. la direzione tecnica emerge in modo chiaro, valorizzando l’integrazione tra i reparti e una gestione del flusso che si consolida con il passare dei giorni di test.

sf-26: visione e sviluppo della monoposto ferrari

La configurazione di sf-26 riflette una visione condivisa tra i responsabili della costruzione e dell’ingegneria meccanica, con una preferenza marcata per la possibilità di progettare e realizzare internamente la vettura. in questo contesto emergono elementi che richiamano soluzioni aerodinamiche innovative, come un flap verticale posto davanti al terminale di scarico centrale e il richiamo al concetto del Monkey seat, riproposto in una cornice regolamentare rinnovata. la scelta di integrare il dispositivo entro una distanza di 60 mm dall’asse posteriore è stata approvata dalla fia, consentendo un retrotreno dedicato a supportare tale configurazione.

sf-26: approccio aerodinamico e gestione del flusso

Il flap centrale si combina con i prolungamenti del diffusore, componendo un pacchetto che mira sia a orientare i gas caldi dello scarico verso l’alto sia a facilitare l’estrazione del flusso dal diffusore. l’effetto complessivo è stato studiato per potenziare l’efficienza dell’ala posteriore e migliorare l’interazione con la corrente di scarico, senza dipendere dall’antico effetto della soffiatura sul fondo del monomarca. la scelta di adottare un turbo Garrett più contenuto dimensionale è legata all’eliminazione della mgu-h, finalizzata a ridurre il turbo lag e a ottimizzare l’energia recuperata dal calore degli scarichi.

sf-26: collaborazione interna e progettazione all’interno della factory

La progettazione è stata guidata da una solida collaborazione tra loic serra, responsabile tecnico del telaio, ed enrico gualtieri, responsabile dei motoristi. l’obiettivo è valorizzare una struttura interna che permetta di sviluppare e implementare tutte le soluzioni all’interno della stessa factory. il team ha posto particolare attenzione a un retrotreno capace di integrarsi con la nuova dinamica aerodinamica, accompagnando la gestione energetica e la rigenerazione necessaria per sostenere le prestazioni durante il giro. all’interno dello staff tecnico, diego dondi ha coordinato l’analisi delle prime integrazioni, contribuendo a una visione olistica della vettura.

sf-26: test in bahrain e prime osservazioni

Durante la prima sessione del secondo round di collaudi in Bahrain, charles leclerc ha guidato la rossa a 280 millesimi dalla mercedes w17 di george russell e dalla mcl40 di oscar piastri, confermando che la vettura resta in contatto con i principali avversari in termini di ritmo, anche se i tempi non sono l’unico metro di valutazione in questa fase. man mano che l’asticella delle difficoltà aumenta, la ferrari continua a evidenziare una competitività vicina ai vertici motorizzati mercedes, suggerendo una traiettoria di sviluppo coerente con l’obiettivo di rendere la vettura più agile e reattiva.

la soluzione ftm adottata dalla gestione sportiva integra il flap entro i limiti regolamentari, consentendo una funzionalità di estrazione del flusso dal diffusore e un miglioramento dell’efficienza al posteriore. la ferrari ha puntato su una propulsione turbo leggermente più piccola per mitigare il ritardo della turbina, combinando energia elettrica rigenerata e gestione delle marce basse per mantenere alta la rotazione del motore anche quando il gas è parzializzato. la filosofia di progettazione privilegia una cooperazione stretta tra reparti e una continuità di sviluppo che si riflette nel percorso di test e nelle caratteristiche della SF-26.

ci si può attendere ulteriori sviluppi in questa direzione, con l’elemento centrale rappresentato da una cooperazione tra dinamiche aerodinamiche, powertrain e controllo elettronico per garantire un profilo di utilizzo del motore stabile e reattivo nelle condizioni reali di gara.

Nel contesto di questo progetto emergono figure chiave e protagonisti che hanno contribuito all’evoluzione della SF-26:

  • Charles Leclerc
  • George Russell
  • Oscar Piastri
  • Loic Serra
  • Enrico Gualtieri
  • Diego Dondi
  • Lewis Hamilton
Ferrari SF-26, ala davanti lo scarico
Categorie: Formula 1Motori

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