Scudetto scucito di bologna
Una rimonta decisiva, costruita a partire da un ultimo quarto in cui è cambiato tutto, chiude il cammino della Virtus e consegna alla Reyer Venezia l’accesso alla finale. La serie si chiude sul 3-1 e la competizione entra subito nella sua fase finale: Milano contro Venezia, con un vantaggio tecnico che emerge con chiarezza già nel racconto della partita.
virtus in crisi nell’ultimo quarto: crollo e partita già chiusa
La sconfitta matura nella fase conclusiva del confronto, con la Virtus incapace di reggere l’urto dopo una situazione che, fino a quel momento, aveva lasciato spazio alla gestione del ritmo. Il punto di svolta arriva con un parziale di 21-5 nel tratto decisivo, che spezza l’equilibrio e trasforma una gara controllabile in una partita dominata dagli avversari.
Nel momento in cui Venezia passa avanti e trova continuità, la Virtus smette di mantenere ordine e lucidità. Di conseguenza la partita si avvita: perde la via del canestro, concede opportunità e finisce per regalare palloni, lasciando aree libere che prima erano state negate dai primi tre quarti.
venezia chiude la serie 3-1: la finale sarà milano-venezia
Con l’ultimo quarto decisivo, la Reyer Venezia completa la rimonta e chiude la serie 3-1, ottenendo il pass per la finalissima. La finale viene indicata con un confronto secco e immediato: Milano-Venezia, con Venezia presentata come formazione con una chiara predisposizione al ruolo di favorita.
La partita, nella descrizione dell’andamento, viene inquadrata anche in base al vantaggio costruito nel finale: Venezia arriva all’ultimo tratto con un margine già consolidato, mentre l’Olidata incassa l’accelerazione senza riuscire a riprendere il controllo dell’incontro.
andamento della gara: vantaggio iniziale e perdita di controllo della reyer
La situazione al momento della rottura è chiara: avanti 69-78 a 4′ dalla fine, l’Olidata subisce poi un 21-5 che diventa decisivo. La dinamica descritta evidenzia un cambio di atteggiamento e di efficacia offensiva: la squadra perde giudizio e ordine, smarrisce la lettura dei possessi e non riesce a trasformare la distanza in controllo reale della partita.
Nel passaggio dai primi tre quarti alla chiusura, Venezia ritrova spazi che fino a quel momento erano stati contenuti, mentre gli avversari ritornano in partita con energia e fiducia. Il risultato complessivo si traduce in una serie di azioni che orientano la gara verso un epilogo inevitabile, con la Virtus incapace di invertire la tendenza.
stagione virtus: eliminazione e assenza di finali dal 2018
La eliminazione viene letta anche come un punto di svolta negativo sul piano dell’intera stagione: la Virtus chiude il percorso senza disputare una finale e senza portare a casa nessun trofeo. La descrizione sottolinea che si tratta di un evento raro, evidenziato come prima volta dal 2018 e seconda volta soltanto nell’era Zanetti.
Il mancato accesso alla fase finale si colloca in un contesto in cui la Virtus aveva anche evitato la “mattanza” contro l’Olimpia, ma il bilancio resta sbilanciato sul risultato complessivo: la stagione si conclude in Laguna nel modo peggiore, con una partita che, dopo aver mostrato segnali di controllo, finisce per essere consegnata agli avversari.
personaggi e protagonisti citati
- Virtus
- Reyer Venezia
- Olidata
- Milano
- Olimpia
- Zanetti
- Corriere di Bologna