Scheldeprijs 2026 philipsen contro groenewegen sfida nella classica volata belga
Tra Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix c’è spazio anche per un appuntamento che negli anni ha rappresentato, per molti, un riferimento del ciclismo riservato alle ruote veloci: la Scheldeprijs. Domani si corre la sua 114ª edizione, con un tracciato pensato per arrivare a uno sprint e con difficoltà altimetriche mantenute su valori minimi, così da spostare l’attenzione sulla gestione della corsa nelle fasi finali.
scheldeprijs 114: percorso e altimetria verso schoten
La corsa prende il via da Terneuzen e raggiunge il traguardo a Schoten dopo 205,2 chilometri. Il profilo altimetrico si colloca in un’area di difficoltà prossime allo zero, con un percorso che non presenta dislivelli tali da trasformarsi in un fattore determinante già nella parte centrale o in quella iniziale.
broekstraat e pavé: l’unica insidia del finale
L’elemento in grado di creare qualche variabile nel circuito conclusivo è il breve tratto di pavé di Broekstraat, lungo 1 chilometro e 700 metri. Pur restando circoscritta, questa porzione in pavé è l’unica vera insidia prevista per i corridori nel tratto decisivo: l’aspettativa è che non diventi un ostacolo tale da impedire la volata finale, mantenendo quindi la corsa nel suo scenario più naturale.
scheldeprijs: i favoriti per la volata
Anche in questa edizione la Scheldeprijs mette in luce un parterre orientato ai velocisti di alto livello. Sulla carta, l’attenzione si concentra su una possibile sfida tra Jasper Philipsen e Dylan Groenewegen.
- Jasper Philipsen, già vincitore della Gand-Wevelgem, si presenta con l’intenzione di puntare alla Scheldeprijs guardando anche alla direzione della Parigi-Roubaix.
- Dylan Groenewegen, partito con slancio di stagione grazie alla nuova maglia della Unibet Rose Rockets, rappresenta un’alternativa concreta per il successo.
attenzione anche a meeus e merlier
Nel novero dei corridori da seguire rientrano anche Jordi Meeus (Red Bull – BORA – hansgrohe) e, con particolare interesse, Tim Merlier. Per Merlier l’obiettivo è tornare a segnare il passo con un risultato che possa confermare la competitività nel 2026, stagione descritta come finora non esaltante.
scheldeprijs e italiani: moschetti e la corsa di squadra
In ambito azzurro, il riferimento principale per la volata è Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team). L’impostazione italiana non si esaurisce nel singolo nome: il quadro prevede anche la presenza di giovani in grado di supportare la dinamica di squadra.
supporto per i capitani e ruoli dei giovani
Daniel Skerl (Bahrain – Victorious) è indicato come possibile protagonista, capace di inserirsi con un ruolo di rilievo nella fase decisiva. Alessio Magagnotti e Juan David Sierra sono invece chiamati ad affiancare i propri capitani, contribuendo a organizzare la corsa in vista dello sprint finale.
